Il libretto della caldaia: di che cosa si tratta, che cosa prevede e chi ne è responsabile

Di che cosa si tratta

Il libretto di impianto è il documento relativi alla caldaia in uso dove sono contenute tutte le relative informazioni. Sulla prima pagina del libretto vi è scritto chi è il responsabile della caldaia, cioè chi ha il compito di contattare una ditta di manutenzione e assistenza caldaie a Roma. È indicato sul libretto a quale ditta rivolgersi per i controlli regolari e straordinari ma il responsabile ha la facoltà di cambiarlo a sua discrezione, basta che si tratti di un tecnico abilitato. Sul libretto sono annotate altre informazioni come il tipo di caldaia, la potenza, l’anno di installazione, il tipo di combustibile etc. In base a queste caratteristiche, viene fissata la scadenza annuale, biannuale o ogni 4 anni. Nel caso di dubbio, basta consultare il libretto di impianto per sapere quando chiamare il tecnico.

Che cosa prevede il libretto di impianto

Il libretto di impianto prevede una scadenza entro cui chiamare un tecnico abilitato della manutenzione e assistenza caldaie a Roma. se l’apparecchio in uso ha una potenza superiore a 100 kW, il tecnico deve essere chiamato ogni anno. Se la caldaia ha un a potenza inferiore a 100 kW, si deve chiamare una volta ogni due anni. Di solito, le caldaie a uso domestico sono di questa tipologia ma nonostante ciò si preferisce chiamare una volta l’anno per verificare il corretto funzionamento prima della stagione fredda.

Chi è il responsabile del libretto della caldaia

Il responsabile del libretto e perciò anche del relativo impianto cambia in base alla situazione. Il responsabile è il proprietario della casa se vi abita. Nel caso in cui il proprietario dovesse dare in affitto la casa, il responsabile del libretto e dell’impianto diventa l’inquilino, il quale deve chiamare a scadenza regolare la manutenzione e l’assistenza caldaie a Roma e sostenerne i relativi costi. Infine, il responsabile è l’amministratore di condominio quando vi è una caldaia sola per tutti gli inquilini di uno stabile. In tal caso, la spesa è divisa tra i condomini.