Idee elsa-fornero

20/06/2012

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Esodati: gli errori della Fornero, le manovre dell’Inps e la politica che…

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Dal blog di Gianmario Mariniello – Sono stato un supporter della Fornero e provo ancora simpatia per l’attuale Ministro del Lavoro: prima di parlare degli esodati, bisogna ricordare che grazie a lei oggi l’Italia ha il sistema pensionistico più all’avanguardia d’Europa. Un sistema che mette in sicuro i conti pubblici per i prossimi anni e non scarica le pensioni di oggi sulle spalle delle future generazioni (come accaduto sino ad oggi). Insomma, cose buone, anche se dolorose. Forse l’unica e vera riforma profonda e strutturale del Governo Monti, fatta senza perdere tempo in concertazioni sterili, tavoli con i sindacati e solite cose all’italiana.
Certo, c’è la riforma del lavoro che non piace a nessuno (nemmeno a me), perché alza ulteriormente il costo (già da record) del lavoro e irrigidisce il mercato in entrata, creando ulteriore burocrazia e incentivando il lavoro nero, mentre il mondo va in senso opposto (vedere le riforme tedesche di dieci anni fa, fatte da un governo di sinistra).
E poi gli esodati: qui bisogna fare una premessa necessaria. Che un Ente pubblico, alle dirette dipendenze del Ministero del lavoro, faccia uscire numeri a caso (e poi smentirli) è una roba scandalosa, senza precedenti in giro per l’Europa, che ha alimentato le polemiche senza esser di aiuto né al Governo né agli esodati stessi.
E’ stata una manovra politica, quella dell’INPS. Altrimenti vuol dire che siamo alle prese con una negligenza inaccettabile. Ha ragione la Fornero a dire che se fosse stato un ente privato, i capi dell’INPS si sarebbero già dimessi. Qui, però, già c’è un errore: le dimissioni di Mastropasqua andavano pretese, non invocate. Qui è mancata la politica, e d’altronde la Fornero ostenta il suo esser tecnica.
La Fornero è caduta nella trappola di questi dirigenti pubblici ai vertici della macchina pubblica che si sentono dei padreterni, soprattutto a causa di una politica debole. Il Ministro del lavoro è caduto in trappola anche perchè non è un politico, val bene ricordarlo. Chi conosce un po’ di politica sa bene quante trappole possano tirare i dirigenti pubblici, dall’ufficio tecnico del più piccolo Comune ai massimi Enti pubblici. Basta aver fatto il consigliere comunale in un piccolo paese.
Però la Fornero poteva (e doveva) prevedere gli “esodati”, quando ha scritto la riforma delle pensioni, e nel momento in cui si è rivelata la falla doveva fare immediatamente un’operazione verità per evitare fraintendimenti. Che ci sono stati, perchè l’attuale classe politica prova a riacquistare credibilità cercando di lasciare il Governo solo con il cerino in mano. E invece il Governo va aiutato. E anche la Fornero. Bisogna dire loro quando le cose non vanno, ma da qui alle elezioni non esistono alternative a Monti. Per un motivo semplice: chi oggi, da destra e da sinistra, critica Monti (e la Fornero) ha la responsabilità di averci portato sull’orlo del baratro. Ergo, silenzio e pedalare.


Articolo di

Redazione Generazione Italia

Generazione Italia vuole essere un aggregatore intergenerazionale rivolto a tutti coloro che hanno voglia di impegnarsi per l’Italia, con un’attenzione particolare ai giovani che non vogliono limitarsi a subire il futuro del loro Paese ma hanno il coraggio e la passione di immaginarlo, invitandoli ad essere protagonisti dell’Italia del 2020, l’Italia che verrà.


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