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13/08/2012

OkNotizie | 17

La scorta di Fini? Competenza esclusiva della Polizia

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Con riferimento alle notizie relative alle misure di protezione predisposte nei confronti del Presidente della Camera dei Deputati, il Viminale precisa in una nota “che la relazione che riferira’ circa la conformita’ alle disposizioni organizzative vigenti delle modalita’ seguite nella circostanza, verra’ consegnata al piu’ presto al Ministro Cancellieri”.
Al riguardo, il ministero dell’Interno “precisa altresi’ che il dispositivo di tutela del Presidente della Camera e’ normativamente fissato al massimo livello di rischio che impone la necessita’ di assicurare la protezione della personalita’ in tutti gli spostamenti sul territorio nazionale”.
“La gestione, l’organizzazione e l’esecuzione del relativo servizio- conclude la nota- non rientrano nelle competenze della Presidenza della Camera ma fanno capo all’Ispettorato di P.S. presso Montecitorio”.
Insomma, ennesima bufala di Belpietro & Co.


Articolo di

Luigi Di Gennaro

Nato a Napoli, laureato in Giurisprudenza, 32 anni, è il capo ufficio stampa di Futuro e Libertà.


17 Responses to La scorta di Fini? Competenza esclusiva della Polizia

  1. freeskipper says:

    Secondo “loro” siamo fuori dal tunnel!!!
    Ma i vari Monti, Passera, Fornero, tecnici e professori discorrendo, di cosa parlano? In quale paese vivono? Ostentano ottimismo: “Il peggio è passato”, “Si vede la fine del tunnel”, “La crisi economica è alle spalle”! Giurano che senza di “loro” sarebbe stato molto peggio: “Se fosse rimasto Berlusconi avremmo avuto uno spread oltre i 1.200 punti base”! E vogliono far credere agli italiani di aver salvato il Paese dall’ecatombe!

    Allora perché oggi stesso non chiedono l’ennesima fiducia al Parlamento per abbuonare ai cittadini italiani la seconda rata IMU? Perché non retribuiscono i lavoratori italiani con lo stesso stipendio dei lavoratori tedeschi? Perchè Montecitorio è chiuso per ferie! Perché mentono, sapendo di mentire! Perche anche “loro” sono già in campagna elettorale!

    I dati economici dipingono un’Italia ben diversa da quella che il governo Monti vorrebbe farci credere. La crisi gobale, che dura ormai da cinque anni, ha devastato il mercato del lavoro e il welfare del Belpaese. Secondo l’Eurostat, infatti, lavora soltanto un italiano su tre: su 60,8 milioni di persone solo 22,3 sono regolarmente impiegate. Entro l’anno prossimo, infatti, la disoccupazione arriverà quasi a quota 10%, mentre quella giovanile si aggira intorno al 30%. Percentuali da capogiro se vengono messe vicine alla crisi dell’industria e, in particolar modo, del comparto dell’auto. Da tempo, infatti, il pil italiano è in zona recessione. E ancora: a giugno il debito pubblico ha sfiorato la soglia di 2mila miliardi di euro (1.972,9 secondo le stime della Banca d’Italia). Per non toccare il tasto dolentissimo di “scuola”, “sanità” e “giustizia”!!! Ma intanto “loro” dicono di aver salvato la Patria. Per contro i “soliti noti” mettono mano al portafoglio e pagano i “loro” conti stretti in una morsa letale di tasse, imposte e balzelli introdotti dai “tecnici” per continuare a spremere i limoni già spremuti, lasciando da parte quelli pieni zeppi di succo, ma chiedendo alla Rai di “non fare usare più l’aggettivo ‘furbi’ nei servizi dei tg che descrivono la lotta contro l’evasione”! Dall’Imu ai rincari sulle bollete, dalle accise sulla benzina alle addizionali (regionali e comunali) sull’Irpef, il “Governo Salvatore della Patria” altro non ha saputo fare che andare sul sicuro, prendendo i soldi laddove era sicuro di trovarli: lavoratori e pensionati, continuando a bastonare chi stava già con le ossa rotte! Ma secondo “loro” – dall’alto di una vita super-agiata e garantita da retribuzioni che un operaio o un semplice impiegato non sarebbero in grado di raggiungere neppure se lavorassero ininterrottamente, giorno e notte, per 2.000 anni – siamo fuori dal tunnel!

  2. La controversia tra Gianfranco Fini e il quotidiano Libero ha reso necessario l’intervento anche del Viminale. Tutto è partito dalla querela del presidente della Camera al giornale di Maurizio Belpietro per aver svelato i retroscena della lunga vacanza dell’ex An. Secondo Libero, infatti, sarebbero stati impegati circa 80 mila euro per far alloggiare la sua scorta, composta da nove uomini, in un hotel di Orbetello, per ben 70 giorni. Somma a carico dei contribuenti (leggi l’editoriale di Paolo Madron ). Il 13 agosto il Viminale ha risposto, in una nota, alla questione per mettere a tacere le polemiche sorte. «La gestione, l’organizzazione e l’esecuzione del relativo servizio non rientrano nelle competenze della presidenza della Camera ma fanno capo all’Ispettorato della polizia statale presso Montecitorio», ha affermato il Viminale.«LA RELAZIONE SARÀ CONSEGNATA ALLA CANCELLIERI». «Con riferimento alle notizie relative alle misure di protezione predisposte nei confronti del presidente della Camera dei Deputati», ha poi aggiunto, «si precisa che la relazione che riferirà circa la conformità alle disposizioni organizzative vigenti delle modalità seguite nella circostanza, verrà consegnata al più presto al ministro Cancellieri». «Al riguardo» prosegue la nota «si precisa altresì che il dispositivo di tutela del presidente della Camera è normativamente fissato al massimo livello di rischio che impone la necessità di assicurare la protezione della personalità in tutti gli spostamenti sul territorio nazionale».

  3. giseppe says:

    non vi rendete conto che siete lo 0,2%?

  4. ANTONIO says:

    Fini e come lui chi ricopre incarichi istituzionali deve avere la scorta per Legge.
    Il Presidente Fini non deve rinunciare a nulla e per quanto riguarda la Cancellieri ha ragione Bocchino è completamente inadatta al ruolo istituzionale che ricopre.
    Questo Governo ha solo Monti di competente ma i suoi ministri fanno flop da tutte le parti e anzi dico di più secondo me stanno solo lì a riempirsi le tasche come i suoi predecessori e non importa nulla delle sorti degli Italiani.
    Facciamo al più presto una Legge elettorale che tolga le tangenti pubbliche ai partiti che ora si chiamano rimborsi elettorali e soprattutto mandiamo in Parlamento gli eletti e non gli eletti dalle segreterie di partito e i delinquenti e poi andiamo di corsa al voto.

  5. mauromauro says:

    questi sono scimuniti
    completamente scimuniti

  6. mauromauro says:

    e pensare che BOCCHINO, BRIGUGLIO E GRANATA c’avrebbero una prateria davanti a se per farsi notare e farsi pubblicità e cioè c’avrebbero da sostenere le proposte baldassarri che il governo monti e la sua maggioranza ha bocciato !
    e invece si vanno a impigliare in queste quisquilie
    mo’ s’è capito perchè FLI è al 2%

  7. mauromauro says:

    http://www.repubblica.it/politica/2012/08/16/news/bocchino_attacca_cancellieri_sulle_scorte_fini_piena_fiducia_nel_ministro-41045855/?ref=HREC1-3
    —————————————-
    purtroppo debbo denunciare l’ennesima figuraccia di bocchino che DA aspirante lustrascarpe di fini, s’è preso una reprimenda … da FINI !
    eppure avevo preavvertito che lo scoop di belpietro è merd.a pura, che paradossalmente farà passare fini da MARTIRE !

  8. gold account says:

    f) garantire lo sviluppo dei sistemi informatici nell’ambito del SPC salvaguardando la sicurezza dei dati, la riservatezza delle informazioni, nel rispetto dell’autonomia del patrimonio informativo delle singole amministrazioni e delle vigenti disposizioni in materia di protezione dei dati personali.

  9. Paolo says:

    Si, per certe cose e per certi settori comanda la Polizia.
    Legge 121/81.
    Il Capo della Polizia piglia un sacco di soldi e non va certo con la pistola in mano a chiederli.
    A te quanto ti danno per le tue insulsaggini gli amici del Cav.?

  10. L'abominevole says:

    Ma allora è evidente che chi comanda in Italia è la polizia. Sarà per questo che il capo della polizia ha uno stipendio di 620.000 euro l’anno…

  11. silver price says:

    g) Le disposizioni che prevedono una pronuncia parlamentare su atti o schemi di atti non individuano l’organo parlamentare competente (salva l’attribuzione per legge della predetta pronuncia ad un organismo bicamerale) e prevedono la trasmissione dell’atto “al Parlamento”.

  12. AGAZIO says:

    ” Calunniate, calunniate qualche cosa resterà” E noi siamo costretti sempre alla difensiva.

  13. Sandro Cecconi says:

    Ma ciò che mi sconcerta veramente è che qualcuno possa giudicare importante una simile fregnaccia fatta apposta solo per i soliti fregnacciari che sono la stragrande maggioranza.

  14. Sandro Cecconi says:

    Magari fossero solo deficienti, il dramma che sono proprio idoti.

  15. mauromauro says:

    se gli italiani, anzichè discutere di contenuti si perderanno in chiacchiere dietro lo scoop di belpietro, significa che sono deficienti e si fanno manipolare da politici e tirapiedi

  16. mauromauro says:

    se un certo funzionario di polizia c’ha l’incarico di proteggere una certa personalità si assume ogni responsabilità e quindi decide ogni misura utile allo scopo a prescindere da quel che ne pensa il protetto
    c’è bisogno di spiegare agli italiani che lo scoop di belpietro è merd.a pura ?

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