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20/06/2012

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Lega e Pdl di nuovo unite: al Senato accantonano il taglio dei parlamentari

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L’Aula del Senato ha accantonato l’articolo 1 del ddl di riforma costituzionale sul taglio del numero dei deputati. La richiesta e’ venuta dalla Lega che, con Bricolo e con l’ok del PDL, ha proposto di affrontare prima le modifiche del Senato e dunque anche gli emendamenti con cui il Carroccio chiede il Senato federale.


Articolo di

Redazione Generazione Italia

Generazione Italia vuole essere un aggregatore intergenerazionale rivolto a tutti coloro che hanno voglia di impegnarsi per l’Italia, con un’attenzione particolare ai giovani che non vogliono limitarsi a subire il futuro del loro Paese ma hanno il coraggio e la passione di immaginarlo, invitandoli ad essere protagonisti dell’Italia del 2020, l’Italia che verrà.


8 Responses to Lega e Pdl di nuovo unite: al Senato accantonano il taglio dei parlamentari

  1. Mario says:

    Soltanto un Robespierre italiano può mettere la parola fine
    alle farse che di volta in volta questi mangia-pane a
    tradimento inscenano pur di mantenersi intoccabili.

  2. FRANCESCO says:

    http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2012/06/22/APF51ImC-disabile_padania_contro.shtml#axzz1yYhZoAgJ

    NON BASTANO PIU’ LE SCUSE SIGNORI DELLA LEGA. SPARITE!

    INSULTARE COSI’ UNA BAMBINA DISABILE E’ TERRIBILE, DA MALEDETTI

  3. vincenzo says:

    siete tutti bambini, ancora non avete capito, che per liberare l’italia da questo marciume politico e mafioso
    ci vogliono leggi speciali per i politici, mafiosi, corrotti, e ladri ecc…. ci vuole ergastolo, lavori forzati ed isolamento totale per tutti questi disonesti
    politici; se non c’è serietà, verità e giustizia, tutti questi delinquenti che hanno rovinato gli italiani rimarranno al proprio posto.
    Ha ragione grillo, tutti questi politici mafiosi che hanno rovinato l’Italia tutti a casa, anzi prima devono restituire ciò che hanno rubato…. e poi due mandati ed a casa, devono andare a lavorare come fanno gli italiani che si alzano alle sei per guadagnarsi la giornata,
    ladri farabutti non capite niente di giustizia sociale,
    come può un funzionario pubblico guadagnare 2 milioni di euro ed un operaio 10 mila euro all’anno, è un peccato dinanzi a DIO ed un reato dinanzi agli uomini, ergastolo a chi ha approvato tali leggi criminali….

  4. FRANCESCO says:

    E soprattutto la Lega si convinca di non rappresentare nulla e si sciolga

  5. FRANCESCO says:

    http://multimedia.lastampa.it/multimedia/in-italia/lstp/156955/

    LA LEGA CHIUDA QUESTA RADIO PADANIA DOPO L’ENNESIMA SCONCEZZA!!!!!

  6. paola47 says:

    Partiti penosi,ma cosa dovremmo aspettarci da personaggi squallidi come la maggiorparte dei pidiellini e dei leghisti ? la paura di rimanere, in molti, fuori dall’Aula del Senato senza le prebende e i soldoni, è tanta e mette in condizione di allearsi anche con il diavolo. Andiamo avanti così…..poveri italiani.

  7. alessandra says:

    Uno come Bricolo cosa poteva proporre se non una cosa così scandalosa che mette in luce quello che la Lega è: un partito che si nutre di soldi pubblici investiti in Paesi di dubbia legalità, di scelte che interessano solo quelli che siedono nei Palazzi, non certo i cittadini italiani che invece vorrebbero la riduzione per contenere la spesa pubblica ed evitare anche che certi personaggi (vd Bricolo) siedano al Senato o in Parlamento. Stato pulito, trasparente, legale, rigoroso nelle spese e democratico, solo questo chiedono gli italiani.

  8. freeskipper says:

    Il numero dei deputati non si tocca!
    Chi sperava in un cambio di marcia della politica. Chi si era illuso che il buon esempio – in tempi di vacche magre – stesse lì lì per arrivare proprio dall’alto, ovvero da chi aveva avallato una manovra finanziaria di risanamento dei conti pubblici impostata sul rigore, fatta di lacrime e sangue e rivolta come sempre ai “soliti noti”. Chi confidava di non essere lasciato solo a dover pagare il debito di una crisi economica mondiale di cui non ha responsabilità e di una sciagurata gestione della cosa pubblica che non gli appartiene, ebbene, si sbagliava di grosso! Di riffe o di raffe il parlamento ha trovato anche stavolta il modo di… “sorvolare” sul taglio del numero di deputati e alla fine l’art. 1 del disegno di legge di riforma costituzionale sul ‘taglio dei deputati’ è stato accantonato. La richiesta è venuta dalla Lega che, con Bricolo e con l’ok del Pdl, ha proposto di affrontare prima le modifiche del Senato e dunque anche gli emendamenti con cui il Carroccio chiede il Senato federale. L’accantonamento dell’articolo 1 del ddl di riforma costituzionale ”non può essere interpretato come se non si torni piu’ a trattare della riduzione del numero dei parlamentari, si tratta di un accantonamento tecnico e non di merito, ci tenevo a precisarlo”. Lo ha detto il presidente del Senato Renato Schifani in Aula. Fatto sta che l’articolo viene stralciato e si passa al successivo, il numero 2 che tratta del Senato federale. A nulla è servito il monito del relatore di minoranza Francesco Pancho Pardi (Idv) sulla possibilità che un eventuale accantonamento possa alimentare polemiche da parte dell’opinione pubblica. Morale della favola: NESSUN TAGLIO alle auto blu, agli stipendi dei parlamentari, al numero delle poltrone, agli enti inutili, al finanziamento dei partiti, ai privilegi della “casta”, ai “loro” benefit!!!! Chissà perchè quando si tratta di tagliarci stipendi, pensioni, posti di lavoro e welfare “loro” sono tutti d’accordo e decidono in tempi brevissimi? Un solo monito alla “genteperbene” di questo Paese: che nessun dorma!!! “Loro” non si arrenderanno mai. Noi neppure!

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