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		<title>La Lega, Fli e il federalismo</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 10:13:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmario Mariniello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/manifesto.jpg"><img src="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/manifesto.jpg" alt="" title="manifesto" width="460" height="540" class="alignright size-full wp-image-5909" /></a>Qualche giorno fa l&#8217;ex (bravissimo) Sin&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/manifesto.jpg"><img src="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/manifesto.jpg" alt="" title="manifesto" width="460" height="540" class="alignright size-full wp-image-5909" /></a>Qualche giorno fa l&#8217;ex (bravissimo) Sindaco di Milano, <a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/9_settembre/02/pdl_albertini_non_andro_con_fini_fli_non_e_federalista,25856749.html">Gabriele Albertini</a>, ha rilasciato un&#8217;intervista al &#8220;Giornale&#8221;. Tra le tante cose affermate, due vanno evidenziate, perchè sono di grande attualità.<br />
Albertini disse che Futuro e Libertà &#8220;non è federalista e per me il problema più drammatico è la divisione dell&#8217;Italia tra produttori e parassiti&#8221;. Sul primo punto, potremmo citare il discorso di Fini a Mirabello. &#8220;Il federalismo fiscale è una grande occasione per l’Italia&#8221;, &#8220;il federalismo è possibile solo se è nell’interesse di tutta l’Italia&#8221;, &#8220;il nord ha bisogno del federalismo a condizione che sia nel nome dell’interesse generale&#8221;, &#8220;il Meridione ha tutto da guadagnare da una riforma in senso federalista&#8221; e via dicendo. Quindi Albertini stia tranquillo. Lo aspettiamo a braccia aperte.<br />
Anche perchè ha ragione sul secondo punto: in Italia c&#8217;è una divisione tra produttori e parassiti. Per attaccare queste rendite bisogna puntare su &#8220;privatizzazioni e liberalizzazioni&#8221;, come ha detto sempre Fini a Mirabello. Ma da questo orecchio sia il partito di Berlusconi sia la Lega non ci vogliono sentire. Tutto è funzionale alla gestione del potere, specie negli Enti locali e questo Albertini lo sa bene. Le riforme, compreso il federalismo, non interessano. La conferma l&#8217;abbiamo avuta anche oggi: la Lega chiede le elezioni. Non ne vuol sapere di andare in Parlamento, confrontarsi con gli alleati e completare il pacchetto di riforme. E&#8217; la differenza tra una forza populista e una forza responsabile: la prima ha come ragione sociale la propaganda, la seconda pensa alle riforme. La differenza non è di poco conto. </p>
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		<title>Il Futuro dell&#8217;Europa passa attraverso nuove regole</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 09:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmario Mariniello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/Europa.jpg"><img src="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/Europa.jpg" alt="" title="Europa" width="404" height="402" class="alignright size-full wp-image-5889" /></a>Per dare un futuro economico all&#8217;Europa&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/Europa.jpg"><img src="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/Europa.jpg" alt="" title="Europa" width="404" height="402" class="alignright size-full wp-image-5889" /></a>Per dare un futuro economico all&#8217;Europa, per fare decollare l&#8217;economia occorrono anche immediati provvedimenti per rendere trasparenti alcuni procedimenti. Occorrono sistemi doganali armonizzati e il sì del consiglio per la denominazione di origine dei manufatti extra-Ue. Occorrono sistemi che negli appalti impediscano l&#8217;infiltrazione di associazioni criminali o di affaristi spregiudicati perciò dobbiamo dire no a imprese che con dieci mila euro di capitale si aggiudicano lavori per milioni, dire no alle gare al ribasso e alla catena incontrollabile dei sub-sub appalti.</p>
<p>Per ottenere sviluppo, risparmio energetico, attenzione all&#8217;ambiente Barroso deve convincere gli Stati membri a fare si che regioni, province e comuni adeguino i loro mezzi di trasporto, i sistemi di riscaldamento degli stadi di loro proprietà e i sistemi tecnologici e informatici per utilizzare solo quelli a basso consumo. Fino ad&#8217;ora é stato scaricato solo sulle imprese e sui singoli il peso dei parametri di Kyoto mentre la pubblica amministrazione non ha mai fatto ciò che é necessario.</p>
<p>I giovani, che sono la grande risorsa del futuro, partecipano e vincono i concorsi emanati dalle Istituzioni europee ma troppo spesso le assunzioni avvengono invece attraverso non chiari sentieri politici. In alcuni paesi, non solo in Italia, le piccole e medie opere infrastrutturali non decollano e la Commissione non avvia un&#8217; indagine su questi fatti che sono un vero blocco alla ripresa economica.</p>
<p>Quale futuro può esserci per l&#8217;Europa in assenza di azioni concrete verso l&#8217;Africa lasciata in mano alla speculazione cinese o alla tirannide spesso sanguinosa di alcuni dittatori? Quale futuro può esserci in assenza di iniziative coraggiose e concrete e non solo di parole diplomaticamente comunque deboli, verso il governo iraniano e qualunque altro esempio di intolleranza e violenza?</p>
<p>Dobbiamo incidere per nuove regole per l&#8217;organizzazione mondiale del commercio se non vogliamo che la globalizzazione non si traduca in una tragedia complessiva. Gli accordi bilaterali devono essere vantaggiosi nel loro complesso e non solo per alcuni specifici settori o Paesi.</p>
<p>Per il futuro dell&#8217;Europa la risposta a questi quesiti non può ulteriormente attendere.</p>
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		<title>Fini: 15 anni di discorsi &#8220;tra le nuvole&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 08:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmario Mariniello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://static.sky.it/static/contentimages/original/sezioni/tg24/politica/2010/09/07/fini_gianfranco_fini_discorso_mirabello_tag_cloud.jpg" alt="" width="529" height="331" />Da www.tg24.sky.it &#8211; I segni più evident&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://static.sky.it/static/contentimages/original/sezioni/tg24/politica/2010/09/07/fini_gianfranco_fini_discorso_mirabello_tag_cloud.jpg" alt="" width="529" height="331" />Da www.tg24.sky.it &#8211; I segni più evidenti sono le rughe e il colore dei capelli. Ma per scoprire che Gianfranco Fini  è cambiato negli ultimi 15 anni basta ascoltare le parole. Quelle, ad esempio, utilizzate nei tre discorsi che hanno segnato i grandi cambiamenti politici del presidente della Camera. Dalla cosiddetta svolta di Fiuggi del 1995, con l&#8217;addio al Movimento Sociale Italiano e la nascita di Alleanza Nazionale al matrimonio ufficiale con Berlusconi sotto il simbolo del Partito delle Libertà. Fino a domenica 5, a Mirabello, dove viene delineata una nuova idea di centrodestra in totale contrapposizione con quella del Cavaliere e dei suoi alleati.<br />
Abbiamo preso in considerazione i tre interventi di Gianfranco Fini e li abbiamo confrontati attraverso il meccanismo delle &#8220;tag cloud&#8221;. Basta inserire l&#8217;intervento integrale in siti come Wordle per ottenere una rappresentazione grafica in cui le parole si dispongono con una dimensione diversa a seconda di quante volte vengono utilizzate nel testo (guarda la gallery). Come se fossero delle nuvole. L&#8217;approccio non pretende di avere un valore scientifico. E&#8217; solo un modo per osservare da un&#8217;altra prospettiva i fatti (e le parole) della politica.<br />
Nel discorso di Fiuggi una nuvola oscura le altre. E&#8217; quella della destra, che ricorre ben 31 volte. Quando nel 2009 Alleanza Nazionale confluisce definitivamente nel Partito delle Libertà il termine trova spazio &#8220;solo&#8221; 22 volte. E a Mirabello? C&#8217;è spazio per il termine solo in tre momenti e solo per ricordare quanto il piccolo comune in provincia di Ferrara sia un luogo storicamente importante per la &#8220;destra&#8221; italiana. In compenso per 5 volte si parla di &#8220;centrodestra&#8221;, un termine ignorato nel 2009 e utilizzato invece due volte in occasione dell&#8217;addio al Movimento Sociale Italiano.</p>
<p>Quello di domenica 5 alla Festa Tricolore è stato per molti un discorso programmatico. Non a caso la parola &#8220;politica&#8221; sovrasta nel grafico tutte le altre. &#8220;Federalismo&#8221;, &#8220;giustizia&#8221;, &#8220;magistratura&#8221; e &#8220;programma&#8221; sono tutte parole che rientrano nell&#8217;idea di &#8220;politica&#8221; della terza carica dello stato.</p>
<p>Impossibile ignorare la nuvola di Berlusconi: il nome del presidente del Consiglio ricorre ben nove volte nell&#8217;ultimo intervento (otto in quello precedente, tre nel discorso di Fiuggi).<br />
Quantità a parte conta anche il modo in cui il premier viene citato. &#8220;Abbiamo avuto momenti difficili, abbiamo avuto gli alti e i bassi &#8211; diceva nel 2009 &#8211; ma, nell&#8217;arco di questo quindicennio che ha cambiato la storia italiana, non è mai accaduto che tra noi e il partito di Berlusconi ci fosse il momento della rottura insanabile&#8221;. Ma erano altri tempi, quando il cielo del centrodestra non era ancora così nuvoloso.</p>
<p>*Articolo pubblicato sul <a href="http://tg24.sky.it/tg24/politica/2010/09/07/gianfranco_fini_discorsi_fiuggi_pdl_mirabello_svolte_parole.html">sito di SkyTg24</a></p>
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		<title>Scacco al Re o scacco matto?</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 14:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmario Mariniello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/scacchi.jpg"><img src="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/scacchi.jpg" alt="" title="scacchi" width="300" height="300" class="alignright size-full wp-image-5883" /></a>Prima della pausa estiva ho cercato di ricostru&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/scacchi.jpg"><img src="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/scacchi.jpg" alt="" title="scacchi" width="300" height="300" class="alignright size-full wp-image-5883" /></a>Prima della pausa estiva ho cercato di ricostruire la vicenda che ha condotto all’editto del 29 luglio, addebitando buona parte della paternità di quel disastro politico agli “ex colonnelli”. Successivamente ci fu lo “show down” degli stessi, che tradendo in maniera definitiva la propria storia politica, scelsero di seguire Berlusconi e non Fini. L’ultimo tassello di questa ricostruzione, oggi confermata ed avvalorata dall’intervento del Presidente Fini a Mirabello, è stato incasellato ieri sera nella riunione di Arcore.<br />
Dopo l’atteso discorso del “co-fondatore eretico”, che in definitiva ha confermato la sua volontà di restare nel centro-destra, a sostegno del governo Berlusconi, seppur in una posizione di critica costruttiva basata su proposte politiche chiare ed inequivocabili, i nodi sono venuti al pettine. Umberto Bossi, senza indugio, ha fatto la sua mossa: “ora basta, adesso al voto”. Il Presidente del Consiglio e tutti gli “ufficiali di complemento” hanno assistito inermi alla sopraffazione dell’unico alleato rimastogli, che, con la solita scaltrezza politica, gli ha messi spalle al muro. Chapeau!<br />
L’unico “coup de théâtre” che il Cavaliere è riuscito a mettere in campo, in questa occasione, è stato il maldestro tentativo di chiedere al Presidente della Repubblica il licenziamento in tronco del Presidente della Camera. Ovviamente, nella sua concezione padronale, dopo aver capito che la terza carica dello Stato non è alle sue dipendenze, ha immaginato che tale rapporto potesse esistere con Napolitano, che rappresenta la carica istituzionale dello Stato più alta.<br />
Lo scacco di Bossi a Berlusconi  e a quel che resta del PdL dimostra, senza tema di smentita, che nel tentativo di eliminare il socio scomodo, il partito di maggioranza relativa ha consegnato all’alleato nordista il comando della coalizione.<br />
Fortunatamente la corsa forsennata alle elezioni dei leghisti, che potrebbe determinare un rafforzamento elettorale della Lega Nord ai danni della corte berlusconiana, può essere ancora fermata. Bisogna fermare le pulsioni egoistiche e totalitarie per ritornare alla centralità della politica. Solo grazie all’arte alta e nobile, di cui ha parlato Gianfranco Fini a Mirabello, sarà possibile evitare che il più grande partito del Popolo Italiano passi alla storia come il più grande trampolino di lancio per le ambizioni espansionistiche di Bossi e compagni.<br />
In caso contrario lo scacco al re diventerà scacco matto. </p>
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		<title>Bossi e Berlusconi salgono al Colle? “Ma mi faccia il piacere”</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 14:40:25 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo confessare che non ce l’ho fatta a non sorridere alle parole pronunciate da Bossi all’uscita della reggia di Arcore. No, non ce l’ho fatta perché, ancora una volta, il leader leghista d’intesa con il Presidente del Consiglio hanno preso per il naso i propri elettori e gli elettori tutti del centro destra. Insomma, hanno mentito sapendo di mentire. Berlusconi, conscio del pericolo che correrebbe andando a quelle elezioni anticipate richieste con forza dalla Lega (pronta a gettarsi sul cadavere del Pdl che non c’è più), ha stoppato per la seconda volta il ministro delle riforme e alla fin, entrambi, forse per non fare una figuraccia nei confronti dei falchi, gli ex colonnelli di An e i post comunisti presenti in massa nelle fila degli ex forzisti, si inventano una strada che non c’è.</p>
<p>Un po’ Peter Pan un po’ Don Chichiotte tirano fuori dal cilindro magico una ascesa al Colle, ma non per andare a meditare sulle vette, bensì per farsi dire un totesco (o tottesco fate voi) “ma mi faccia il piacere” alla luce di un intervento istituzionale impossibile per cacciare Gianfranco Fini dalla Presidenza della Camera.</p>
<p>Insomma una sorta di “facimme a ‘mmuina” in salsa padana.</p>
<p>Va bene che la politica è compromesso ma così si vuole prendere per il naso, per non dire qualche altra cosa, gli elettori e gli italiani tutti. E se così non fosse vorrebbe dire che abbiamo ministri e Presidenti del Consiglio che non conoscono le regole del gioco, il che è ben più grave.</p>
<p>Nessuno, nemmeno il Presidente della Repubblica, può  mettere mano su una carica istituzionale come quella del presidente della Camera. E nemmeno su quella del Senato, perché espressione di un voto delle due assemblee parlamentari che sono sovrane e a loro volta espressione del voto popolare non certo dei partiti. Almeno stando alla teoria (una teoria di fatto sconfessata da una legge elettorale che è un vero schifo).</p>
<p>Appare quindi chiaro che Berlusconi non ha nessuna intenzione di andare a un voto che lo vedrebbe, nella migliore delle ipotesi, prigioniero ed ostaggio dei leghisti. Meglio, molto meglio, un patto di legislatura con Futuro e libertà che a questo punto irrompe prepotentemente sulla scena politica italiana andando a tagliare quel nodo scorsoio che pian piano Bossi ed i suoi stavano facendo scorrere attorno al collo di questa Italia che si appresta a festeggiare i suoi 150 anni di unità nazionale.</p>
<p>Dopo Mirabello il segnale lanciato è chiaro, anche a coloro che fanno finta di non aver capito o di essere sordi. Nessun rallentamento, si va avanti. Il partito verrà ben prima di quanto taluni si aspettano, così come il patto di legislatura. Non è paura di perdere la poltrona, perché quella ce l’hanno molto amici che sono rimasti nel Pdl e si dicono berlusconiani convinti. Sanno che andando al voto potrebbero non tornare in parlamento. Questo perché sono fedeli, e soprattutto, si fidano del loro nuovo generale. E qui un nuovo “ ma mi faccia il piacere”, ci sta tutto.</p>
<p>Per altri la nascita di un partito come Futuro e Libertà, un partito di destra moderna, proiettato nel futuro, sarebbe una vera iattura. Se non fosse altro perché Gianfranco Fini, criticabile quanto si vuole, è un catalizzatore di voti e lo dimostrano le migliaia di adesioni di questi mesi e soprattutto da domenica scorsa. Adesioni che arrivano anche dai molti che abbandonano le piccole formazioni di destra, nate in questi anni, ma che non sono state in grado di crescere e soprattutto di dare prospettive e futuro perché, alla fin fine, non sono altro che orticelli personali costruiti ad immagine e somiglianza del ducetto di turno. Un male che ha sempre prosperato nella destra italiana fina dalla notte dei tempi.</p>
<p>Una nuova sfida, dunque, è  stata lanciata. In molti l’abbiamo raccolta. Così com’è nel nostro stile.<a href="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/Bossi1.jpg"><img src="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/Bossi1.jpg" alt="" title="Bossi" width="353" height="353" class="alignright size-full wp-image-3426" /></a></p>
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		<title>Finalmente avremo un partito, liberale e di centrodestra</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 14:38:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/Fini4.jpg"><img src="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/Fini4.jpg" alt="" title="Fini4" width="427" height="428" class="alignright size-full wp-image-5878" /></a>Il discorso di Mirabello ha introdotto una nuov&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/Fini4.jpg"><img src="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/Fini4.jpg" alt="" title="Fini4" width="427" height="428" class="alignright size-full wp-image-5878" /></a>Il discorso di Mirabello ha introdotto una nuova stagione della politica del centrodestra italiano. I temi politici affrontati dal Presidente Fini sono ora sul tavolo del Governo, ma difficilmente saranno compresi. Purtroppo da alcuni anni assistiamo solo ed eslcuivamente ad una contrapposizoine tra tifosi della politica. Da una parte i Berlusconiani e dall’altra gli antiberlusconiani, come se la politica fosse un campo di calcio sul quale si affrontano due squadre e dal quale si esce solo dopo aver battuto l’avversario.<br />
La lungimiranza di chi, invece, come Gianfranco Fini, vuol lanciare il cuore oltre l’ostacolo, aiuterà il nostro Paese a non morire dietro ad inutili contrapposizioni.<br />
Il percorso oramai tracciato è chiaro a tutti. Il PDL è morto (o forse non è mai nato, secondo molti) e rappresenta oggi una Forza Italia allargata, con tutti i suoi difetti espressi all’ennesima potenza. Il proprietario è uno e gli altri sono tutti sottoposti, compreso chi quel PDL ha contribuito a fondarlo!<br />
Dal 5 settembre invece esiste una nuova forza politica, denominata “FUTURO E LIBERTA’ PER L’ITALIA”. Per giungere al traguardo bisognerà navigare a vista, attenti alle imboscate che il Premier Berlusconi ed il fido alleato Bossi sono pronti a tendere. Da ultimo la richiesta al Presidente Napolitano di “dimissionare” Fini. Una richiesta incostituzionale portata avanti al solo fine di rinfocolare sempre più gli animi. Ma può l’Italia in crisi economica ed a crescita zero consentire tutto ciò? Chi scrive crede che il primo atto di risposta del Premier sarebbe dovuto essere la nomina del Ministro per le Attività Produttive, oramai latitante da cinque mesi, per tacere della parentesi BRANCHER.<br />
Il popolo di Mirabello chiede dunque a gran voce che nasca un partito, liberale e di centrodestra, che aiuti il PDL e l’Italia ad uscire dal guado. Per il nuovo partito ci sarà dunque bisogno di attingere ad una nuova classe dirigente, giovane e preparata, che si sia formata negli ultimi anni distinguendosi all’interno della società e delle amministraizoni delgi enti locali della Penisola.<br />
Siamo certi che il Presidente Fini e l’On.le Bocchino sapranno individuare le migliori risorse giovanili per guidarle nel cammino a zig zag verso il futuro luminoso che ci attende.</p>
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		<title>Fini ha ridato entusiasmo e speranza a tutti noi</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 10:37:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmario Mariniello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/Angela-Napoli4.jpg"><img src="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/Angela-Napoli4.jpg" alt="" title="Angela-Napoli4" width="415" height="415" class="alignright size-full wp-image-4403" /></a>A Mirabello il Presidente della Camera, Gianfr&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/Angela-Napoli4.jpg"><img src="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/Angela-Napoli4.jpg" alt="" title="Angela-Napoli4" width="415" height="415" class="alignright size-full wp-image-4403" /></a>A Mirabello il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, con il suo lungo ed appassionato discorso alla Nazione, ha ridato entusiasmo e speranza a tutti noi. Dopo un&#8217;estate di veleni, maldicenze, calunnie contro la sua persona, Fini e&#8217; riuscito a svegliare un intero mondo politico assuefatto al sistema e per nulla reattivo ai problemi dei cittadini.<br />
&#8220;Il PDL non c&#8217;e piu&#8217; &#8221; ha affermato Fini, ma il PDL, a mio avviso, quale grande Partito della Nazione, non e&#8217; mai nato. La mancanza di democrazia e di confronto interno, aveva solo portato ad un agglomerato di &#8220;dirigenti&#8221;, sudditi del Padrone, abdicanti alle proprie idee, pur di mantenere o conquistare poltrone.</p>
<p>Discorso di ampio respiro, quello di Fini a Mirabello. Momento di alta e ritrovata passione politica, ricco di passaggi in cui, con un affondo sui reali problemi del Paese, ha fatto emergere quelle purulenze che stanno incancrenendo l&#8217;Italia.</p>
<p>Ha risvegliato gli animi, ha richiamato alle responsabilità&#8217;, ha incoraggiato alla partecipazione, ha parlato ai giovani, ha ampliato gli orizzonti, ha guardato al futuro della Nazione. Lo ha fatto con grande coraggio e determinazione, dopo un confronto costruttivo con noi parlamentari, così come dovuto in una qualsiasi democrazia partecipata.</p>
<p>Nessuno puo&#8217; accusarci di tradimento nei confronti delle nostre elettrici e dei nostri elettori; traditori sono coloro che non rispettano i programmi elettorali, che ignorano le parti degli stessi programmi per compiacere gli alleati, che propinano leggi ad personam, che avanzano provvedimenti non idonei a garantire la coesione nazionale.</p>
<p>Non siamo sicuramente noi ad aver cambiato bandiera. Per le donne e gli uomini di FUTURO E LIBERTA&#8217; la bandiera è sempre stata una ed una sola: quella italiana, per troppo tempo ammainata da tutti coloro che in questi anni hanno avuto soprattutto a cuore gli interessi personali.</p>
<p>Da ieri, con il discorso di Mirabello, lo scenario politico italiano e&#8217; finalmente mutato: chi fa politica o chi si accinge a farla dovrà porre a fondamenta della propria attività&#8217; etica e passione; dovrà essere presente sui territori e trovare le giuste soluzioni ai reali problemi della gente. Le donne e gli uomini di Futuro e Libertà, che sempre hanno creduto in questo modo di fare politica, lavoreranno da oggi in modo congiunto in questo senso. Fondamentale per il raggiungimento dei nostri obiettivi sarà la partecipazione di tutti i cittadini; è grazie al loro contributo che saremo in grado di conoscere le esigenze dei territori; è grazie alle loro segnalazioni che potremo ridare un’etica alla politica, allontanando i corrotti e collusi con la criminalità&#8217; organizzata.</p>
<p>A ciascuno, politico o cittadino che sia, è affidato il compito di seguire in modo serio, coerente e partecipato la strada inaugurata ieri dal Presidente Fini; lo dobbiamo tutti alla nostra Italia e soprattutto alle nostre giovani generazioni. </p>
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		<title>E&#8217; rinato in me l&#8217;orgoglio di essere cittadina italiana</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 10:26:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmario Mariniello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/fini-lapresse.jpg"><img src="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/fini-lapresse.jpg" alt="" title="fini-lapresse" width="341" height="341" class="alignright size-full wp-image-4846" /></a>Parto dalla premessa che il mio articolo non è un&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/fini-lapresse.jpg"><img src="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/fini-lapresse.jpg" alt="" title="fini-lapresse" width="341" height="341" class="alignright size-full wp-image-4846" /></a>Parto dalla premessa che il mio articolo non è un articolo politico ma sono riflessioni di una donna arrivata in Italia dieci anni fa.<br />
In questo periodo ho lavorato per occupare un posto nel mondo lavorativo italiano e ho sostenuto e aiutato i miei connazionali onesti. Ieri sera, a Mirabello, è  stata scritta una pagina importante della storia italiana. Con il discorso dell&#8217;On. Fini è praticamente nata una nuova destra italiana moderna ed europea. E&#8217; stato dimostrato che per fare politica non devi essere uno “yes man” o portare tacchi a spillo; devi credere nelle tue idee, nella libertà di parola, nei valori della democrazia.<br />
Praticamente domenica è stato presentato il programma di un nuovo partito (anche se  non costituito).<br />
Un partito che pensa a rispettare e lavorare per integrare i cittadini stranieri onesti che giorno per giorno portano il loro contributo all economia italiana (basta pensare alle 226.000 imprese individuali gestite da cittadini stranieri presenti in Italia)<br />
Un partito che vuole rilanciare il “made in Italy” dando sostegno e applicando politiche sane rivolte alle piccole imprese, il motore della nostra economia.<br />
Un partito che vuole i lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti “dalla stessa parte della barricata.<br />
Un partito che pensa ai giovani e a ridare loro la fiducia nel futuro, a mettere un punto definitivo alla fuga dei cervelli all&#8217;estero e all&#8217;indifferenza con cui guardano cioò che li circonda.<br />
Un partito che rispetta le istituzioni  e vuole che il cittadino si senta protetto dallo stato tramite la legislazione, assistenza sociale, ecc.<br />
La necessità di cambiare la legge elettorale che rifletta veramente la volontà degli elettori come base fondamentale di una società democratica.<br />
In una parola un partito vero fatto da uomini e donne uniti da un unico desiderio quello di rilanciare Italia con una politica con la P maiuscola.<br />
Grazie presidente Gianfranco Fini, di aver fatto rinascere in me l&#8217;orgoglio di essere cittadina italiana.</p>
<p>* Circolo “Generazione Italia-Italia di domani” Roma</p>
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		<title>Il gatto, la volpe e il Quirinale</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 10:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmario Mariniello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://andreasferrella.files.wordpress.com/2009/04/bossi-berlusconi.jpg" alt="" width="422" height="326" />&#8220;Il Capo dello Stato non ha alcun potere i&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://andreasferrella.files.wordpress.com/2009/04/bossi-berlusconi.jpg" alt="" width="422" height="326" />&#8220;Il Capo dello Stato non ha alcun potere in relazione alla permanenza in carica di un altro organo costituzionale, com&#8217;e&#8217; il Presidente della Camera&#8221;, ci ha ricordato il Presidente emerito della consulta, Antonio Baldassarre.<br />
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, &#8220;non ha poteri di governo delle assemblee parlamentari&#8221;. Così il costituzionalista Michele Ainis. E potremmo proseguire all&#8217;infinito.<br />
Non sappiamo chi sia stato l&#8217;intelligentone che ieri sera ha consigliato a Bossi e Berlusconi di andare al Quirinale a chiedere le dimissioni di Fini. E ancor meno intelligente è stata la scelta di seguire il consiglio. Così come ci appare paradossale la richiesta di elezioni. Motivo: il discorso di Fini a Mirabello. Sembra uno scherzo ma non lo è.<br />
I problemi che ha posto Fini sono politici. La maggioranza c&#8217;è, non la metteremo certo in discussione. Almeno non noi. Manca invece la politica. Che non c&#8217;è quando si vanno a fare passeggiate senza senso al Quirinale o quando si invocano elezioni anticipate senza motivo.<br />
La verità è che Berlusconi si è incartato. Estromettendo Fini dal Pdl il premier ha mutato gli equilibri interni alla maggioranza. Andando al voto si accollerebbe una responsabilità talmente pesante da non reggere alla prova elettorale, a parte la legge elettorale che almeno al Senato potrebbe non fornire una maggioranza. E così adesso Berlusconi non sa che fare. E crea confusione. Capita, quando si mette da parte la politica.</p>
<p>UPDATE: (ANSA) &#8211; ROMA, 7 SET &#8211; Al Quirinale, per il momento, non è ancora intervenuta alcuna richiesta di incontro da parte del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e del leader della Lega Umberto Bossi. Lo si e&#8217; appreso a margine dell&#8217;incontro pubblico del presidente Giorgio Napolitano e la presidente finlandese Tarja Halomen con la stampa. (ANSA).</p>
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		<title>La sfida di Fini è sui contenuti</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 09:34:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmario Mariniello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/Fini3.jpg"><img src="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/Fini3.jpg" alt="" title="Fini3" width="333" height="333" class="alignright size-full wp-image-5859" /></a>Dopo nemmeno 48 ore dall’intervento del Presid&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/Fini3.jpg"><img src="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/Fini3.jpg" alt="" title="Fini3" width="333" height="333" class="alignright size-full wp-image-5859" /></a>Dopo nemmeno 48 ore dall’intervento del Presidente della Camera Fini a Mirabello non faccio altro che leggere commenti deprimenti. Deprimenti perché oltre alla simpatia o antipatia verso Fini non si legge mezza parola sulle questioni fondamentali poste nel corso di un discorso forte di un’ora e mezza. Discorso assolutamente in linea con quello pronunciato dallo stesso Fini durante lo scioglimento di AN ed alla Costituente del PdL dove tutti applaudivano in primis il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Non ha caso nei Manifesti  si scriveva “Più sicuri c’è Alleanza”. </p>
<p>Fini nel Suo lungo ed articolo discorso ha proposto una revisione della legge elettorale per passare dalle “nomination” alla elezione dei propri rappresentanti istituzionali; ha proposto un codice etico per chi ricopre incarichi istituzionali; invertire la precarietà attuale con la flessibilità; ha proposto il quoziente familiare; ha proposto una grande assise per stringere un forte nuovo patto tra capitale e lavoro; ha proposto un’inversione di tendenza affinché siano i nipoti a tutelare i nonni e non viceversa; ha proposto un’inversione di tendenza sul welfare per affrontare anche il drammatico problema della natalità zero; ha proposto investimenti nella scuola, infrastrutture, ricerca, competitività; ha proposto di approfondire il tema di un federalismo di stampo sociale rispetto a quello che si paventa essere un possibile secessionismo velato; ha posto il problema della meritocrazia; ha ricordato l’abolizione delle Province scritto nel Programma; e molto altro ancora. </p>
<p>Le risposte a questi legittimi quesiti politici? Fini è antiberlusconiano; Fini deve essere cacciato; Fini è come Follini; Fini fa un discorso di rottura; Elezioni anticipate (la Lega Nord per l’Indipendenza della Padania trema ad un PdL forte e rinnovato); il PdL è un Partito vivo e vegeto e va bene così; Fini di qua e Fini di là. Insomma, una becera e squallida caccia alle streghe finiane di antica memoria; un ritorno al Medioevo politico e culturale. Ma gli elettori del Centro-Destra italiano si aspettano queste risposte o altre? Gli elettori che sono nel PPE si attendono questo o altro? Gli elettori e gli addetti ai lavori propri del PdL sono “contenti” di come vanno le cose? Il Popolo italiano, la gente comune, avrebbe piacere che si affrontassero questi temi o “va bene così”?</p>
<p>Io credo che Berlusconi ed il PdL abbiano di fronte una grande opportunità di rilancio. Non coglierla farà solo male al popolo italiano, al PdL e a Berlusconi. Caro Presidente Berlusconi diffidi da chi le consiglia “il muro contro muro” e si ricordi che “il medico pietoso uccise l’ammalato”.</p>
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