5 cose sul Colosseo che non forse non sapete

Nelle liste su cosa vedere a Roma il Colosseo è quasi sempre al primo posto. Simbolo della Capitale e per estensione dell’Italia, è stato inaugurato da Tito nell’anno 80, e poi utilizzato per manifestazioni pubbliche e lotte tra gladiatori fino, si crede, il VI secolo. Ecco 5 curiosità che sarete felici di conoscere prima (o dopo) averlo visitato nel corso di una vacanza a Roma.

Perché “Colosseo”?

Il termine “Colosseo” ha origine medievale, e questo è tutto quello che si sa con certezza in merito all’attuale denominazione dell’Anfiteatro Flavio. Sebbene molti pensano che derivi semplicemente dall’aggettivo latino colosseum (nell’Alto Medioevo, tra le casette a uno o due piani, doveva sembrare anche più colossale di quanto non appaia oggi), l’ipotesi più accreditata riguarda la presenza della statua bronzea dell’imperatore Nerone, alta più di 30 metri (basamento escluso), che sorgeva nei suoi pressi e che oggi è purtroppo scomparsa.

È stato anche una piscina

Ve lo immaginate pieno d’acqua, il Colosseo? Accadde, non molto spesso in verità, ma è accertato il suo utilizzo sporadico come sede per le naumachie, che erano spettacolari ricostruzioni di battaglie navali storiche o mitologiche. Ricostruzioni è forse una parola impropria, dal momento che i partecipanti non recitavano: erano spesso prigionieri di guerra o condannati a morte, e combattevano realmente per la loro vita.

Usato come cava

I marmi, le statue e i fregi che lo ornavano sono scomparsi da tempo, e non c’è da stupirsene, considerando che dopo la caduta dell’Impero fu utilizzato come riserva di materiali da costruzione. Di fatto, quando visitate Palazzo Barberini e San Pietro state visitando anche un pezzo di Colosseo.

Una serra portentosa

Da secoli i botanici studiano la flora che cresce spontaneamente all’interno del Colosseo, che sembra avere il microclima adatto non solo a piante nostrane, ma anche a decine di specie esotiche. Oggi sono state censite 242 specie diverse nate e cresciute nell’Anfiteatro più famoso del mondo; tante ma non tantissime, se consideriamo che nel 1855 erano quasi il doppio.

Quello del Gladiatore non è il Colosseo

Per una serie di imprevisti, il regista Ridley Scott non riuscì a girare quello che è forse il suo film più celebre nel vero Anfiteatro Flavio: le riprese si tennero in Tunisia e a Malta (detto che il grosso del lavoro lo fece il computer). Ve n’eravate accorti?