CUPPER: la storia di un brand fondato su etica e sostenibilità

CUPPER è un marchio ormai noto agli amanti del tè, la cui storia merita però di essere raccontata perché al giorno d’oggi è difficile trovare un brand come questo, fondato su un grande senso etico e su una costante ricerca di sostenibilità. Eppure, una volta che si conosce la storia di CUPPER si comprende quanto tale marchio si sia contraddistinto sin dal primo momento, proprio in virtù di un’idea di business insolita per questa epoca storica. Quando beviamo un tè CUPPER non assaporiamo solamente il gusto di una bevanda straordinaria: ne abbracciamo i valori, che oggi più che mai meritano di essere messi in luce.

La storia di CUPPER: dagli inizi al successo di oggi

La storia di CUPPER è piuttosto singolare, perché probabilmente gli stessi fondatori di questo marchio non avevano idea, all’inizio, di quello che stavano per creare. Tutto è iniziato nel 1984, quando due coniugi appassionati di tè hanno deciso di lanciarsi in una nuova attività e di iniziare a proporre un prodotto che rispettasse determinati valori. Per la coppia del Dorset era infatti fondamentale tenere fede a due principi ben precisi: quello dell’etica e quello della sostenibilità.

È stato proprio in nome di questi valori che sono nate le prime due confezioni di tè Assam di ottima qualità, che i coniugi hanno venduto a negozi di alimenti naturali e alle caffetterie locali. Il successo è stato immediato ed i prodotti sono stati apprezzati così tanto da rendere necessaria un’espansione del business, che con il passare del tempo è cresciuto sempre di più.

Oggi sono oltre 150 le differenti varietà di tè prodotte e vendute da CUPPER in oltre 50 Paesi. La produzione non avviene più nella piccola cucina del Dorset ma la fabbrica di Beaminster è sempre la stessa ed è qui che ancora oggi vengono miscelati tutti i prodotti del marchio.

CUPPER: il marchio di tè Fairtrade più grande del mondo

CUPPER si è sempre distinto per via dei suoi fortissimi valori etici. Non a caso, nel 1994 è diventata la prima azienda di tè a marchio Fairtrade del Regno Unito e oggi, a distanza di 26 anni, è la più grande al mondo della categoria.

Purtroppo, infatti non tutti sanno che i lavoratori del tè sono spesso costretti a turni estenuanti, condizioni misere e paghe esageratamente basse. Il marchio Fairtrade sostiene i diritti di queste persone e si batte affinché venga loro garantito un salario equo. Si tratta di un’iniziativa importantissima, che testimonia i grandi valori etici di CUPPER ed il suo impegno nel sociale.

Un marchio che promuove la sostenibilità ambientale

CUPPER promuove anche la sostenibilità ambientale e lo fa a 360°, prima di tutto scoraggiando l’impiego di pesticidi e sostanze chimiche nelle coltivazioni, ma non solo. Ogni dettaglio viene scelto nel nome della sostenibilità, dalle bustine non sbiancate chimicamente al confezionamento, completamente biodegradabile. Ogni novità introdotta sarà sempre certificata BIO, perché per i fondatori di questo marchio il rispetto dell’ambiente e della salute sono ancora al primo posto e dovranno sempre rimanere tali.