Pdl, Bondi lascia. Alfano e Berlusconi respingono le dimissioni. Sul futuro nessuna novità
A palazzo Grazioli Silvio Berlusconi ha incontrato i vertici del Pdl: il segretario Angelinop Alfano, i coordinatori e i capigruppo del partito. Si è parlato del futuro e delle dimissioni presentate dal coordinatore Sandro Bondi. “Io e Alfano le respingiamo” ha dichiarato il Cavaliere. Berlusconi non si è sbilanciato sulle novità politiche che ha annunciato prima delle amministrative.
“Dopo aver letto tutto ciò che si è detto anche oggi sul Pdl e sulle persone che, come me, in questi anni hanno avuto responsabilità nella gestione del partito, intendo rassegnare le mie dimissioni da coordinatore – aveva annunciato Bondi – non perchè reputi di avere delle colpe particolari, anzi sono persuaso di avere svolto il mio impegno con assoluta trasparenza, ma soprattutto per sottrarmi ad attacchi e denigrazioni personali che fanno parte della peggiore politica”.
Perciò il coordinatore del Pdl aveva preso la decisione di presentare le dimissioni “al presidente Silvio Berlusconi e al segretario politico, Angelino Alfano, fiducioso che essi sapranno compiere le scelte più utili per le idee in cui abbiamo creduto in questi anni e per gli interessi dell’Italia”.

Io personalmente mi annoio a leggere certe notizie. Per certi versi sono meglio di un sonnifero, C’è un futuro serio da costruire e questo evade da certe vuote formulette politiche. Il guaio della gente di Destra è quello di inseguire la Sinistra, condividendo l’ idea di uno Stato che pensa a tutto e a tutti. Conti alla mano questo non è più possibile e allora è inutile arrovellarsi cercando nuove “offerte politiche” che non si “possono rifiutare”. Servono privatizzazioni non chiacchiere!!!!
Ma chi se ne frega di Bondi.
Biondi non mi è simpatico. Non apprezzo il suo servilismo e il leccamento continuo all’uomo più odioso d’Italia. Non apprezzo la sua presunzione e il suo ipocrita atteggiamento di uomo docile e razionale. Il suo recitare a memoria sempre e comunque le stesse cose. Però una cosa, finalmente, giusta l’aveva fatta non imitato dall’inutile La Rissa. Detto questo debbo rilevare che il PDL, o quello che che rimane, una analisi del dopo voto, l’ha fatta. E ha anche incominciato il corteggiamento ai grillini, riconoscendo errori e strategie, o approccio, alle elezioni sbagliate quando non si è rilevato addirittura, cosa apprezzabile, la scelta sbagliata di candidati. Nel bene e nel male il 16/17% lo ha riportato a casa ed ancora può considerarsi un grande partito che amministra regioni, province e comuni. Noi che dovremmo essere il nuovo abbiamo fatto delle riflessioni? Abbiamo riconosciuto dove e perchè abbiamo sbagliato? Che cosa ci manca o è mancato per poter aspirare ad essere un grande movimento? E perchè molti elettori di Destra si sono rifugiati nell’astensione se non addirittura nel voto al M5S? Eppure in quanto a visibilità si sono trovati nella nostra medesima situazione. Solo che loro si sono rivolti all’elettorato con semplicità e umiltà, mentre a noi è mancata anche la Politica e un messaggio chiaro. Fini spesso si rifugiava nell’espressione che tra l’originale e la fotocopia l’elettore sceglie l’originale, la lega. Noi non siamo nemmeno la fotocopia dell’UDC, corriamo il rischio di diventare agli occhi dell’elettorato i portaborse di Casini e della sua rincorsa alla costruzione di una nuova DC, mascherata con il nome di partito rinnegato giorno dopo giorno. Abbiamo bisogno di un leader a tempo pieno. Se Fini non se la sente faccia come Bondi e consegni il movimento a persone più giovani, che hanno voglia, passione ed entusiasmo. Persone che non rinneghino la Destra e che hanno in mente con chiarezza l’obiettivo e che cosa dovremmo essere e siamo. Scelga tra Granata, la Bongiorno e i tanti validi parlamentari che non si sono arresi e non hanno deposto le armi. Ringiovanisca il movimento e, se pensa di essere già arrivato, si metta da parte e non ci faccia pentire di avere avuto coraggio.
Se, per fortuna, sul futuro del PDL non c’è nessuna novità sul futuro del FLI quali sono le rosee, prosperose, lungimiranti e rigogliose novità?
Forse i risultati delle scorse amministrative?
Meditate gente meditate.
Certo che ormai i SERVI di Arcore si commentano da soli…