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17/05/2012

OkNotizie | 5

Crisi in Grecia, si pensa a piano b. Il vertice tra Merkel Hollande, Monti e Cameron

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In Europa tutto sta cambiando. Dopo la crisi politica in Grecia, il ritorno alle urne e l’elezione di Hollande come presidente a capo della Francia la cancelliera tedesca Angela Merkel dovrà rivedere la sua linea austera. Merkel, nel corso dell’ultimo incontro con il socialista francese si è anche detta pronta a discutere un programma di crescita a favore dell’economia dell’eurozona, ed in particolare della Grecia.

Adesso tutto da rivedere. La Cancelliera non vuole che Atene esca dall’Euro ma la Grecia è stanca di austerità e tagli. Secondo il New York Times Merkel sta pensando ad una politica meno pesante nei confronti del Paese che presto dovrà tornare alle urne. “Ho l’auspicio – ha riferito Angela Merkel in un’intervista alla Cnbc – la determinazione a mantenere la Grecia nell’Eurozona”.

Oggi la cancelliera discuterà della crisi con il nuovo presidente francese Hollande, il premier italiano Mario Monti e quello britannico David Cameron.


Articolo di

Redazione Generazione Italia

Generazione Italia vuole essere un aggregatore intergenerazionale rivolto a tutti coloro che hanno voglia di impegnarsi per l’Italia, con un’attenzione particolare ai giovani che non vogliono limitarsi a subire il futuro del loro Paese ma hanno il coraggio e la passione di immaginarlo, invitandoli ad essere protagonisti dell’Italia del 2020, l’Italia che verrà.


5 Responses to Crisi in Grecia, si pensa a piano b. Il vertice tra Merkel Hollande, Monti e Cameron

  1. ANTONIO says:

    Purtroppo alla Walt Disney ci lavorate voi perchè solo tanta fantasia può non far vedere la realtà.
    La nostra classe dirigente e politica e quella di 40 anni fà nulla è cambiato, mentre è cambiato velocemente tutto il contesto esterno e se prima non mandiamo definitivamente in congedo questa classe politica, con un ricambio generazionale radicale non possiamo fare nessun progetto Europeo.
    Continuare a stare nell’ Euro in questo modo significa fare inevitabilmente e velocemente la fine della Grecia forse peggio.
    Dobbiamo uscire dall’ Euro nel modo più indolore possibile ma dobbiamo uscire altrimenti sarà il massacro del Popolo Italiano non della classe dirigente politica Italiana che invece sà bene come pararsi il cu.lo in questa eventualità.
    Se cè crisi i Politici si aumentano gli stipendi se tutto raddoppia loro si quadruplicano i salari e rubano di più mentre i nostri salari sono invariati dai tempi della Lira ma ce ne vogliamo rendere conto della realtà o no.
    E’ inutile lamentarsi e poi dire che l’ Euro è la salvezza dell’ Italia, non è colpa dell’ Euro e dell’ Europa OK ma della nostra Politica, però il risultato non cambia se non si adotta una forte politica Nazionalista non ci salveremo.

  2. Francesco Scotto says:

    l’Europa prima e l’Euro poi sono stati una salvezza per l’Italia, con i vincoli esterni stentiamo a fare le riforme che CI servono, figurateVi senza cosa avremmo combinato.
    Ma certo una Europa miope e consegnata alla scarsa lungimiranza della Cancelliera tedesca ce la saremmo certamente risparmiata tutti.

  3. Garrincia says:

    Antonio! lavori alla Walt Disney? l’unico motivo per cui non siamo già falliti è perchè da dieci anni siamo in Europa. Prodi e Ciampi hanno fatto i salti mortali per entrarvi affinchè potessimo avere un rilassamento sui tassi di interesse che gravavano sul nsotro debito, con le ben note coneguenze in termini di spesa corrente e di inflazione. Se poi i nostri fantastici governatori hanno pensato più ad accapparrarsi le poltroncine piuttosto che inziare un politica seria su alleggerimento debito, comptettività economica, produttività industriale, mercato del lavoro, pensioni e tante altre tematiche serie che tutti conscevano già 12 anni fa non è colpa dell’europa delle sue regole, che risultano oggi, più di ieri, lungimiranti come non mai. Sul discorso delle barriere, extracomunitari ecc ecc, dico che non sarestistato male come politico…40 anni fa. diamoci una sveglia per cortesia

  4. ANTONIO says:

    Non cè nessun piano B l’ Italia non doveva entrare in Europa e nell’ Euro perchè non aveva i requisiti per farlo.
    Grazie a fare carte false da parte di Ciampi e Prodi ci siamo entrati per forza senza fare quelle riforme strutturali le misure efficenti per la crescita che ci avrebbero permesso di attenuare l’ impatto con la moneta unica.
    Oggi è troppo tardi e ancora come ieri non si è fatto assolutamente nulla, questo vuol dire semplicemente andare al massacro per gli Italiani che sono strozzati dalle Banche e da tutti quei burocrati presenti nel Parlamento Europeo che ci hanno commissariato.
    Il risultato è sotto gli occhi di tutti e sulla pelle degli Italiani che stanno pagando anche con la vita (vedi suicidi) gli sbagli di una politica criminale che ci ha ridotto sul lastrico.
    Ma che Europa è questa, dove tutti gli Stati membri sono obbligati a recepire le direttive che sono solo ca.zzate per rendere difficile la vita ancora di più di quello che è ai cittadini, e poi se uno Stato membro ha bisogno ognuno pensa per se (vedi Germania con eurobond) ma andate a cacare voi e la vostra Europa di merda e andate a cacare anche tutti quelli che ci vogliono ancora stare per interessi personali.
    Qui ci vuole una Politica NAZIONALISTA al massimo, altro che Europa bisogna chiudere le frontiere e fare scambi solo con pochi partner, soprattutto quelli che ci forniscono energia e basta con tutti questi extracomunitari, basta con le pensioni d’ oro e gli stipendi stratosferici a dirigenti,funzionari,ect.
    Bisogna dimezzare le spese per la Politica sia a livello centrale che periferico dimezzando Parlamentari,consiglieri Regionali,Provinciali e Comunali che sono solo parassiti e casse mangiasoldi dei cittadini.
    Tutti questi Politici e politicanti devono andare a lavoro fare qualche attività in proprio ma non devono più vivere alle spalle dei cittadini la vogliamo capire o no.
    Dobbiamo immediatamente tagliare gli sprechi e alzare le pensioni minime,i salari e abbassare l’ età pensionabile in modo da liberare posti di Lavoro che è l’ emergenza primaria.
    Qui si parla e basta e se cè crisi ci si aumenta gli stipendi mentre la maggioranza della Popolazione muore di stenti per mantenere i lussi e gli sfarzi di Palazzo, abbiate il coraggio di guardare in faccia la realtà una buona volta nella vita prima di far scoppiare una rivoluzione.

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