Fini ha ragione: Ecco perché non ha senso (oggi) parlare di alleanze
di Generazione Italia – Lo aveva detto, Gianfranco Fini, che non era il tempo di parlare di alleanze. Lo aveva fatto nel momento in cui annunciava l’Assemblea nazionale di FLI di sabato a Roma. Ed ha avuto ragione. In poche settimane tanto è cambiato, e così dividerci sulle alleanze è sterile.
Non solo chi oggi è in FLI deve riscoprire i motivi dell’unione piuttosto che sottolineare ciò che divide, ma soprattutto il quadro è così in movimento che l’unica cosa da fare è provare a rafforzare Futuro e Libertà in vista di ciò che accadrà dopo l’estate.
Oggi Casini sul Corriere rilancia alleanza moderati-progressisti: un modo per riproporre l’attuale maggioranza anche nel 2013. Eppure, nessuno può prevedere cosa accadrà nei prossimi mesi: non sappiamo se le primarie a sinistra saranno del Pd o di coalizione, non sappiamo chi vincerà (una improbabile ma affascinante vittoria di Renzi cambierebbe tutto), non conosciamo al momento la composizione della coalizione di centrosinistra.Il centrodestra sta messo molto peggio. Oggi i giornali ospitavano tante interviste di dirigenti del Pdl che prendevano le distanze dal neo-rottamatore e un neo-grillino Berlusconi. Probabilmente il Pdl a settembre imploderà e allora il quadro sarà completamente diverso e magari sarà ipotizzabile plasmare qualcosa di veramente nuovo sul fronte del centrodestra, come ci auspicavamo a Bastia Umbra. Un’ipotesi percorribile solo se nel Pdl avranno il coraggio di compire un regicidio politico ai danni di Berlusconi.
Insomma, il momento è complesso e parlare di alleanze è inutile: il quadro politico è in continuo movimento e si corre il rischio di parlare tutta l’estate di qualcosa che a settembre potrebbe non esserci più.E allora l’unica cosa da fare è puntare a rafforzare FLI. Tutti insieme, mettendo da parte le polemiche.


L’abominevole scrive:
28 giugno 2012 alle 12:58
Certamente, non ha senso parlare ora di alleanze: bisogna farle dopo e solo con chi possa garantire almeno “‘na bira e ‘n calippo”…
Perché a questo si è ridotto il povero Fini, in balìa ad eventi che non è in grado di prevedere né di governare, dalla sua disastrata tinozza del FLI!
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Concordo su tutto per la prima volta. E’ VERISSIMA LA SUA ANALISI!
Certamente, non ha senso parlare ora di alleanze: bisogna farle dopo e solo con chi possa garantire almeno “‘na bira e ‘n calippo”…
Perché a questo si è ridotto il povero Fini, in balìa ad eventi che non è in grado di prevedere né di governare, dalla sua disastrata tinozza del FLI!
Via dall’Euro,sovranità monetaria, taglio delle spese pubbliche ,riduzione pressione fiscale, nucleare per ridurre la dipendenza dal petrolio
mauromauro scrive:
26 giugno 2012 alle 11:43
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E con lui anche altri.
Come vedi alla fine il ragionamento è identico.
Sandro Cecconi scrive:
26 giugno 2012 alle 11:00
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cecconi, come ho già spiegato,
quel furbone di silvio si appresta a rottamare la classe dirigente PDL per cavalcare antipolitica e riciclarsi come nuovo
il piccolo Renzi tenterà di fare lo stesso con PD
il furbo Casini ha “annunciato” l’intenzione di rottamare la sua classe dirigente UDC
tutti furbescamente cercano di mascherare le proprie origini e riciclarsi come nuovi
solo quel cretino di Filippo Rossi e soci propone di allearsi con le vecchie classi dirigenti UDC e PD !
Sandro
ho letto l’articoletto… Ma che roba è?? O____O
parlano di “nuova offerta politica”, ovviamente intendono un contenitore ad hoc per riciclarsi!
Ecco l’articoletto di cui al mio precedente intervento:
http://www.ilfuturista.it/primo-piano/fli-e-pd-aprono-a-casini-un-patto-anti-populismo.html
Questi ormai hanno perso completamente la testa!
Ilaria,
leggiti questo articoletto e capirai che il redde rationem interno è sicuramente l’unica strada da seguire prima di intraprendere le altre.
Ormai è così e allora non serve più perdere tempo ulteriormente.
Amen!
Ilaria,
la mia riflessione precedente era rivolta a questi tartufoni di Fli, eccezion fatta per Baldassarri, non per far la spesa tra gli eletti del PDL ma per far comprendere agli elettori che una vera Destra italiana inserita a pieno titolo in una Destra europea era ed è possibile anche perché l’Italia è questa. Elettori di Destra che rappresentano un’area di ben oltre il 50% e che ora nella stragrande maggioranza si è rifugiata nell’area del non voto. Si è messa in attesa che qualche leader si faccia avanti e si presenti.
Pertanto ecco il disastro strategico di questi erranti eterni che vorrebbero continuare con le loro stramberie e bislaccate. Quindi è giusto che si arrivi allo sconbtro frontale e finale poiché questo stanno cercando sin da subito dopo Mirabello 2010.
Se non avessero perso tutto questo tempo dietro a contenitori vuoti e insulsi, il PDL l’avrebbero già “sbranato”.
Sandro
non è questione “solo” dei tartufoni di FLI, ma anche di tutto il marciume del PDL, che la base di questo partito non vuole assolutamente.
Come fanno ad essere forze omogenee un partito della legalità (FLI) e un partito dell’impunità (PDL)?
per rafforzare FLI è fondamentale instaurare un legame più forte con esponenti di spicco mondo cattolico.
Una convergenza con Sant’Egidio di Andrea Riccardi sarebbe ottima.
Nella cultura della Destra, come nella Tradizione Cattolica, Roma è una Città dal particolare significato e Sede del Sommo Pontefice, centro della Cattolicità universale.
Un incontro con il Card. Ruini o il Card. Bertone dei vertici di FLI sarebbe utilissimo.
E per aggregazioni di forze omogenee non si possono certamente intendere matrimoni gay. Tanto per intenderci.
“Un’ipotesi percorribile solo se nel Pdl avranno il coraggio di compire un regicidio politico ai danni di Berlusconi.”
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Per compiere un regicidio, come lo avete definito voi il defenestramento di Mr.B1, occorre che ci sia all’orizzonte un Re questa volta vero inteso come Leader aggregatore tra forze omogenee.
Sino a qundo dentro Fli o zone contigue esisteranno quei tartufoni, di cui si è parlato sin troppo per tutti i fallimenti che hanno ottenuto anche per colpe di un partito e di una dirigenza troppo permissiva nella speranza che si potessero redimere, non si potrà mai raggiungere un obiettivo che appena dopo Mirabello 2010, lasciate stare Bastia Umbra che ha segnato l’inizio della fine, sarebbe bastato solo allungare una mano.
Costoro, come afferma moto saggiamente un proverbio siciliano, sono “come il cane dell’ortolano: non cogliono e non lasciano cogliere”.
Questa è la realtà e prima ne prenderete coscienza e meglio sarà per tutti.
però !
sarà un anno buono che dico che non c’ha senso accapigliarsi per le alleanze ma occorre parlare e agire per i contenuti
dopo che Bocchino, Granata, Briguglio, Tatarella, Salatto, Dalla Vedova ecc. ecc. si sono strappati i capelli, sputacchiati in faccia, ficcati le dita negli occhi, tirato calci negli stinchi …
dopo che i bloggheri si sono azzannati tra loro a tifare questo e quello
il presidente fini placidamente mi da ragione !
che fosse tutta una manfrina per farli esaurire e renderli inoffensivi nel momento in cui si prenderanno davvero decisioni ?