Avvocato Pitorri: il 2020 sarà un anno importante l’immigrazione

Il 2020 sarà ricordato come uno anno di transito per via dell’esplosione del Coronavirus e di tutte le conseguenze che ha portato sull’intera società mondiale. Mentre gli esperti cercano un modo per arginare questa epidemia, le varie nazioni cercano di intervenire nel minor tempo possibile su svariati argomenti ed in Italia la situazione è grave. L’attenzione si è spostata soprattutto sul tema dell’economia e dell’immigrazione per l’imminente sanatoria per regolarizzare gli immigrati. Ce lo ricorda l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri di Roma.

Anche se da anni la politica italiana ha cercato di strumentalizzare l’arrivo degli stranieri irregolari, i migranti corrispondono ad una buona percentuale della forza lavoro su cui si basa l’intero Stato. Senza gli immigrati infatti i numerosi campi e le campagne andrebbero a male, facendo perdere quasi un terzo del raccolto totale annuale. L’agricoltura, essendo un settore molto importante per l’Italia, deve essere tutelata nel migliore dei modi: i numerosi braccianti stranieri infatti si accontentano anche di una retribuzione di 3€ l’ora, secondo i dati raccolti dal Governo. Per questa ragione, per cercare di combattere il lavoro in nero, la criminalità e i clandestini, si vuole inserire una sanatoria per la regolarizzazione dei migranti, argomento su cui l’avvocato Pitorri si è già espresso numerose volte nelle sue pubblicazioni web. Secondo l’avvocato di Roma infatti si dovrebbe al più presto regolarizzare la situazione di queste migliaia di persone che, oltre a poter finalmente godere di diversi diritti, potrebbero aiutare lo Stato a ripartire.

La situazione però è complicata, anche perché il Governo non è unito sotto queste decisioni, c’è anche chi invoca una riforma simile per tutti i lavoratori a nero italiani. In questo modo si vuole spingere finalmente ad una rivoluzione e una modernizzazione sia del settore agricolo ma soprattutto per chi da anni viene sfruttato e non può godere dei diritti indispensabili nel mondo del lavoro, come i giorni di malattia, o semplicemente non può utilizzare l’assistenza sanitaria nazionale e altro ancora. In questo modo, inserendo una nuova sanatoria per la regolarizzazione degli immigrati si vuole spingere su un provvedimento che coinvolga più persone possibile e che si possa attuare in poco tempo ma efficacemente. L’avvocato Pitorri aveva mostrato qualche dubbio sull’effettiva realizzazione di una normativa simile, poiché in Italia la situazione dei migranti è sotto l’attenzione non solo della politica, ma in primis dei mass media. Questo potrà essere un grosso problema, perché qualcuno sicuramente rimarrà scontento, anche se l’ultima sanatoria in materia di regolarizzazione per gli stranieri risale al 2012, spiega l’Avvocato Pitorri.

Il nuovo decreto, che dovrebbe essere annunciato nei prossimi giorni, farà sicuramente discutere, d’altronde il Governo sta intervenendo su molti argomenti e lo deve fare limitando già i numerosi danni avuti dall’effetto del lockdown e della quarantena, che ha letteralmente fermato il Paese. Secondo le prime stime, gli immigrati che verrebbero regolarizzati con la sanatoria ammonterebbero sulle 600mila unità, dato che però non è stato ancora confermato. Mentre i politici lavorano sul decreto intanto diverse aziende hanno dovuto chiudere definitivamente o temporaneamente, poiché senza la manodopera degli stranieri si sono ritrovati completamente senza personale, e non si parla solo dell’agricoltura, ma anche di altri settori, come le badanti, un’altra categoria a forte rischio.