Come è regolamentato il trading online

Il trading online riguarda la compravendita di strumenti finanziari direttamente dai dispositivi collegati a internet, cellulari e pc. Come molte delle nuove attività che sono sbarcate sul web, anche se già esistenti nel mondo reale, la regolamentazione è arrivata in un secondo momento.

Per diversi anni, il trading online è rimasto ai margini delle realtà economiche di stampo governativo. Per esempio la BCE e l’ESMA, l’ente europeo che disciplina le legislazioni delle diverse nazioni in ambito finanziario, non avevano espresso chiare normative.

Per conoscere la posizione dell’ESMA e le decisioni più recenti, leggete questa notizia sul trading online.

La necessità della formazione

Uno dei punti di forza del trading online sono i costi di commissione molti bassi. Questo invoglia sempre più persone a provare a investire sui mercati in modo immediato, spesso senza un’adeguata preparazione. Il lato positivo, è che in questo modo si è allargata la fascia di popolazione che si è avvicinato al mercato finanziario, un tempo appannaggio solo della popolazione più ricca.

Però, questo aumentava i rischi. Soprattutto i primi tempi, alcuni broker puntavano sulla speculazione cercando di guadagnare in tempi molto rapidi da oscillazioni anche a breve termine. Ma queste operazioni richiedono, a maggior ragione, competenze e capacità che richiedono studi anche di anni.

E’ a questo punto che gli enti finanziari di livello europeo hanno deciso di intervenire, inserendo delle regolamentazioni.

La leva finanziaria

Per leva finanziaria di intende il rapporto fra l’investimento del trader e il prestito del broker per aumentare il volume del capitale stesso. Per esempio, alcune piattaforme permettevano addirittura di avere un prestito di 500 euro per ogni euro investito.

Una situazione completamente sbilanciata che aveva allarmato l’ESMA. Un trader poco esperto  sarebbe facilmente caduta in perdite importanti, non sapendo gestire uno sbilanciamento così forte verso il prestito.

Le regole del 2018

Le normative introdotto hanno influito proprio sul prestito, cercando di tenere sotto controllo le leve finanziarie. Inoltre, da allora è vietato ai broker di concedere negoziazioni di opzioni binarie a trader poco esperte, si tratta di operazioni avanzate troppo pericolose per dei principianti.

Molti intermediari temevano che questo nuovo regolamento avrebbe scoraggiato le persone a buttarsi nel trading online. In realtà, i numeri dicono il contrario: il trading è sempre in crescita e i broker operano tenendo sotto controllo i livelli di leva finanziaria. Quindi l’intervento normativo sembra aver funzionato nel migliore dei modi per le diverse parti in causa.

Il futuro

L’obiettivo dell’ESMA è quello di tutelare gli investitori da un servizio che a molti appare ancora fin troppo semplice da utilizzare. Il trading online è un’occupazione seria, che può dare buone soddisfazioni sul medio – lungo termine e con conoscenze approfondite.

Alcuni broker, invece, chiedono un allentamento delle restrizioni sui prestiti, puntando sulla sempre maggior conoscenza che si sta allargando sull’argomento. Siti e libri sono sempre più diffusi, compresi i corsi online per trader.