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1/08/2012

OkNotizie | 26

Vendola: “No a Fini, è di destra”. A proposito di categorie superate…

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Vendola dice no a Gianfranco Fini perché “vuole ricostruire la destra in Italia, mentre noi lavoriamo per ricostruire la sinistra. Mi pare che siano due posizioni antitetiche e inconciliabili”.
Insomma, nonostante negli ultimi anni c’è stato chi ha voluto spiegarci come le categorie destra-sinistra siano superate, vecchi rottami da gettare in discarica, roba da dinosauri, etc., etc., alla fine le differenza valoriali, ideali, simboliche contenute in queste parole emergono. E non solo perché ce lo dice Vendola – facendoci un complimento e un assist, dal nostro punto di vista – ma perché parlando con le persone comuni, quelle che incontri al bar, al supermercato in piazza, ovunque, alla fine ti rendi contro che destra-sinistra esistono nella realtà, perché rappresentano valori diversi, differenti visioni della vita, della società, del futuro. E’ quello che è accaduto nell’ultima campagna elettorale in Francia, è quello che sta accadendo in USA, dove si stanno confrontando due “visioni” differenti. Forse sono superati coloro che hanno rappresentato o provato a rappresentare tali “etichette”…
E allora, per evitare di essere visti come “di sinistra da quelli di destra e di destra da quelli di sinistra” e così non esser – alla fine, in soldoni – votati da nessuno, è ora di darci una svegliata. E riscoprire quella “certa idea della destra” che Gianfranco Fini due anni fa a Bastia Umbra ci ha illustrato. Noi ci abbiamo creduto, ci crediamo e ci crederemo.


Articolo di

Dino Carratu'

Nato a Villaricca (NA) il 4 marzo del 1984, è laureato in Scienze Giuridiche presso la facoltà di Giurisprudenza della Seconda Università degli Studi di Napoli. E' dirigente nazionale di Generazione Futuro.


26 Responses to Vendola: “No a Fini, è di destra”. A proposito di categorie superate…

  1. LilyFINCH says:

    Following my investigation, billions of persons on our planet get the loan at various creditors. Thence, there is good chances to get a college loan in every country.

  2. Ragazzi datemi una mano, a cominciare dall’ABC. Cosa vuol dire essere di destra o di sinistra? Che differenze ci sono? Quali sono i partiti e gli esponenti di destra e quali quelli di sinistra?

    • mauromauro says:

      carissimo ti aiuto io a definire destra e sinistra.

      destra è quella cosa li che vorrebbe :
      - tagli alla spesa per for.niture di beni e servizi alla PA e ASL in cambio di tagli a IRPEF per famiglie medio basse
      - tagli ai fondi perduti alle imprese fasulle in cambio di tagli a IRAP sul monte salari delle imprese che stanno sul mercato
      cioè in altri termini :
      - sostegno al reddito di famiglie TRADIZIONALI medio basse
      - sostegno alle imprese che stanno IN ITALIA e offrono occupazione
      - lotta all’illegalità che si alimenta nella spesa pubblica corruttiva

      la sinistra sarebbe quella cosa là che non vorrebbe queste cose ma altre cose

      siccome TUTTI i politici di destra e sinistra sono concordi a non sostenere le cose che ho detto qui sopra, FINI COMPRESO, credo che destra e sinistra sia una presa per il cul.o.
      per accalappiare i gonzi.

      • Sandro Cecconi says:

        Forse sarebbe meglio affermare che siccome i vari politicanti, nessuno escluso, non vogliono assolutamente prendere quelle decisioni allora possiamo affermare che l’unico vero Politico di Destra e anche l’unico vero Tecnico di grande spessore italiano e internazionale è il Prof. Baldassarri e che meriterebbe assolutamente il più ampio consenso della stampa, se quest’ultima non fosse prezzolata completamente e schiava dei politicanti da operetta di cui sopra.

        La differenza, come ci sta insegnando il Prof. Baldassarri, esiste eccome.

        :-)

  3. FRANCESCO says:

    bene, no ad una deriva radicaleggiante e libertaria. Fli rafforzi il suo profilo cattolico liberale e riformatore, partendo da un grande incontro “concordatario” con i vertici della Chiesa, magari con un grande Congresso della Destra italiana e del Tricolore nel mondo a cui si possa invitare come relatore il Card. Ruini

    • PERPLESSO says:

      La religione e la politica dovrebbero rimanere ben distinti. Siamo (o dovremmo essere) cittadini di uno Stato laico, non confessionale.

      • Sandro Cecconi says:

        Caro amico,

        non riesco a comprendere ancora alla mia età perché gli italiani non vogliano capire il significato del motto: libera Chiesa in libero Stato e sai bene che affermo questo princìpio da sempre pur essendo credente e praticante. Che sia colpa dei miei corsi di studi seguiti con la vera Riforma Gentile, tanto per intenderci quella Riforma che ha creato moltissimi Uomini Liberi da qualsiasi condizionamento?

        Mah……, mistero :-)

    • Sandro Cecconi says:

      FRANCESCO,

      uno di questi giorni rispondero a tutti i suoi appelli da credente, praticante e individuo completamente libero da qualsiasi sovrastruttura mentale. Lo farò in una notte di mezza estate per non tediare chi credente e praticante non lo è, come per esempio proprio due dei suoi idoli: Casini e Montezemolo.

      La invito cortesemente, sin da ora, ad abbandonare tutte le ciarle inutili che costoro affidano alle agenzie di stampa.

      Per quanto riguarda Fini il discorso potrebbe essere simile, anche se ha affermato “di non avere il dono del credere”. Affermazione quantomeno impudente, solo per non definirla, almeno per il momento, sciocca, presuntuosa e priva di ogni senso per uno che vorrebbe essere un leader, ma non solo (ho assistito a troppe conversioni all’ultimo momento). So già che qualcuno arriccerà il naso per queste mie affermazioni ma lo voglio avvertire, Fini compreso – pertanto lei, Francesco – può immaginare come potrei trattare i vari sottopanza, proprio qui senza alcun ritegno-, ma ho ritenuto il momento giusto di inizare a parlare senza più remore a fronte di questo deserto deserificato delle menti stupide, voglio essere politicamente corretto, del tutto asfaltate da qualsiasi falcontà intellettiva e intellettuale di cui in precedenza.

      Mi auguro che le “zecche” comprendano che per loro non ci sarebbe “trippa per gatti” poiché non sono avvezzo a prendere prigionieri come ho ampiamnte dimostrato anche a qualche eletto proprio in questo blog.

      Cordialmente.

  4. FRANCESCO says:

    il no di Vendola è un buon punto di partenza. Rafforzerà lo sviluppo di una ptoposta ispirata alla dottrina sociale della chiesa cattolica dentro Fli.

    Vendola capisce benissimo il peso politico che può avere il presidente Fini alla guida di un grande schieramento di centrodestra nazionale, riformatore, liberale e democratico-cristiano. Sul modello della CDU tedesca e del PP spagnolo.

  5. HOBBIT 77 says:

    Il fedele ritratto di Fini lo ha tratteggiato, in modo mirabile, Oriana Fallaci, in “La Forza della Ragione”. Lei, che aveva conosciuto ed intervistato i più grandi personaggi del secolo scorso, aveva pesato il ns Gianfranco, intuendone l’aridità d’animo . Quest’uomo passera alla storia(con la s minuscola), come colui che ha venduto, per arrivismo personale, la destra Italiana, è riuscito a farsi umiliare da Vendola . Che pena.

  6. Sandro Cecconi says:

    C.V.D..

  7. mauromauro says:

    per fortuna c’è Vendola, il sifulatore-affabulatore a tirarci su il morale !
    wah wah wah !
    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/08/01/Vendola-dolore-se-ci-fosse-Pietro_7274842.html

  8. Sandro Cecconi says:

    Le medesime sciocchezze pronunciate per definire l’ILVA come la fabbrica della morte senza conoscerne assolutamente la storia, l’evoluzione e la situazione attuale; sciocchezze poi smentite sia dal Ministro dell’Ambiente sia dal Presidente della Provincia di Taranto.

    In sintesi sciocchezze pronunciate in libertà, sicuramente troppa, solo per mera apparenza.

  9. Sandro Cecconi says:

    Sciocchezze vuote di qualsiasi contenuto culturale e ideale.

  10. ANTONIO says:

    Ritengo Fini l’espressione vivente della Destra nessuno è più autenticamente di Destra di lui è un padre fondatore degno successore di Almirante senza il minimo dubbio. Fini è una persona onesta oltre che di elevata culrura e intelligenza per questo motivo a capito di non poter più assolutamente stare con chi di Destra si reputa tale mentre in realtà non ha nulla se non un etichetta vuota di qualsiasi contenuto politico. Quando Fini dice che vuole ricostruire la vera Destra dice parole sacrosante perchè attualmente è stata distutta e infangata dal satrapo di arcore. Una Destra che non si confonderà mai con la Sinistra come qualcuno poco intelligente e poco attento pensa ma capace di dialogare e di collaborare con la Sinistra più autentica (ammesso che sia ancora rimasta) e capace di condividere quelle proposte e quei valori assolutamente identici altro che diversi come qualcuno vorrebbe far crederci (es. Fini e Di Pietro la pensano allo stesso modo sulla giustizia e non solo) quindi se Vendola ha detto no a Fini a commesso un grande sbaglio che è sempre in tempo a poter rimediare. I nemici non sono nella Sinistra come Berlusconi ci ha sempre voluto far credere per regnare indisturbato ma sono quelle mele marce che vanno nelle istituzioni a fare i loro comodi e interessi personali. Quindi ripeto e ribadisco che i concetti Destra-Sinistra oggi sono superati e servono solo alle mele marce che vogliono regnare approfittando in maniera ignobile di questa differenze per tornaconti personali. Non esiste Destra o Sinistra esiste un concetto molto più semplice ma molto più significativo cè chi è onesto e chi è disonesto come chi è un vero uomo e chi non lo è. Questa volta per chi fà comodo l’ eterna lotta Destra-Sinistra non ci sarà posto.

  11. Sandro Cecconi says:

    E poi questi quattro scarrafoni del piffero si permettono di paragonare Grillo all’antipolitica. Ma stessero zitti per sempre, sono proprio loro gli esponenti del peggior grillismo!

    Molto meglio rimanere nella riserva indiana del non voto, almeno si riesce a respirare cosa che non potrebbe accadere nei vari partiti attuali, M5S compreso. Mi voglio tacere altrimenti dovrei scendere al loro infimo livello intellettivo e intellettuale.

    Questi quattro gallinacci debbono andare per sempre fuori dalle balle!

  12. Sandro Cecconi says:

    E’ venuto il momento di affermare quanto segue: Mr. B1 è nettamente superiore a tutti questi quattro sciatti di parlamentari. Lo affermo pur non avendolo mai votato e che non voterò mai e poii mai!

    E a Mr. B1 aggiungo anche Mr. Scilipoti che potremmo paragonare a uno statista con la s minuscola mentre gli altri sono anche ben peggiori!

  13. Sandro Cecconi says:

    Anzi facciamo una cosa stupenda: iniziamo a parlare di calcio, sport, arte e quanto esiste di stupendo nella vita dell’Uomo ovvero il contrario di quanto si parla con i soliti sciagurati intellettuali.

  14. mauromauro says:

    purtroppo devo dare torto al sifulatore alias vendola

    lasciando cadere la proposta baldassarri e cioè
    - tagli alla spesa per for.niture di beni e servizi alla PA e ASL in cambio di tagli a IRPEF per famiglie medio basse
    - tagli ai fondi perduti alle imprese fasulle in cambio di tagli a IRAP sul monte salari delle imprese che stanno sul mercato

    il caro fini ha dimostrato di non tenere in considerazione alcuni principi tipicamente destri e cioè :
    - sostegno al reddito di famiglie TRADIZIONALI medio basse
    - sostegno alle imprese che stanno IN ITALIA e offrono occupazione
    - lotta all’illegalità che si alimenta nella spesa pubblica corruttiva

    il caro fini non è destra ne sinistra
    forse aspira a una poltrona in un prossimo governo monti

    • Sandro Cecconi says:

      Se fosse come hai descritto tu sarebbe già qualcosa. E’ VUOTO COMPLETAMENTE E SAPPIAMO LE MOTIVAZIONI.

      Ciò detto affronto il discorso Vendola e varie zone grigie intorno, quelle che si sono chiamate pomposamente “finiane” e che hanno denominato questo loro ondivagare “finismo” (che ovviamente non ha si8gnificato alcuno)- non si sa da dove e per dove nel famoso mare aperto (il CSM più vicino li sta cercando) – per affermare che ormai solo gli sciocchi e loro seguaci, che non mancano mai in Italia, hanno il diritto alla parola.

      Meglio che tutto venga distrutto in modo desertificante per moltissimi decenni!

    • Marcob says:

      il caro fini non è destra ne sinistra
      forse aspira a una poltrona in un prossimo governo monti

      TOGLI IL FORSE!!! TE L’AVEVO DETTO IN TEMPI NON SOSPETTI: FINI RAPPRESENTA LA PEGGIORE ESPRESSIONE DEL POLITICO ITALICO…

      • mauromauro says:

        se è per questo gli ex missini ex aennini del PDL hanno fatto ancora peggio : anzichè tagliare la spesa per for.niture di beni e servizi alle ASL, hanno stabilito che il deficit sanitario sarà ripianato aumentando … le aliquote IRPEF !!

        • Marcob says:

          è bene guardare oltre il becero destrismo del pdl onde evitare conati di vomito…

  15. Marcob says:

    Fini di “destra”? Lo è stato in senso tradizionale sino ai primi anni 90…lo è ora in senso anglosassone…”Alea iacta est” con buona pace di tutti: nazional-sociali, come il sottoscritto, da un lato, e sinistri dall’altro.

    In alto i cuori.

  16. Sandro Cecconi says:

    Carrafù,

    lo vada a spiegare ai vari seguaci vendoliani all’interno di Fli e zone limitrofe poiché sono due anni che ci stanno straziando facendo addirittura il tifo sia per Pisapia sia per De Magistris.
    Su costoro è meglio stendere un velo pietoso e pieno di ignominia.

    La differenza tra Destra e sinistra, non è assolutamente un errore la diversa lettera iniziale delle due posizioni, è valoriale e conseguentemente contenutistica. Se non si comprende che al centro dell’universo c’è l’Uomo, microcosmo e macrocosmo allo stesso tempo, ma di cosa vogliamo parlare? Sì, appunto, di aria fritta cosa che fa sempre la sinistra.

    P.S. Carrafù ha detto bene: “facendoci un complimento”, al contrario di quello che avrebbe voluto.

  17. gold price says:

    Lei dorme ancora chissà dove saranno i suoi pensieri ora la dolce cabala dei sogni, i suoi bisogni la sua vita vera. Io sto spiando il suo respiro mi accosto ai suoi segreti lo strano errare di pensieri, di desideri addormentati. La sfioro teneramente con due baci indiscreti poi mi domando se sian baci o inadeguatamente i miei gesti consueti. L’abitudine l’abitudine. Lei si risveglia con gli occhi semichiusi mi guarda poi sbadiglia avverto quasi all’improvviso sul suo viso un’assonnata voglia. E con gran naturalezza noi facciamo l’amore poi mi discosto col sorriso di chi ha un leggero pudore. Non mi domando nemmeno cosa c’è sul mio viso se c’è l’amore di un uomo oppure l’abbandono di un corpo in riposo. L’abitudine l’abitudine. Io ripenso al mio passato e vedo scorrere i frammenti di una storia come fosse un film. Ho affrontato tante cose le più tristi e dolorose con un’imprevedibile energia. Ma sono i gesti abituali che mi fanno paura questa mia vita ripetuta è diventata la mia seconda natura. parlato: Non ci si può liberare dell’abitudine buttandola fuori dalla finestra, bisogna farle scendere le scale un gradino alla volta. L’abitudine l’abitudine.

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