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11/09/2012

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Per l’Italia. Con Gianfranco Fini.

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di Giuseppe Farese – Se la nuova lista che nascerà nel nuovo contenitore voluto da Fini e Casini si chiamerà Italia o in altro modo, è ancora presto per dirlo. Quello che è certo è che la parola patria, insieme ad un rinnovato patriottismo, torna ad affacciarsi con forza nella politica nostrana. Se ne accorge, con il consueto acume, anche Pierluigi Battista che, sul Corriere della Sera di sabato scorso, annota il ritorno nella politica italiana del filone patriottico. Un tema, a dire il vero, bandito fino all’elezione alla presidenza della Repubblica di Carlo Azeglio Ciampi. Prima di allora, infatti, osserva Battista, la parola Patria era tabù al punto da essere sostituita con un più potabile “Paese”. Il patriottismo era, d’altronde, identificato con un pericoloso nazionalismo in un’epoca in cui l’Italia si lasciava alle spalle l’esperienza fascista. Uno spirito patriottico sembrava così risvegliarsi unicamente in occasione di manifestazioni e trionfi sportivi in cui le bandiere tricolori tornavano a sventolare in un afflato nazionale. Negli anni novanta, poi, la svolta in senso patriottico voluta da Ciampi che invita a riscoprire il tricolore, l’inno di Mameli e rilancia, tra gli italiani, un nuovo patriottismo mite e repubblicano. Un patriottismo che si rinvigorisce, successivamente, nelle celebrazioni per il centocinquantesimo dell’Unità d’Italia. L’excursus di Battista si ferma qui, ma è altrettanto vero che dopo la fuoriuscita dal Pdl, Gianfranco Fini è il primo a parlare di patriottismo repubblicano quale collante di un nuovo schieramento politico alternativo alla sinistra e al centro-destra berlusconiano. E’ un modo per restituire dignità alle istituzioni repubblicane, per recuperare uno spirito nazionale fatto di coesione sociale e spinta verso la difesa degli interessi generali della Nazione. Patriottismo è, secondo Fini, da riscontrare nell’agire di tanti italiani che ogni giorno mostrano amor di patria nel mondo del lavoro, nel volontariato e in tanti settori della nostra società. Anche l’incontro convocato da Fini ad Arezzo a fine settembre, l’assemblea dei Mille per l’Italia, nasce all’insegna di un patriottismo riformatore che rilanci idee e proposte su cui costruire le basi del futuro dell’Italia e dell’Europa. E allora, mentre anche Casini inserisce nel simbolo dell’Udc la parola Italia, sembrano maturi i tempi per dar vita ad un vasto schieramento liberale e riformatore che abbia nella nazione e nel tricolore un saldo punto di riferimento.


Articolo di

Giuseppe Farese

Giuseppe Farese, 35 anni, vive e lavora a Napoli. Dopo gli studi classici, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università Federico II. Osservatore attento delle dinamiche partitiche, parlamentari e politiche, oltre che economiche e sociali, collabora con “Generazione Italia” dal settembre 2010.


37 Responses to Per l’Italia. Con Gianfranco Fini.

  1. Amedar says:

    great points altogether, you just received a brand new reader. What could you recommend about your post that you simply made a few days in the past? Any positive?

  2. FRANCESCO says:

    per FINI PRESIDENTE!
    nascano i Comitati Tricolore nel Mondo per Fini alla guida del governo, un movimento dal basso che piano piano si alimenterà, con Fini in campo a iniziare un VIAGGIO PER L’ITALIA, magari con Carlo Azeglio Ciampi, grande presidente del patriottismo.

  3. FRANCESCO says:

    Fli proponga Luca Cordero di Montezemolo Senatore a vita e faccia liste comuni con Italia Futura.

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