Crisi, Visco: ora occorre apportare tagli per ridimensionare il peso fiscale
Il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, nelle Considerazioni Finali all’assemblea annuale, afferma che gli italiani sono chiamati a grossi sacrifici. “Tirarci fuori dallo stretto passaggio che attraversiamo impone costi a tutti. Sono costi sopportabili se ripartiti equamente e con una meta chiara – ha dichiarato il numero uno di Bankitalia – il percorso non sara’ breve”. Al fine di risanare i conti pubblici è stato “pagato il prezzo di un innalzamento della pressione fiscale a livelli oramai non compatibili con una crescita sostenuta. L’inasprimento non può che essere temporaneo”. Il governatore ha poi spiegato che “la sfida ora si sposta: occorre trovare oltre a più ampi recuperi di evasione, tagli di spesa che compensino il necessario ridimensionamento del peso fiscale”. Inoltre, “se accuraetamente identificati e ispirati a criteri di equità, i tagli non comprometteranno la crescita – ha continuato Visco -; potranno concorrere a stimolarla se saranno volti a rimuovere inefficienze dell’azione pubblica, semplificare i processi decisionali, contenere gli oneri amministrativi. I margini disponibili per ridurre il debito anche con la dismissione di attività in mano pubblica vanno utilizzati pienamente”.

il problema italia si risolve con l’onestà ed equità sociale,….. sapete come trovare le risorse…semplice….basta non rubare e non fare rubare…tutti nella p.a., e tutti i politici a qualsiasi livello ridurre lo stipendio ad un tetto massimo di 5.000 euro, così subito si trovano i soldi… es. un parlamentare, un capo della polizia ecc..che prendono 40.000 euro al mese già per ognuno di loro vi è un risparmio di 35.000 euro, così siamo nella buona strada, questa si chiama giustizia sociale, invece i partiti politici italiani hanno creato un sistema di potere e di corruzione che inevitabilmente ci ha condotto al fallimento, in sostanza ha ragione grillo quando dice che tutta questa politica marcia e corrotta deve andare a casa, subito ed al più presto prima che sia troppo tardi,
viva chi è espressione della società civile, viva grillo