Grecia, si cerca intesa per non andare alle urne. Notizie contraddittorie su accordo a tre
Se l’accordo non si trova la Grecia deve tornare al voto con tutte le conseguenze del caso. Nel paese è tanta l’agitazione politica e sociale. La gente non vuole che si vada di nuovo alle urne ma i partiti fanno fatica a coniugare le forze, tra scettici dell’euro e favorevoli.
Gli ultimi sondaggi danno i cittadini di Atene contrari nel 72% dei casi al voto. Oggi la riunione tra le varie forze politiche. Inizialmente sembrava esserci l’accordo per una coalizione a tre, ma la notizia è stata subito smentita. Si attende, dunque, di sapere cosa succederà.
Inizialmente Alexis Tsipras, esponente della sinistra radicale di Syriza aveva detto che l’accordo c’era e vedeva protagonisti i conservatori di Nuova democrazia, i socialisti del Pasok e il centrosinistra filoeuropeo rappresentato dal partito Dimar. Suo partito escluso, insomma. Ma il leader di quest’ultimo partito, Fotis Kouvelis ha smentito ogni cosa.
“E’ una vergogna. Si tratta di una menzogna diffamatoria”, si legge in una nota del partito. Resta, dunque, ancora avvolto nel mistero il futuro del Paese che, qualora decidesse per un Governo anti-Europa ed anti-austerity metterebbe a rischio l’intero sistema euro.
