CBD ed estratti di Cannabis: quali sono i pregi e gli effetti benefici

La Cannabis è una pianta in cui sono presenti circa seicento sostanze, tra le quali si distinguono numerosi principii attivi: acidi grassi, flavonoidi, terpeni e altro, oltre a circa 120 cannabinoidi finora identificati.

La percentuale dei vari principii attivi può comunque differenziarsi da una varietà di canapa ad un’altra, e comunque poche di queste sostanze arrivano a superare la percentuale dell’1%. Il cannabinoide probabilmente più noto è il CBD, il quale, dai recenti studi e dalle ricerche effettuate, si è rivelato ricco di potenziali effetti terapeutici tanto da avere attirato l’attenzione del settore  medico.

CBD ed estratti di cannabis vengono utilizzati in diversi ambiti come prodotti terapeutici, e in particolare nel trattamento di alcune forme di tumore, nelle forme di schizofrenia, ansia e depressione e come anticonvulsivante. Anche se in realtà le ricerche sono ancora in corso, e le possibilità di utilizzare il cannabidiolo sono sempre più numerose, grazie alle forti proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antissidanti.

Naturalmente, l’uso del CBD come terapia richiede il controllo medico, mentre per il consumo individuale è possibile trovare in commercio integratori alimentari, cosmetici e altri prodotti che contengono una certa quantità di cannabidiolo.

Le proprietà della Cannabis per trattare l’ansia

Il cannabidiolo è noto per gli effetti antiansia e antistress, tanto da essere utilizzato anche in un contesto terapeutico. Può agire con successo nel trattamento delle sindromi ansiose post trauma o dei disturbi ossessivi compulsivi

Il principio attivo della Cannabis è infatti in grado di riequilibrare gran parte delle funzioni dell’organismo ed è ideale per ritrovare l’armonia e la salute senza ricorrere ai farmaci convenzionali.

Anche l’uso del CBD come terapia antidolorifica ha ottenuto un rilevante successo, in particolare nelle situazioni in cui non sono stati ottenuti risultati apprezzabili con altre categorie di farmaci. Questo perché l’azione del CBD avviene tramite la presenza di recettori naturali di cui l’organismo è provvisto, con il risultato di un intenso effetto analgesico.

Da studi e ricerche si è evidenziata la capacità del CBD nel ripristinare alcuni equilibri fisiologici naturali, potenziando il sistema immunitario e risolvendo alcune alterazioni provocate da patologie o traumi.

Il CBD contro la dipendenza dall’eroina

Un’altra proprietà del CBD è quella di contribuire a risolvere in un tempo relativamente rapido le situazioni di dipendenza dalle droghe pesanti come l’eroina, riducendo notevolmente i problemi legati alle crisi di astinenza.

Infatti, in base alle sperimentazioni e alle ricerche, la maggiore difficoltà nel trattare le dipendenze dagli stupefacenti di origine oppiacea sono proprio i sintomi dovuti all’astinenza. Riducendo tale sintomatologia diventa molto più facile liberarsi dal problema della dipendenza, contrastare il desiderio di assumere oppiacei ed evitare il rischio di ricadute.

Un effetto utile anche ad evitare un uso eccessivo di farmaci antidolorifici di origine oppiacea.

Come abbiamo detto, le ricerche sugli effetti del cannabidiolo sono comunque sempre in corso e rivelano spesso nuovi impieghi di utilizzo della sostanza, in relazione ai numerosi recettori di cui l’organismo è dotato e che ne traggono beneficio.