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2/08/2012

OkNotizie | 17

Se Casini non scioglie l’Udc e sceglie di non scegliere

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La telenovela dell’Estate è la storia d’amore tra Vendola e Casini. Titolo “il diavolo e l’acqua santa”.
Sarà sicuramente un amore travagliato e contestato dai tanti corteggiatori di Vendola e dai tanti corteggiati da Casini. Ma per quanto libertino, Vendola ha subito precisato che non intende intrattenere rapporti a tre e che quindi nel sodalizio amoroso non c’è spazio per eventuali amanti di Casini. Vendola scarica Fli perchè di destra (meno male, almeno lui se n’è accorto).
Ad oggi Casini ancora non rilascia dichiarazioni ufficiali, lasciando moglie e amante nel dubbio. Casini ci gode, scegliere di non scegliere o scegliere di scegliere tutto è la parte della sua dote di sciupafemmine che lo rendono sempre il più corteggiato. Casini, ottimo politicante figlio perfetto della prima Repubblica, sa bene che ha più forza politica con un 5-7% piuttosto che con un 20%. Altro che nuovo polo nazionale, Casini non scioglie ma anzi rilancia l’Udc, addirittura dichiarando di volere i tecnici montiani in una sua lista udc, non certo in una lista civica o nuovo partito. Avere il 5% in politica, in un sistema bipolare, significa essere l’ago della bilancia e quindi poter trattare sempre sul prezzo ottenendo i vantaggi migliori. Governare dove può, fare opposizione dove non può. La telenovela, scommettiamo, terrà in scacco tutto il mese di Agosto.
Per il momento il corteggiato Casini non rilascia dichiarazioni, ama essere l’ago della bilancia, ama quando anche il centrosinistra, così come il centrodestra, lo tirano per la giacchetta… Nel frattempo il Pdl recupera e sale al 20%. Sono bastate tre e non più di tre uscite pubbliche di Silvio grilloman per recuperare consensi.
In un meglio precisato luogo del panorama politico (dicono a sinistra, dicono a destra, loro smentiscono, evidentemente volano senza direzione) Si fa un casino enorme per smontare una leadership che in realtà in Fli non c’è (purtroppo). Tanto chiasso, tanto clamore, solo per non dire che Italia Futura è scesa in campo. Allora voglio essere il primo a dirlo: Montezemolo leader…. poi non dite che non lo sapevate.


Articolo di

Adriano Falanga

37 anni, piccolo imprenditore meridionale. Sposa l'idea di una destra sdoganata dal post fascismo, liberale, europea, patriottica e repubblicana.


17 Responses to Se Casini non scioglie l’Udc e sceglie di non scegliere

  1. FRANCESCO says:

    Ottimo un partito/coalizione con Casini, Fini, Montezemolo e alcuni importanti Ministri del Governo Monti. Un soggetto di responsabilità, capace di aggregare consensi e di essere punto di riferimento riformatore per i moderati ed i cattolici. Una diga rispetto al crollo del Pdl e delle sue stanche liturgie, la deflagrazione della Lega, indegna di ogni considerazione positiva,e all’avanzata di Vendola e Grillo.

  2. Roma – Mentre i finiani sono sempre più esclusi dall’agone politico, i centristi sono tirati a destra a sinistra. E Pier Ferdinando Casini? Tace. O meglio: aspetta il risultato del referendum per vedere il da farsi. D’altra parte le offerte non gli mancano: se nel Pdl l’ex ministro allo Sviluppo economico Claudio Scajola sponsorizza la nascita di una nuova casa comune insieme all’Udc, nel piddì Pier Luigi Bersani e Walter Veltroni guardano al Terzo Polo con estremo interesse mandando su tutte le furie gli alleati più estremisti, Nichi Vendola e Antonio Di Pietro, che chiedono di fare chiarezza sulle alleanze.

    • Generazione Italia Redazione Generazione Italia Redazione says:

      Scajola cosa vuol fare? A sua insaputa, o con cognizione di causa? :) E chi ti ha detto che i finiani sono esclusi dall’agone politico? Sempre Scajola? :)

  3. FRANCESCO says:

    Subito in tutta Italia comitati per Fini Presidente, con una grande lista nazionale, con l’appoggio di cattolici, liberali e riformatori; (Montezemolo, Riccardi, Rutelli etc.); ma anche intellettuali uomini di scienza (perché ad esempio non richiamare in servizio uno scienziato come Antonino Zichichi noto in tutto il mondo, rappresentanti del Terzo Settore e delle “Corporazioni”.

  4. FRANCESCO says:

    Si alla famiglia fondata sul Matrimonio
    no alle unioni gay

    Si allo Stato nazionale,
    no al federalismo padano di Bossi e Formigoni pasticcione e mirante a creare centralismi locali

    Si all’Europa,
    no alla Padania

  5. FRANCESCO says:

    Giusto essere orgogliosi di ALLEANZA NAZIONALE che era un progetto bellissimo. Ci sono tutte le condizioni per rilanciare un soggetto come Alleanza nazionale, dove possano convergere per il bene dell’italia forze della destra nazionale. cattolici e liberali (non radicali e libertari, ma conservatori in senso anglosassone!)

  6. Nicola Franzoni says:

    E se invece di fare i democristiani come Casini….tiraste un po’ fuori quegli attributi che avete….perché per fortuna almeno quelli di Generazione Italia…provengono dall’MSI e da AN…e vi decideste ad aprire un dibattito interno in Direzione Nazionale e nella Segreteria Politica….per dire che noi non siamo la ruota di scorta di Casini e che servono mani libere e comunque uno spazio d’ azione a 360 gradi in previsione delle prossime elezioni….e ancora che, trattandosi di democristiani, non ci si puo’ fidare nella maniera piu’ assoluta e serve preordinare una via di fuga fino all’ultimo secondo…..ma soprattutto la finiste di umiliare quella splendida potenziale base che c’e’ sul territorio nazionale che non ce la fa piu’ ad ascoltare stupidaggini di sinistra e che alla fondazione poteva contare su di un 10% di elettori che purtroppo si sono volatilizzati e vanno recuperati….e se inoltre provaste a capire che un nostro elettore medio non e’ un democristiano e non vuole morire democristiano….perché se lo fosse….starebbe con Casini….e per finire se riusciste ad apprendere qualcosa dagli errori (appiattiti su Forza Italia quando AN poteva superarla a destra….ora appiattiti sull’UDC e sul Partito Radicale quando FLI potrebbe superarli)…ecco…se lo capiste….forse oggi FLI conterebbe su di un 10% di voti

  7. FRANCESCO says:

    Mentre Casini cambia opportunisticamente progetto, Fini e Rutelli completino con coerenza il cammino intrapreso verso un nuovo Polo del centro-destra europeo liberale, riformatore e cristiano-democratico.

    Perché cambiare per un risultato non positivo alle amministrative, perfettamente spiegabile in un passaggio così delicato per le forze alternative alla sinistra postcomunista prosciugate dal ventennio Berlusconiano un progetto che ora poteva attecchire??

    Il presidente Fini riprenda l’iniziativa, sigli un patto con Rutelli e le forze e le personalità che sono al sostegno del Governo e del Paese in un momento così duro. Si pensi Andrea Riccardi, e al suo prestigio internazionale, alle sue opere di bene e di pace.
    Ma anche a Luca Cordero di Montezemolo.

    Si pensi, magari attraverso Rutelli, di strutturare una proposta per i cattolici che sono una realtà viva e positiva per il Paese.

    Saluti.

  8. ANTONIO says:

    Le alleanze si fanno sui programmi e confrontandosi sulle proposte per risolvere i problemi degli Italiani, il trio ABC vuole fare fuori FLI e IDV perchè uno è scomodo alla Destra e uno è scomodo alla Sinistra.
    Ma la verità è che FLI e IDV hanno molto più in comune di quello che sembra pur essendo due forze politiche opposte.
    E allora facciamo le alleanze con le persone coerenti e con chi ha voglia di fare qualcosa di buono per il nostro Paese, basandoci esclusivamente sui programmi e soprattutto su una Politica intellettualmente onesta,cerchiamo di sconfiggere il trio ABC prima che alle prossime elezioni possono fare danni irrimediabili all’ Italia e agli Italiani.

  9. Panama says:

    Roma – Mentre i finiani sono sempre più esclusi dall’agone politico, i centristi sono tirati a destra a sinistra. E Pier Ferdinando Casini? Tace. O meglio: aspetta il risultato del referendum per vedere il da farsi. D’altra parte le offerte non gli mancano: se nel Pdl l’ex ministro allo Sviluppo economico Claudio Scajola sponsorizza la nascita di una nuova casa comune insieme all’Udc, nel piddì Pier Luigi Bersani e Walter Veltroni guardano al Terzo Polo con estremo interesse mandando su tutte le furie gli alleati più estremisti, Nichi Vendola e Antonio Di Pietro, che chiedono di fare chiarezza sulle alleanze.

  10. Sandro Cecconi says:

    Ho appena terminato di leggere un intervento davvero spassoso in cui si da la colpa a “qualcuno di queste parti” se i sondaggi di lunedì hanno rivelato che Fli è sotto il 2%.

    Come sciocchezza non ‘è che dire: non ha eguali.

    Redazione di G.I.
    avete letto queste quattro parole del solito noto del tutto sconnesse dalla realtà?

    Mi sto scompisciando dal ridere.

    Eh eh eh eh eh eh eh eh

    • tony ring says:

      Ho letto anch’io l’articolo a cui ti riferisci. Ho la netta impressione che qui siamo ai ferri corti. Da una parte G:I. e dall’altra il Filippone del Futurista che di “destra”non ha una minchia,anzi!
      Tutti a tirare per la giacca sua maestà Gianfry che intanto decide di non schierarsi perchè ormai segretamente già si è salvato il deretano.Intanto FLI sprofonda sempre di più!

      • Sandro Cecconi says:

        Meglio perderlo che acquistarlo. In un qualsiasi mercato finanziario sarebbe venduto allo scoperto sini all’azzeramento di qualsiasi valore e tutti guadagnerebbero all’infinito.

        Non sto scherzando,

      • Sandro Cecconi says:

        Ad ogni modo voglio stanare Bocchino che non ha ancora ben compreso che quando qualcuno, come quel tizio di cui in precedenza, occorre tirar fuori le palle anche se si dovesse far dispiacere al Capo Supremo che, se fosse veramente Capo, chiamerre sempre linnominato e l’innominabile, a mio avviso porsta anche sfica, e lo manderebbe dove merita, sempre che il “grande Capo” tenga ben in evidenza l’importanza del Partito di cui è Presidente.

        In sintesi e fuori da qualsiasi metafora: ogni vero “Capo deve dimostrare in ogni di istante di saperlo essere per condurre, significato etimologico di Caesar; altrimenti l’unica via percorribile è solo una: dimissioni dalla propria carica.

        Punto!

  11. Sandro Cecconi says:

    Cosa si può voler di più dalla vita?

    Eh eh eh eh eh eh eh

  12. Ilaria says:

    Massì, del resto Montezemolo è perfetto per incarnare il “nuovo” che avanza.
    Ha un conflitto d’interessi grande quanto una stazione ferroviaria ed è stato condannato recentemente per abusi edilizi.
    Un Curriculum Vitae assolutamente all’altezza!

  13. Ilaria says:

    Montezemolo leader?

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