Caso Formigoni, Daccò: pagavo io tutte le spese per le vacanze e per lo yacht
“Da anni, da giugno a settembre lo yacht Ad Maiora è a disposizione di Formigoni… Il presidente è stato mio ospite per tre capodanni ai Caraibi, non mi ha restituito nulla…”. È ciò che racconta in un verbale il faccendiere Pierangelo Daccò, detenuto dal 15 novembre nel carcere di Opera per il suo coinvolgimento nelle indagini sui fondi neri del San Raffaele di Milano e della Fondazione Maugeri di Pavia. A parlare è poi il marinaio responsabile dello yacht in questione: “Tutte le estati, da giugno a settembre – si legge ancora nel verbale – lo yacht era messo nella disponibilità esclusiva del presidente della Regione Lombardia. Daccò usava l’altra barca, riservando ‘Ad Maiora’ a Roberto Formigoni”.
Nessun contributo spese veniva portato dal presidente della Regione Lombardia per l’uso della barca. Seppure l’uso dello yacht non fosse esattamente “un’esclusiva” per Formigoni, spiega Daccò, questo era a sua disposizione per tre mesi l’anno, con spese variavano dai “30mila ai 50mila euro” a stagione, sostenute dal faccendiere.
