Agglomerato di marmo: caratteristiche, differenze e utilizzo

Alzi la mano chi non ha mai pensato al marmo per i rivestimenti della sua casa. Quando si parla di questo materiale ci si riferisce ad una delle pietre maggiormente utilizzate nel mondo dell’edilizia, un classico che non passa mai di moda e che, di fatto, rappresenta un connubio ideale tra eleganza, raffinatezza e stile classico. Grazie alle sue caratteristiche tecniche ed estetiche, il marmo si adatta perfettamente a qualsiasi tipo di ambiente e superficie e non è un caso che sia da sempre una delle pietre preferite dai designer. Le sue caratteristiche si devono alla sedimentazione sui fondali marini del carbonato di calcio ed altri materiali, colorati e induriti dagli eventi geologici nel corso di milioni di anni. I marmi bianchi, ad esempio, sono il risultato della metamorfosi di rocce calcaree prive di impurità. Questo, però, si differenzia sostanzialmente dall’agglomerato di marmo, definito anche marmo tecnico, che al contrario del marmo naturale è un prodotto industriale, ottenuto dall’aggiunta di resina poliestere alle scaglie di marmo.

I tratti distintivi dell’agglomerato di marmo

Sono soprattutto le sue caratteristiche fisiche e tecniche, ma anche l’uniformità e il colore, a segnare un confine ben preciso e delineato tra l’agglomerato di marmo e il marmo naturale. Le moderne tecniche di lavorazione hanno consentito la realizzazione di materiali di altissima qualità, con resine che siano in grado di garantire all’agglomerato stesso quella lucentezza e quella consistenza che soltanto la pietra naturale può vantare. Basti pensare che normalmente può essere composto anche al 92/95% da scaglie di marmo. La lavorazione viene eseguita con tecniche all’avanguardia che servono principalmente a garantire un colore tendenzialmente omogeneo, ma anche un elevato grado di resistenza all’usura del tempo e alla flessione. I controlli che vengono eseguiti sono sempre molto severi e servono ad assicurare standard qualitativi molto alti. Un’attenzione particolare viene rivolta anche al colore, anche se trattandosi di una pietra che in larga parte è naturale possono comunque verificarsi delle variazioni dal punto di vista cromatico. Tutto questo, generalmente, non rappresenta affatto un problema, anzi. Le venature tipiche del marmo sono uno di quei tratti distintivi che rendono il materiale particolarmente adatto e apprezzato dagli amanti del genere, un elemento in grado di adattarsi a qualsiasi ambiente della casa.

L’agglomerato di marmo in casa. Il perché di un tavolino

Quando si parla di agglomerato di marmo e dei suoi possibili utilizzi, pensare ad un luogo della casa piuttosto che un altro è un esercizio abbastanza semplice, visto che, come accennato, si tratta di una pietra in grado di sposarsi con qualsiasi ambiente e qualsiasi stile. Tuttavia tra i suoi possibili utilizzi c’è anche quello dei tavolini di appoggio, quelli che vengono solitamente sistemati in ambienti esterni o interni scelti come luoghi di calma e relax. Realizzarne uno in salone, ad esempio, può donare quel tocco di stile e di eleganza in più a tutta la casa. Le scelte di design degli ultimi anni, unite alla versatilità del materiale, ne fanno una delle soluzioni più utilizzate non soltanto per ambienti grandi e luminosi, ma anche in spazi stretti. Nel primo caso sarà possibile optare anche per colori scuri, mentre nel secondo sarà consigliabile scegliere elementi di arredo più chiari, in grado cioè di aumentare il grado di luminosità della stanza. Anche la forma del tavolino può essere scelta a piacere, cosi come sarà importante saperlo abbinare ad elementi e complementi di arredo. Poltrone, mobili e tappeti che si sposino alla perfezione con esso saranno ovviamente da preferire per avere un ambiente in grado di regalare gioia, convivialità e relax.