In seguito a un intervento di protesi all’anca, il paziente deve svolgere un preciso percorso di fisioterapia al fine di riacquistare la completa funzionalità. Se da una parte ci sono dei movimenti consigliati che aiutano a recuperare la funzionalità, dall’altro c’è solo altri da evitare che conviene scoprire immediatamente per favorire la guarigione.

Piegarsi per mettere calze e scarpe

Occorre evitare di piegarsi per indossare le scarpe ma meglio usare un calzascarpe. Per quanto riguarda indossare i calzini, sarebbe meglio farsi aiutare e non farlo da soli.

Accavallare le gambe

Le gambe non andrebbero mai accavallate ed è meglio tenere un cuscino tra le ginocchia. Anche durante la notte, soprattutto nei primi due mesi dopo l’operazione, non bisognerebbe dormire sul lato operato. Il cuscino va sempre tenuto tra le gambe al fine di impedire l’abduzione dell’articolazione dell’anca.

Guidare e sedute basse

Sarebbe meglio evitare le sedute basse e anche di guidare. Per recarsi ai vari appuntamenti di fisioterapia, può essere utile prenotare un servizio di ambulanze private Roma.

Movimenti a massima flessione carico

In particolare nelle prime settimane successive all’intervento, il paziente dovrebbe evitare le flessioni dell’articolazione dell’anca oltre i 90 gradi.

Le persone non dovrebbero fare movimenti esterni come quelli di abduzione e intrarotazione, soprattutto se associati a una massima flessione del carico. Tutti gli esercizi per recuperare la funzionalità dell’anca vanno svolti sotto l’attenta supervisione del fisioterapista che avrà anche il compito di assegnare gli esercizi e lo stretching più indicato da eseguire a casa. Naturalmente, in questi delicati momenti post-operatori bisogna sempre e solo far riferimento alle indicazioni specifiche ricevute dal medico del fisioterapista

Camminare senza ausili

Infine, un paziente che è stato operato con protesi all’anca dovrebbe utilizzare sempre le stampelle ed evitare di camminare senza ausili. Per una deambulazione più sicura, meglio eliminare gli ostacoli in casa a partire dai tappeti e altri oggetti che possono rappresentare un intralcio. In sostanza, gli spazi in cui si vive, vanno rivisti in base alle nuove necessità evitando cadute che possano peggiorare la situazione dell’anca.