Business e mondanità: Giampaolo Lo Conte ai Royal Ascot 2016

I grandi appassionati delle tradizioni britanniche conosceranno sicuramente l’annuale evento ippico del Royal Ascot, che si tiene ogni anno nel mese di Giugno presso l’ippodromo Windsor Great Park, nei paraggi di Londra. L’esibizione, nata nel 1711, prevede una cinque giorni di corse di cavalli che si sfidano a gruppi per cercare di vincere il montepremi milionario. Sugli spalti del Windsor Great Park si assiepano migliaia di spettatori, perlopiù frequentanti della vita mondana “reale”, oltre che grandi appassionati di corse con i cavalli. E infatti, i fantini più popolari del mondo scendono in pista al cospetto della Regina per cercare di farsi incoronare campione dell’annuale edizione del Royal Ascot.

In Italia l’evento non ha grande risonanza mediatica (un pò come il genere sportivo delle competizioni ippiche, in generale); nel Regno Unito, invece, il Royal Ascot è un vero e proprio “must” per gli amanti delle tradizioni nazionali. Grandi personaggi del mondo della politica, del business, dello sport e dello spettacolo, si ritrovano sugli spalti del Royal Ascot, dove è severamente vietato non attenersi al dress code, per il quale gli uomini debbono vestirsi con cappello a cilindro, scarpe nere e abito da cerimonia con gilet o cravatta; le donne, invece, debbono tutte indossare un copricapo dalla base di almeno 10 centimetri. A volte, nascono delle competizioni “modaiole” tra chi indossa il cappello più bello tra tutti i presenti. I paparazzi, in questo senso, hanno di che dilettarsi.

Tra i personaggi italiani del mondo del business presenti al Royal Ascot, c’era quest’anno Giampaolo Lo Conte, trader e imprenditore che vive tra Europa e Stati Uniti, frequentando più di tutte le altre le città di Roma, Parigi, Londra e New York. “Ero qui anche l’anno scorso! In realtà, vengo al Royal Ascot da diversi anni, per me è ormai una vacanza quasi obbligatoria – ci racconta Giampaolo Lo Conte, che abbiamo raggiunto via chat per questa breve intervista. “Rispetto all’anno scorso, tira un’aria diversa, dovuta – indovinate un pò? – al Brexit. Il terremoto che ha comportato questa uscita dall’Unione Europea non è solo di tipo finanziario, purtroppo la comunità di imprenditori adesso vive “sull’attenti” e tiene molti indugi sulle proprie operazioni sia commerciali che finanziarie”.

Sarò un romantico, ma io – continua Giampaolo Lo Conte – la penso come Albert Einstein: dalle crisi nascono grandi opportunità. La Brexit è una grandissima palesazione di una forma di crisi politica, finanziaria e anche sociale. Chi sarà bravo a far nascere delle opportunità da questa forma di crisi, ne trarrà benefici, per sé, per le sue imprese e anche per i cittadini sia dell’Unione Europea che della stessa Gran Bretagna”.