Leonardo Di Caprio Charity Foundation St Tropez Party

In queste settimane, sono tante le notizie che riferiscono di vip impegnati in iniziative di beneficenza in giro per il mondo; pensiamo ad esempio alla difficile situazione economica e politica della Grecia, che ha attirato benefattori dal tutto il mondo (Johnny Depp, su tutti, ha acquistato un’isola greca per 4.2 milioni di dollari). Nel coro delle grandi raccolte fondi per motivi benevoli s’è inserito anche Leonardo DiCaprio, il quale ha addirittura una sua fondazione (la “Leonardo DiCaprio Foundation”), che organizza meeting a 5 stelle con personaggi del mondo dello spettacolo, della politica e della finanza.

Ad oggi la fondazione di Leonardo DiCaprio conta oltre 70 iniziative in giro per il mondo, e in media ogni gala raccoglie 40 milioni di dollari di donazioni; l’ultima, svoltasi nella splendida location di Saint Tropez, ha visto tra i partecipanti il Principe Alberto II di Monaco, le star Kate Hudson, Elton John, Marion Cotillard, lo stilista Giorgio Armani e il Barone Giampaolo Lo Conte, da noi già intervistato in occasione dei Roland Garros.

Lo abbiamo ricontattato telefonicamente, per saperne di più sulla sua presenza a Saint Tropez. “Frequento spesso le iniziative di beneficenza – ci ha riferito Lo Conte – molte di esse, avete ragione, vengono condotte da personaggi del mondo dello spettacolo. Iniziative interessanti, però, sono presenti anche nei salotti politici e finanziarie”. Del tipo? “Qualche mese fa, ad esempio, sono stato in Sud Africa, a Cape Town, per una iniziativa di beneficienza destinata alla riqualificazione del Red Cross War Memorial Children’s Cape Town. C’erano diversi diplomatici presenti all’appuntamento.” Anche in Europa, si legge nelle cronache, ci sono diverse iniziative di beneficenza rivolte alle fasce sociali più disagiate. “E’ vero, anche se da queste parti lavorano molto le aste di beneficenza. Preferisco i party, i meeting, i forum, perché ho a che fare con iniziative più solide e organizzazioni meglio qualificate”. Ed è quanto occorre per chi, come lui, sia un personaggio di un certo livello nel mondo delle diplomazie e delle finanze internazionali.