Idee Salvatore TATARELLA

11/05/2012

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Tatarella: Il Pdl incarna un lepenismo lontano dal Ppe

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di Salavatore Tatarella – Se cercate i moderati non chiedete del Pdl. Nel partito di Berlusconi è in atto una evidente deriva estremista, se la Santanchè pensa addirittura di candidarsi a premier e se a Taranto il Pdl locale è tentato di appoggiare Cito”. Non ho ancora ben capito cosa abbia in mente Casini, ma se pensa davvero di riallacciare i rapporti col Pdl, tenga conto del vero clima che si respira in quel partito, sempre più tentato di interpretare un lepenismo all’italiana, magari con la Santanchè candidata premier, ma sempre più lontano dal Ppe europeo.


Articolo di

Giuseppe Tatarella


5 Responses to Tatarella: Il Pdl incarna un lepenismo lontano dal Ppe

  1. mauromauro says:

    tatarella
    lascia perdere Lepen, Casini e PDL
    qui un economista che criticai a suo tempo per altri motivi, spiega molto bene cosa succede in Europa e cosa non va bene
    vedi un po’ tu se è il caso di sostenere Monti “perinde ac cadaver”
    http://www.iltempo.it/economia/2012/05/09/1339337-quest_euro_tutto_rifare.shtml?refresh_ce

  2. Vanda says:

    Quand’è che Fli comincia a pensare secondo il vangelo di Fini e andare oltre queste scaramucce di bottega ?
    Ho l’impressione che facciate fatica voi( dirigenti) in primis a capire dove dovevamo andare e cosa si sarebbe dovuto essere.

  3. Ilaria says:

    Se cercate i moderati, cercate tra le macerie della classe media, strangolata dalla crisi e dai debiti!

  4. crew says:

    Bravo Malditesta, quoto anche la punteggiatura :-) .

  5. Malditesta says:

    Tatarella, non se la prenda ma è la sua idea di destra ad essere anacronistica e superata.
    La realtà va letta per quella che è, non per quello che vorremmo sia: E la Realtà è che la destra modello Sarkozy è finita, perché il capitalismo è finito.
    Il modello di capitalismo ultra-liberista è in agonia. Potrà passare un giorno, forse un anno o due, ma questo sistema sta avviandosi alla morte.
    Un giorno toccò al comunismo. Ora tocca al capitalismo.
    Chi non vede queste cose, non capisce cosa sta accadendo.
    Se pensiamo che la dinamica dello scontro sociale possa ancora essere imbrigliato nel comodo “scontro” centrodestra borghese /centrosinistra borghese, siamo lontani mille miglia dalla Realtà.
    Il futuro è lo scontro fra cosmopoliti e anticosmopoliti:
    I primi vorrebbero portare a termine l’opera di sacrificio dei popoli e delle nazioni sull’altare del sistema finanziario e del capitale libero e senza limiti (ivi incluso il limite di schiacciare l’uomo). I secondi vogliono tornare ad un sistema di relazioni umane naturali, in cui l’uomo prevale sul capitale e il lavoro sulla speculazione finanziaria. Un sistema nel quale l’uomo è libero e non perennemente angosciato dalla richiesta di “performance” continue del sistema capitalistico.
    Se non si capisce questo, si è fuori dalla Realtà.

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