Baldassarri al QN: “manca la volontà politica (anche dei “tecnici”) di tagliare la spesa pubblica”
Dal sito di QN – Roma, 12 giugno 2012 – Nel 1981 come economista della commissione sulla spesa pubblica nominata da Andreatta, oggi come presidente della commissione Finanze del Senato: è da una vita che Mario Baldassarri si cimenta col taglio della spesa pubblica e da una vita assiste impotente alle retromarce della politica.
Stavolta, però, al governo ci sono i tecnici…
«Con tutta la stima per i tecnici, anche i sassi ormai sanno dove e cosa tagliare: quel che manca è la volontà politica».
Come lo spiega?
«Ho due spiegazioni. La prima: ci sono 500mila italiani, trasversali, che vivono di politica e sguazzano in quei 60 miliardi l’anno che secondo la Corte dei Conti rappresentano il costo della corruzione».
E con questo?
«Tagliare la spesa pubblica significa tagliare l’acquisto di beni e servizi, i fondi perduti e le municipalizzate, cioè far saltare un sistema che torna comodo a molti».
La seconda spiegazione?
«Un caso personale. Tre anni fa presentai un emendamento alla finanziaria per trasformare i fondi perduti in credito di imposta scongiurando così il fenomeno delle imprese fantasma e le connesse truffe ai danni dello Stato».
Ottima idea, fu votato?
«No. Un alto dirigente del ministero dello Sviluppo telefonò a un certo numero di colleghi senatori per metterli in guardia: ‘Se passa l’emendamento, non vi potrò più far avere neanche un euro…’».
Ma ora al governo c’è Monti e il commissario Bondi non si lascerà intimidire. O no?
«Mah, guardi, l’intimidazione è già nei fatti. Per questo ho rifiutato di votare il decreto che costituiva un comitato interministeriale e nominava un commissario. Ma dico, scherziamo? Se volete tagliare, fatelo!».
Pensa che non vogliano?
«Le faccio un altro esempio. In marzo, con 25 senatori abbiamo messo a punto un provvedimento per tagliare gli acquisti, l’Irpef, i fondi perduti e l’Irap. Sa cosa mi hanno sussurrato dal governo?».
No, dica lei…
«‘Va bene, ma attento a non creare problemi alla maggioranza…’».
A frenare sono i partiti e il governo ne teme la reazione?
«È l’idea che mi sono fatto. Le racconto come s’è conclusa quella vicenda?».
Prego.
«Qualcuno fece una telefonata, e alle 15,25, cinque minuti prima che la riunione della commissione terminasse, arrivarono due mail: la Ragioneria generale dello Stato dava parere contrario sostenendo che il provvedimento confliggesse con l’articolo 81 della Costituzione e così fece anche, usando le stesse parole, l’ufficio legislativo del ministero dell’Economia. Era una falsità assoluta, ma servì ad evitare il voto».
A frenare, dunque, sono anche i ‘tecnici’ al servizio dello Stato.
«Sì, ma anche quelli delle regioni, dei comuni, delle Asl… Interessi intrecciati e spirito di cosca».
Anche stavolta, allora, non si farà nulla?
«Stavolta siamo sull’orlo del burrone e con poco tempo a disposizione. Abbiamo un mese per salvare l’Italia, tre mesi per salvare l’Europa e sei mesi per tentare di ricucire la società con la politica grazie a una nuova legge elettorale. Monti se ne infischi dei partiti e dei tecnici al loro servizio, e disponga il taglio non di 4 ma di almeno 40 miliardi di spesa pubblica».

Evviva!
Dall’altra parte della cortina non stavano certamente meglio, infatti li inviavano nei vari gulag a carattere preventivo addirittura.
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Gulag_Location_Map.png
« No alla decadenza e alla corruzione morale! Sì alla decenza e alla moralità nelle famiglie e nello stato! Io consegno alle fiamme gli scritti di Heinrich Mann, Ernst Gläser, Erich Kästner.
L’era dell’ intellettualismo ebraico è giunto ormai a una fine. La svolta della rivoluzione tedesca ha di nuovo aperto una nuova strada … L’uomo tedesco del futuro non sarà più un uomo fatto di libri, ma un uomo fatto di carattere. È a questo scopo che noi vi vogliamo educare. Come una persona giovane, la quale possiede già il coraggio di affrontare il bagliore spietato, per superare la paura della morte, e per guadagnare il rispetto della morte – questo sarà il compito della nostra nuova generazione.
E quindi, a mezzanotte, giungerà l’ora di impegnarsi per eliminare con le fiamme lo spirito maligno del passato. Si tratta di un atto forte e simbolico – un atto che dovrebbe informare il mondo intero sulle nostre intenzioni. Qui il fondamento intellettuale della repubblica[7] sta decadendo, ma da queste macerie la fenice avrà una nuova trionfale ascesa. »
(Joseph Goebbles)
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Bundesarchiv_Bild_102-14598,_Berlin,_Opernplatz,_B%C3%BCcherverbrennung.jpg
Gentile signora,
evidentemente non son riuscito a comunicare quanto voluto. Ho citato Pound, non già per le sue tesi economiche sprezzanti nei confronti delle usurocrazie (e di cui Lei è sicuramente conoscitrice), ma perché uomo che ha fatto della coerenza ideale il suo leit motiv; uomo che ha saputo realmente trasformare “le sue idee in azione”!
Il poeta, come saprà, dopo tanti anni di prigionia e di violenze fisiche e morali, non abiurò mai i suoi convincimenti ideoligici, anzi tornato in libertà e sbarcato a Venezia nel ’58 mostrò un solare saluto romano ai fotografi ribadendo il suo essere ancora profondamente mussoliniano.
I suoi campioni, Fini e Baldassarri, per contro, al di là di storcere il naso rispetto alla vision politica berlusconiana, dove hanno palesato, alla maniera di Pound, coerenza trasformando il proprio pensiero in fatti concreti? Ovviamente il quesito è ridondante e non ammette risposta.
Quanto al dialogo che non può esserci tra noi, ha ragione da vendere! Lei fa parte di quella folta schiera di carnefici di Pound; quanto a me non ce l’ho con i suoi “cattivi maestri” perché non critico il poeta, ma la poesia.
Auguri per Suo padre.
In alto i cuori.
Le fosse non sono solo piene di senno, ma anche di cretini che si credevano indispensabili: il professor Baldassarri fa affermazioni gravi; dice, in parole povere, che l’Italia è governata da un mucchio di corrotti che si vendono per pochi spiccioli. Allora perchè non va dai magistrati a spiegare la situazione? Esisterà un giudice al riparo da sirene politiche che abbia voglia di chiarezza e di giustizia. O anche loro fanno parte di quei corruttori che ricattano la politica e dei quali non ci si può fidare?
In bocca al lupo per la salute di tuo padre.
Alla prossima.
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Mi associo.
Vanda,
certamente mi parmi del tu, mi fa piacere.
I tuoi scritti sono condivisibili da chiunque nella gran parte.
In bocca al lupo per la salute di tuo padre.
Alla prossima.
Caro Sandro Cecconi,
ti ringrazio per aver completato il mio sentire.
(Mi permetto di darti del tu, ovviamente se me lo consenti!).
Mi fa piacere di essere il più delle volte in sintonia con te.
Buona domenica.
Ora però debbo staccare per i sempre presenti motivi di salute di mio padre.
Ritornerò su questo sito al più tardi lunedì sera.
Ripetere scioccamente le parole pronunciate da Ezra Pound in campo economico, è stato e rimane uno dei più grandi poeti del secolo scorso, significa solo volerlo banalizzare e a questo gioco stupido non fanno altro che ricorrere i soliti fascistelli da operetta attuali.
E’ come se volessimo citare tutti i premi Nobel per l’Economia per le loro poesie che sicuramente le hanno scritte per se stessi (come abbiamo fatto e continuiamo a fare anche oggi in quanto lo sentiamo un bisogno supremo del nostro spirito così come ci esprimiamo all’interno delle nostre case nei vari campi e settori artistici per mero diletto) e non perché degne di nota a livello di poetica universale dove in realtà Pound è stato uno dei più grandi nella storia.
Evidentemente sono in molti a non aver compreso questo concetto essenziale.
Mah……….
Al momento, parlando del senatore Baldassarri e di Economia, preferisco documentarmi sui testi e le teorie di Keynes (John Maynard, l’economista) e su Naomi Klein perchè sono convinta che occorre non essere ottusamente preclusi ad alcun pensiero e teoria , anche se può a tutta prima differire dalle mie convinzioni politiche.
Quando non sarà più necessario tenere acceso il cervello sui fatti concreti ( sa c’è una crisi socio-economica, nonchè politica anche in Italia e pertanto non me la lascio sfuggire, considerato che la stessa non mollerebbe me), ritornerò a leggere anche Ezra Pound, mio consolatore degli anni Settanta , quando comprare un suo libro insospettiva perfino il commesso della libreria…
Mi perdoni, Fiamma Tricolore, ma consigliare di leggere alla sottoscritta che è l’unica cosa che sa fare… mi pare esilarante. E tenga conto che in quasi 40 anni d’insegnamento lo stesso consiglio , con affetto e passione intellettuale, l’ho elargito a molti miei scolari.
Ovviamente ne ho dato largo esempio, perchè le parole senza le opere non hanno effetto, sono ipocrisia allo stato puro.
Il problema è un altro : lei vuole a priori disprezzare Fli e i suoi rappresentanti politici, pertanto fra me e lei non c’è partita ( intesa come dialogo).
In alto i cuori , ma con sentimenti che trovano riscontro nell’attualità di questi duri tempi.
Troppo semplice così signora Vanda. Le idee hanno bisogno di tramutarsi in azione; in caso contrario rimangono fuffa. Il suo professore, al pari di padron Fini, se non è il primo responsabile è comunque correo di tanti anni di mala gestio della Nazione…anzi la loro posizione è ancor più grave. Son rimasti nell’ombra “allineati e coperti”.
Le consiglio non solo di leggere, ma anche di comprendere l’insegnamento di Ezra Pound, (che spesso viene citato, e a sproposito, da qualcuno) che ha dato un esempio tangibile di ciò che significa giocarsi le proprie idee sulla pelle.
Ciò detto, senza mezzi termini, pur rispettando la sua opinione, spero che personaggi di siffatta risma vengano spazzati via dal loro fallimento!
In alto i cuori.
Il professor Baldassarri, che non ha bisogno del mio aiuto , ma io glielo do ugualmente per onor della verità,
non ha mai nascosto il suo dissenso nei confronti della politica tremontiana, anche quando si era nel calderone del Pdl.
Anche a quel tempo le sue proposte venivano soffocate od eluse dal pacchetto economico di Tremonti, come adesso che vengono soffocate ed eluse dai professori che debbono rispettare i dettami dei parlamentari pidiellini, che alla Camera e al Senato sono pur sempre maggioranza, anche se il Paese fa scivolare il Pdl al 15%.
Con questo nessuno, con un minimo di intelligenza, può chiedere al senatore di abdicare dal suo ruolo ,innanzitutto perchè le sue proposte sono di valore e giuste, poi perchè l’entourage professorale in qualche modo dimostra di apprezzarle.
Sempre in alto i cuori, Fiamma Tricolore.
Esimio prof. Baldassarri,
mi tolga una curiosità: quando non era d’accordo con le ricette di politica economica “all’amatriciana” del ministro Tremonti, per quale motivo non si è dimesso dalla sua carica di sottosegretario all’economia, puntando l’indice sul citato ministro? Non mi dica che anche Lei è rimasto incollato alla poltrona come padron Fini?
…è proprio vero il detto “DEL SENNO DI POI SON PIENE LE FOSSE”!!!
In alto i cuori!
Ho capito, ahimè!, non ci sono soluzioni possibili.
Le idee lei, egregio professor Baldassarri, le ha e anche ottime, ma la sento quasi prigioniero in un fortilizio di profittatori arroccati ai loro interessi e a quei privilegi insopportabili ai cittadini onesti, che pur si attendono qualcosa non solo dall’esecutivo ma anche dal mondo politico.
Si ha l’impressione che certe voci non si possano tagliare,( c’è una resistenza caparbia, affinchè ciò non avvenga)e il governo Monti coi suoi tecnici non può fare granchè se la maggioranza ( spesso isterica ) che lo sostiene glielo impedisce.
Forse era preferibile una dittatura dei tecnici a tempo detrminato, anche se questi professori dovrebbero interessarsi dei “poteri forti” e delle “classi privilegiate” ( fra cui quella dei politici d’alto bordo) e non solo calare la tassazione sul ceto medio-piccolo che non esiste quasi più e bussa al ribasso.
Per fare questo , lei sarebbe stato sprecato.
Ai “signori e signorotti” del Parlamento non suona un campanello d’allarme quando i sondaggi danno M5S al secondo posto , il Pdl in anoressia e il Pd che sente il fiato di grillo sul collo ?
Gli italiani ( soprattutto i giovani, perchè noi di una certa età siamo ormai collaudati al magna magna dell’italietta) chiaramente non ne possono più e rispondono in un modo pericoloso all’amministrazione statale e locale . Ma finchè i “signori politici” si faranno i fatti propri in maniera così stomachevole….
Mica siamo scemi!
Più leggo, più osservo e più mi rendo conto che è ormai indispensabile una rivoluzione che mandi tutti a casa o, forse, meglio in galera. Non ci sono alternative: lo Stato va assolutamente rifondato e questo è possibile solo attraverso una rivoluzione. Non facciamoci illusioni, con questo sistema non potremo mai salvarci e mai avere una giustizia sociale. E’ necessario e indispensabile abbattere il sistema!
Ottima idea, fu votato?
«No. Un alto dirigente del ministero dello Sviluppo telefonò a un certo numero di colleghi senatori per metterli in guardia: ‘Se passa l’emendamento, non vi potrò più far avere neanche un euro…’».
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Qui è il momento di fare nomi e cognomi, con annessi denuncia e sput.tanamento pubblico.
Non si può andare avanti così.
non sono un frequentatore abituale del blog ma da sempre un semplice simpatizzante della destra finiana e scrivo la presente per complimentarmi con il Senatore Baldassarri per l’onesta rappresentazione del vero cancro che affligge la società e l’economia italiana.
Considero semplicemente, per evitare l’imminente baratro finanziario, che gli italiani veri oggi dovrebbero fare qualcosa di più per superare le larghe resistenze offerte al parassitismo diffuso nelle stanze dei poteri centrali e locali della burocrazia italiana. Nel contempo esortando i buoni parlamentari a presentare nuovamente, unitariamente, gli emendamenti già presentati dal Senatore Baldassarri.
Carissimo Professore,
una semplice domanda, cosa ne pensa dell’Economista Antonino Galloni?
A me ha sorpreso (non lo conoscevo) per le sue idee e per il suo buon senso.
Un saluto.
Grazie.
Mio caro e stimato Prof. Baldassarri,
come sempre è stato perfetto in tutto meno che in un aspetto. Mi perdoni per questa mia insolenza ma un appunto debbo farglielo anche se comprendo perfettamente che sta procedendo per gradi per cercare di convincere i soliti noti e corrotti, perché di questo si tratta, ma proprio per il motivo che siamo sull’orlo del precipizio è venuto il momento che lei dica a chiare note chi sono i responsabili anche se lo sappiamo bene.
Non più tandi di 4/5 giorni orsono ho scritto in questo blog che se fossi stato Monti avrei mandato a casa in men che non si dica tutti i vari sottosegretari all’economia e li avrei sostituiti in un sol colpo immediato proprio con lei.
Ora è venuto anche il momento di fare nomi e cognomi di questi indegni del viver civile e infedeli servitori dello stato. sono dei delinquenti e come tali vanno trattati e mandati in galera per il resto della loro vita insulsa e piena di ignominia.
Altrimenti non si potrà più riprendere la situazione che anche io giudico gravissima.
E’ ora di finirla e sappia sin d’ora che se farà quanto le ho richiesto espressamente, Lei avrà la riconoscenza infinita ed eterna di tutti gli italiani che si trasformerà sicuramente in una valanga di voti a livello nazionale alle prossime elezioni politiche.
La supplico dal più profondo della mia anima di denunciare tutti i delinquenti per il bene presente e futuro del nostro amato Paese.
Con sempre più stima, affinità elettive e professionali.
S. Cecconi
Stavolta siamo sull’orlo del burrone e con poco tempo a disposizione. Abbiamo un mese per salvare l’Italia, tre mesi per salvare l’Europa e sei mesi per tentare di ricucire la società con la politica grazie a una nuova legge elettorale. Monti se ne infischi dei partiti e dei tecnici al loro servizio, e disponga il taglio non di 4 ma di almeno 40 miliardi di spesa pubblica».
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Se le cose stanno così come le ha descritte Lei, caro Senatore, non si faranno mai.
Se Monti se ne infischia dei partiti io partiti se ne infischeranno di lui e lo butteranno a mare. Io credo che sia convinto di potercela ancora fare nonostante QUESTI partiti.