Sempre più persone riscoprono nel loro tempo libero il piacere di dedicarsi a un’attività manuale. Ormai era andato quasi perso il piacere di fare qualcosa con le mani ma in molti, giovani e giovanissimi, stanno riportando in auge alcune attività che sembravano appartenere alla storia dei loro nonni. Ad esempio, tanti si dilettano a sferruzzare, fare a maglia e uncinetto, mentre altri riscoprono la falegnameria e il restauro mobili. Per tale motivo, in casa si ritagliano spazi, in particolare negli ambienti di servizio come la cantina, dei piccoli laboratori per il fai da te dove dedicarsi a hobby vari, tra cui riportare a nuova vita vecchi mobili in legno dimenticati chissà dove oppure presi al mercatino dell’usato. Ecco allora che serve prendere dimestichezza con gli strumenti del mestiere come levigatrice a nastro, stucco per legno, vernice impregnante. Chi è alle prime armi con il restauro del legno potrebbe aver sentito parlare della vendita di gommalacca che è uno di quei prodotti che non deve mancare per lavorare il legno. Vediamo di capire meglio di che cosa si tratta nello specifico e dove si usa.

Che cos’è la gommalacca

La gommalacca è un prodotto tipo resina di origine naturale che si usa nella lavorazione del legno. È una secrezione di un piccolo insetto che fa parte della famiglia delle cocciniglie; ciononostante, si può ottenere anche per sintesi chimica. In linea generale, si trovano entrambe facilmente e si equivalgono.

Si può trovare sotto forma di scaglie o palline che vanno disciolti in acqua per esser utilizzati. Inoltre, si trova anche in formato pronto all’uso che è più pratico probabilmente; tuttavia, la formulazione in scaglie è preferibile quando si lavora su piccole porzioni di legno e non si utilizza tutto il prodotto in una volta sola. In pratica, il restante può esser usato in un secondo momento, cosa che non si può fare con quello liquido già pronto.

Dove si usa la gommalacca

Per quanto riguarda l’uso, la gommalacca si usa per lucidare il legno, trova grande impiego nel restauro dei mobili per far tornare il materiale nuova vita, facendo spiccare in particolare le sfumature ambrate e rossicce del legno. Mettendo in risalto le bellissime venature e colori del legno, si utilizza anche nella liuteria, un settore di nicchia dove l’estetica gioca un ruolo fondamentale.

Come si prepara la gommalacca

La gommalacca è disponibile in diverse colorazioni in base all’insetto che ha prodotto le secrezioni e il legno di cui si è nutrito. Anche la zona di provenienza della gommalacca può dare variazioni al prodotto. Per preparare la gommalacca, le scaglie vanno messe in un recipiente che si possa chiudere, di plastica andrà più che bene, cui aggiungere poi dell’alcool denaturato. Si mescola per bene e si lascia riposare per almeno 15 minuti. L’operazione va ripetuta un’altra volta. Se le scaglie si dovessero sciogliere tutte, il contenitore va chiuso ermeticamente e prodotto va fatto riposare per almeno 24 ore prima dell’uso, ricordando di agitare di tanto in tanto.