Pedodonzia: per la salute orale dei bambini in età pediatrica

Cos’è la pedodonzia? É quella branca dell’odontoiatria, che si occupa della salute orale dei bambini, dall’infanzia fino all’adolescenza. L’obiettivo è, non solo curare le principali malattie dentali, ma anche suggerire un piano di prevenzione, per cercare di evitare l’insorgere di problemi che possano condizionare la salute del piccolo paziente negli anni a venire. Di norma, i denti da latte cominciano ad erompere già dopo i primi 6 mesi di vita del bambino, anche se bisogna specificare che i tempi possono variare.

Tuttavia, tendenzialmente, all’età di 6-7 anni i denti provvisori iniziano a cadere, per lasciare spazio a quelli permanenti. Si tratta di un ciclo che si completa verso i 12 anni di età. Durante tutta questa fase, ed anche successivamente, è fondamentale avere un’igiene orale corretta. Solo così, infatti, è possibile porre le basi per una dentatura sana e forte.

Insegnare ai bambini come prendersi cura dei propri denti non è certamente facile. Per tale ragione è importante rivolgersi al pedodonzista: una figura professionale in grado di far apprendere in modo semplice, ma efficace, le regole fondamentali per una bocca in salute. Ciò vuol dire che, oltre ad una specifica formazione in odontoiatria infantile, deve possedere anche delle eccellenti doti comunicative.

Quando sottoporre il bambino alla prima visita odontoiatrica?

É meglio portare i bambini dal pedodonzista fin dalla tenera età: intorno al terzo e quarto anno di vita. Tuttavia, vi possono essere dei casi, in cui è meglio anticipare l’incontro. Di norma, prima avviene, prima il piccolo paziente si abitua alla regolare presenza del dentista pediatrico, evitando di sviluppare particolari timori o paure, che sono, purtroppo, ancora molto diffuse.

Una volta effettuata la prima visita, salvo casi particolari, i controlli possono essere programmati a distanza di 6 o 12 mesi, in modo da monitorare come procede la dentizione. Per favorire lo sviluppo di un rapporto positivo tra dentista e paziente, che deve durare per tutta la vita, è meglio che il primo incontro avvenga quando non vi è ancora un bisogno diretto, magari facendo assistere il bambino ad una visita di controllo di un familiare.

Di fatto, è bene sottolineare che più i controlli sono precoci, più è possibile verificare l’insorgenza di malocclusioni o di altre problematiche che, se trascurate, risultano più difficili da correggere man mano che l’età del paziente avanza. L’importante è trovare uno studio di ortodonzia bambini Milano, in cui il piccolo paziente possa sentirsi a suo agio, ma soprattutto responsabilizzato fin dall’infanzia a preservare al meglio la salute della propria bocca.

Quali trattamenti offre la pedodonzia?

Secondo recenti studi, circa il 22% dei bambini di età inferiore ai 4 anni presentano almeno una carie. Contrariamente a quanto si pensa, è importante intervenire anche quando questa malattia infettiva colpisce i denti decidui, che sono destinati a cadere e ad essere sostituiti da quelli permanenti.

Tuttavia, il pedodonzista non si occupa anche di fornire assistenza odontoiatrica preventiva, che prevede trattamenti con fluoro (fluoroprofilassi), pulizia dentale professionale e consigli nutrizionali. Inoltre, può intervenire per correggere alcune abitudini viziate (succhiamento del pollice, uso prolungato del ciuccio, ecc.), che, se portate a avanti per lungo tempo, possono portare a situazioni spiacevoli.

A ciò si aggiunge anche la valutazione e l’attuazione dei trattamenti per raddrizzare i denti e correggere il morso (ortodonzia pediatrica), nonché la diagnosi di condizioni orali associate a patologie, come asma, cardiopatia congenita, diabete e rinite allergica. L’intervento del pedodonzista, infine, è importante anche per gestire le patologie gengivali, come afte, parodontite infantile e frenuli corti, e per curare eventuali lesioni dentali, come denti scheggiati o rotti.