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25/06/2012

OkNotizie | 59

Con Berlusconi impossibile ricostruire, noi lavoriamo per un Polo Nazionale

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di Italo Bocchino – Oggi Casini sul Corriere ammette che con il ritorno in campo di Berlusconi è impossibile un dialogo con un Pdl, che doveva essere la sezione italiana del Ppe e invece è diventato un partito anti europeo, no euro e populista. Insomma, una ricomposizione del centrodestra sarà possibile solo quando la classe dirigente più avveduta del Pdl prenderà sul serio e definitivamente le distanze da Berlusconi. Le interviste non bastano, servono fatti.

Avendo Casini archiviato l’ipotesi del partito cattolico, mi sembra che abbia intravisto lo spazio politico per un Polo Nazionale capace di attrarre riformatori e liberali, laici e cattolici, capace di dare le risposte al Paese e poi formare un governo con le forze responsabili che in Europa fanno riferimento al Pse e al Ppe”, aggiunge il vicepresidente di FLI.

In questo momento e nei prossimi anni l’Italia ha bisogno di unità e di un governo forte, capace di fare le riforme necessarie per dare un futuro ai nostri figli. Vincere le elezioni e poi non saper né poter governare è un film che abbiamo già visto. A destra come a sinistra


Articolo di

Giuseppe Tatarella


59 Responses to Con Berlusconi impossibile ricostruire, noi lavoriamo per un Polo Nazionale

  1. agor says:

    Inutile scrivere su queste pagine perdiamo solo tempo, tanto ai signori della distruzione del FLI non gliene importa niente, tanto un posticino al sole lo trovano.
    Lo sapevate che la Napoli si è dimessa da tutti gli incarichi che ha nel partito?
    Perchè nessun comunicato da G.i,
    Che c………. c’è venuto e fare in Calabria l’uomo dalla camicia?
    Percaso è venuto ad elemosinare un posticino in qualche lista a Scoppeliti?
    Sono domande che resteranno senza una risposta, perchè i signorotti non risponderanno mai

  2. Sandro Cecconi says:

    Ilaria scrive:

    27 giugno 2012 alle 09:29
    —————————-

    Ilaria,

    Ricciardelli è un ragazzo con un vero pensiero e non un quaquaracqà in base a quanto ho letto nei suoi interventi.

  3. Ilaria says:

    Nel frattempo, Frau Merkel “aiuta” come meglio le riesce la situazione europea…

  4. Ilaria says:

    La nostra economia – stremata da anni di mancate riforme del mercato del lavoro, oppressa dal corporativismo che ci trasciniamo da 80 anni, soffocata da un sistema giudiziario che non consente il recupero dei crediti e da una burocrazia che rende quasi impossibile creare una società – può reggere il confronto, a parità di valore di moneta, con la Germania? La nostra produttività aumenterà mai ad un livello che ci consenta di essere competitivi pur con una divisa così forte come l’Euro?

    Poche righe, molte veità.

  5. Ilaria says:

    Sandro Cecconi scrive:
    26 giugno 2012 alle 13:55
    ______________________

    http://www.ilfuturista.it/alfonso-ricciardelli-eurocrats/gli-italiani-non-sanno-nulla-di-economia.html

    Ecco, questo sì che è un articolo serio!

  6. agor says:

    Siete una banda di fannulloni, avete infranto i miei sogni, credevo ciecamente nella svolta di bastia umbrra, per tsnto tempo mi sono speso per il Fli ho criticato aaspramente i vvari urso, moffa eccc ecc ma mi sono pentito amaramente, siete riusciti a distruggere tutto quello che con la nostra passione e con laa nostra forza avevamo costruito, ci temevano tutti, eravamo arrivati a sfiorare quasi il 10% oggi avete portato il partito meno del 3%, meritate tutti dico tutti la forca, ma che razza di persone siete tanto voi ve ne fregate alle prossime elezione andate ad elemosinare un posticino in qualche lista e con quests merda dimlegge elettorale vinete eletti e ti saluto ma resta sempre il fatto che siete sempre parassiti della società, io e tanti altri amici e vi posso assicurare che siamo in tanti non avrete mai più il nostro voto tranne che nei prossimi giorni non ritornereti al partito di prima cioè senza alleanze con Casini e quella becera sinistra a questo punto vi conviene fare l’alleanza con SEL che è molto più serio dell’UDC

  7. floyd says:

    Concordo con chi ha detto che sarebbe vergognoso allearsi con Casini per un piatto di lenticchie, dimenticando la propria identità. Mi fa anche piacere notare l’apprezzamento che riscuote il prof. Baldassarri, politico che stimo per le idee e per la statura morale (persone come Baldassarri sono preziosissime nella nazione con il debito pubblico più alto al mondo). Mi auguro che Fini, o chi per lui, non smarrisca la strada maestra, che dovrebbe essere quella di creare una destra moderna, come d’altronde esiste in tutta Europa, e che da noi purtroppo non esiste a causa di Berlusconi. Pertanto: né berlusconiani, né sinistresi (Casini incluso…).

  8. Sandro Cecconi says:

    mauromauro scrive:

    26 giugno 2012 alle 16:46
    ————————–

    Perché cosa ho detto? Sai bene che non amo il federalismo poiché tutta laspesa in uno stato dovrebbe essere accentrata. Solo così si riuscirà ad acquistare beni e servizi eccellenti alla metà dei costi attuali per le peggiori forniture.

    Sai bene come la penso sulla corruzione e sui vai centri di spesa.

  9. Pier Giorgio says:

    Vi siete accapigliati a vicenda, nessuno escluso. Che delusione! Ora dovrei seguire chi?: Casini? MAI!
    Signori dirigenti del FLI siamo passati dal 10% AL 3%.
    Presidente FINI La prego faccia qualcosa, la dirigenza che
    avete nominato è alla deriva.

  10. mauromauro says:

    sulla demagogia che alberga in italia ho già chiarito sotto e non mi riferisco a grillo ma a un demagogo ancora più bravo :
    “… si approprierà di ogni argomento polemico tipico dei grillini e della destra contro euro, contro la politica, contro la burocrazia, contro il rigore ecc. ecc. salvo rinnegarlo il giorno dopo come suo costume.
    il rimedio per contrastarlo non è rinchiudersi nel recinto identitario minoritario e protestatario che silvio già saccheggia a volontà
    il rimedio è costruire una destra plurale, laica e cattolica, liberale e sociale, europeista e nazionale, legalitaria, per contendere l’elettorato CDX a silvio, e anche una parte di elettorato CSX …”

  11. mauromauro says:

    Sandro Cecconi scrive:
    26 giugno 2012 alle 15:31
    ——
    e no caro il mio cecconi
    io scherzo sul tuo giusto furore riformatore
    ma tu non mi attribuire l’idea che fare tagli selettivi alla spesa pubblica significa fare macelleria sociale !
    in particolare controllare la spesa per forniture di beni e servizi di consumo alla PA significa semplicemente acquistare a prezzi più convenienti le giuste quantità e impedire a 500.000 italiani di ingrassare a spese della collettività e quindi redistribuire meglio il reddito e la capacità di spesa tra tutti gli italiani.
    come dice baldassarri.
    concetto per me ovvio e sacrosanto

  12. Sandro Cecconi says:

    mauromauro scrive:

    26 giugno 2012 alle 15:01
    ————————–

    Caro amico,

    in realtà la grandezza di Cecco (diminutivo di Cecconi
    (sto scherzando) Angiolieri è che ha descritto un pò tutti in questa sua magnifica pesia.

    Ciò detto mi preme solo fare in modo che procedere per provocazioni per far comprendere ai più determinate materie sia l’unica strada da percorrere.

    Tu e molti altri in questo blog (compresi Bocchino, Mariniello che ha scritto un’altra lenzuolata senza capo né coda poiché -si è voluto ispirare alla peggiore scuola di pensiero catto-comunista, il che tutto dice- e tanti altri eletti in questo partito mai nato, eccetto il Prof. Baldassarri, e negli altri partiti, credete che fare macelleria sociale significa fare i tagli drastici alle voci di spesa senza analizzare quali voci di spesa. In realtà chi ha fatto macelleria sociale sino ad ora sono stati e continuano ad essere tutti coloro che hanno sperperato risorse finanziarie dello Stato di un orfine di grandezza che non sono in grado di pronunciare così come tutti voi e ogni italiano.

    Tali risorse infatti ora servirebbero proprio a prendere tutte quelle decisioni che sono essenziali per la nostra Italia ridotta in questo modo scandaloso per colpa di questi delinquenti, lo sono sotto ogni punto di vista.

    Invertire l’ordine del dei soggetti con i predicati non h mai portato da nessuna parte se non nell’inferno e alla distruzione.

    Nella vita esiste il rapporto di causa ed effetto che sta a indicare che a ogni decisione presa esisterà sempre sino all’infinito una conseguenza e questo è il metodo scientifico usato nel mondo intero, men che da noi dove tutti alla fine risulteranno colpevoli e, quindi, innocenti.

    :-)

    Credo di averti spiegato la differenza tra “l’essere e il dover essere”, come spiegò magistralmente Kant nella Critica alla Ragion Pratica.
    Ho tralasciato, solo per non dilungarmi, di citarti il Mito (ndr allegoria o metafora) della Caverna di Platone a cui comunque rimando tutti per una conoscenza approfondita.

    :-) :-) :-) :-)

    :-)

  13. mauromauro says:

    cecconi, questa è dedicata a te che fremi dalla voglia di mettere le mani nei bilanci degli amministratori pubblici !

    S’i fosse fuoco, arderei ‘l mondo;
    s’i fosse vento, lo tempestarei;
    s’i fosse acqua, i’ l’annegherei;
    s’i fosse Dio, mandereil’ en profondo;
    s’i fosse papa, allor serei giocondo,
    ché tutti cristiani imbrigarei;
    s’i fosse ‘mperator, ben lo farei;
    a tutti tagliarei lo capo a tondo.
    S’i fosse morte, andarei a mi’ padre;
    s’i fosse vita, non starei con lui;
    similemente faria da mi’ madre.
    Si fosse Cecco com’i’ sono e fui,
    torrei le donne giovani e leggiadre:
    le zoppe e vecchie lasserei altrui.

  14. Sandro Cecconi says:

    Oggi mi voglio concedere tutto e così vorrei suggerirvi anche quest’altro pezzo che, anche se con alcune inesattezze e/o altro (?), comunque merita il plauso. Mi auguro che si proceda sulla strada maestra ma rimango comunque all’erta trattandosi del “famigerato”quotidiano on-line del solito noto:

    http://www.ilfuturista.it/il-commento/la-scorciatoia-fascista-che-ci-perseguita-da-un-secolo-e-mezzo.html

  15. Sandro Cecconi says:

    mauromauro scrive:

    26 giugno 2012 alle 13:32
    —————————–

    Eh eh eh eh eh eh eh eh

    Lo so molto bene che non mi ci farebbero arrivare. E’ stata una provocazione voluta per far comprendere ai più cosa in realtà si dovrebbe fare e così facendo, parlo di tutti i tagli, farei anche opera sociale benefica agli italiani e non macelleria socialecome in realtà stanno facendo questi delinquenti da troppi anni.

    Per fortuna che inizia il dissenso venso coloro che si vorrebbero candidare a giustizieri sociali, tutti rigorosamente falsi e pataccari.

    Leggetevi questo intervento fuori dal coro ma davvero intelligente in cui l’autore fortunatamente parla come me di “competizione”, termine che deriva dal latino “cum-petere” il cui significato è “partecipare alla lotta o gara con tutte le proprie forze e risorse psico-fisiche per vincere” che non è assolutamente un termine diabolico, anzi.

    Ve lo spiego con le parole del vecchio Boniperti che ebbe ad affermare a suo tempo una grande verità:

    “vincere non è importante, è essenziale”.

    A buoni intenditori poche parole.

    Ecco il pezzo da me selezionato, il secondo dopo Andrea Verde:

    http://www.ilfuturista.it/alfonso-ricciardelli-eurocrats/gli-italiani-non-sanno-nulla-di-economia.html

    :-)

  16. mauromauro says:

    il nostro cecconi, da bravo consulente aziendale, freme dalla voglia di mettere le mani sui bilanci dei vari enti pubblici e aziende sanitarie per fare le pulci agli amministratori.
    tranquillo cecconi, non ti ci faranno mai arrivare !
    e buon per te che di controllori ne hanno ammazzati per molto meno

  17. Sandro Cecconi says:

    Poi metterei le mani sui bilanci degli enti locali, dai vari comuni, province, regioni e loro società collegate, partecipate e controllate.

    Sono convinto infatti che i maggiori sperperi vengano proprio da lì e dalla sanità.

    Vado a peso: a fronte di una spesa di circa 350/mld è possibile almeno dimezzarla in un paio di anni al massimo.

    Dimezzamento che non sarebbe una tantum ma che risparmieremmo per tutti gli anni a venire e che potremmo davvero rivolgere queste enormi risorse finanziarie agli investimenti produttivi e ce ne sono davvero molti da fare.

    Insomma la questione è quella espressa in precedenza: occorre distruggere tutti quei delinquenti, perché sono tali, che continuano a far ricorso in modo “utilitaristico” alla spesa pubblica.

    Le prossime elezioni politiche le vincerà il partito che redigerà un programma serio e fattibile in tal senso mentre chi ancora persisterà con le solite idiozie sarà condannato inevitabilmente ad una scomparsa senza appello e senza esami di riparazione.

  18. Sandro Cecconi says:

    Per quanto riguarda la riforma sanitaria in modo serio e profondo occorrerebbe ripensare totalmente all’attuale organizzazione risalente alla fine del 1800. Cari amici il problema è tutto lì.

    Non si può andare avanti con sistemi arcaici come se non ci fosse stata l’innovazione tecnologica e le nuove scoperte scientifiche.

    Se mi fosse possibile andrei subito a monitorare la spesa per il personale nelle varie ASL mettendola in realzione al fatturato e ai servizi resi.

    Come andrei a studiare in modo molto profondo quali sono le varie voci di spesa a livello di singola struttura e cercare tutte le discrasie che sicuramente esistono e sono una vera enormità di spesa e documentarmi dei vari perché.

    Poi ci sarebbero anche altre “cosette” che farei come quella di denunciare all’autorità giudiziaria tutti i colpevoli che sono tutti o quasi.

    Sicuramente quello che non farei è cercare di fare una riforma che non ha alcun senso logico a livello economico e di ritorno economico molto significativo.

  19. Marcob says:

    Cari signori,
    senza la destra politica non può esistere il vostro centro-destra, altrimenti la deriva neo-centrista e tecnocratica così come il ritorno alle vecchie logiche partitocratiche saranno inevitabili. Occorre che quel vasto movimento, denominato impropriamente destra, si riappropri del senso della sua storia: lotta alla clandestinità, rispetto dignità per lo straniero, ma “prelazione” degli ITALIANI nell’assegnazione delle case popolari, nei posti degli asili comunali e nel lavoro, socializzazione, presidenzialismo, valorizzazione delle periferie cittadine e della gioventù, chiusura di tutti i campi rom, lotta allo sperpero di denaro pubblico, emergenza casa, caro vita e lotta di liberazione dal becerume cattocomunista nel mondo della cultura.
    Parafrasando Almirante, la Destra o è sociale nazionale popolare e identitaria o non è!

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