Terremoto al Nord Italia, trema ancora la terra in Emilia Romagna. Bilancio provvisorio 7 morti
La terra trema ancora in Pianura Padana dopo il terribile terremoto che ieri mattina alle 4.04 ha colpito l’Emilia Romagna con una magnitudo 6 della scala Richter. I danni strutturali sono enormi e non meno di 7 sono le vittime finora accertate. Cinque persone hanno perso la vita sotto le macerie e due in seguito a malori. Quasi tutte erano al lavoro al momento in cui si è verificato il terremoto.
La prima vittima, un operaio di 29 anni, è rimasta schiacciata dal tetto dell’azienda Uru di Ponte Rondoni di Bondeno, nel ferrarese. Un altro operaio ha perso la vita mentre lavorava in turno alla Tecopress, in una frazione di Sant’Agostino. Altre due vittime a Sant’Agostino nel reparto monocottura della Sant’Agostino Ceramiche. Una signora di 103 anni, sempre nel ferrarese, è morta per il crollo del tetto della sua abitazione. Una donna tedesca stava invece dormendo a Sant’Alberto di San Pietro in Casale, nel bolognese, ed è morta per un malore. Una 86enne di Vigarano Mainarda si è sentita male dopo la scossa della mattina ed è deceduta dopo il ricovero all’ospedale a causa di un ictus.
L’epicentro è stato a San Felice sul Panaro, in provincia di Modena ed ha avuto una profondità di 10,1Km. Questa notte numerose scosse di assestamento sono state registrate in tutto il nord Italia e migliaia di persone sono state costrette a dormire in strada, in auto o in alloggi di fortuna. La Protezione Civile sta preparando circa 4.500 posti letto mentre i sindaci dei paesi più colpiti stanno valutando la chiusura anticipata dell’anno scolastico.
