I cicli politici durano un ventennio 1992-2012. Troppe coincidenze
di Francesco Lasalvia – La tradizione della politica italiana vuole che i cicli politici durino un ventennio: così è stato per il ventennio fascista, tanto è durato il periodo giolittiano, lo stesso è valso per il periodo migliore della Democrazia Cristiana salvo successivamente cedere il passo ad alleanze e pentapartiti vari, fino ad arrivare al recente ventennio berlusconiano o se diversamente si vuol denominare al ventennio del bipolarismo muscolare.Se la tradizione fosse rispettata la stagione politica odierna dovrebbe segnare una svolta, le recenti amministrative sono un chiaro segnale di un ciclo al capolinea, alcuni discutono di Terza Repubblica e altri immaginano già uno scacchiere politico stravolto. Non sono pazzi anzi.
il ventennio berlusconiano inizia con la fine della Prima Repubblica, travolta dagli scandali di Tangentopoli nel 1992-1993.
Le ultime elezioni si svolsero il 5 e 6 aprile 1992: le ultime con il sistema proporzionale, ossia la legge elettorale usata in Italia dal 1948. Il quadro politico che si andò a delineare vide la caduta della DC , la flessione del PSI e il sorgere di forze di protesta nate dall’indignazione di migliaia di cittadini per la vecchia politica e i vecchi partiti: fra queste, la Lega Nord che totalizzò circa il 9% delle preferenze.
Con le ultime politiche del 1992, il mondo del giornalismo politico fa coincidere la fine della Prima Repubblica e l’inizio della Secondo Repubblica che compirà successivamente il suo battesimo alle politiche del 1994 con partiti nuovi, tra cui Forza Italia e soprattutto con una legge elettorale nuova, il Mattarellum. Nuove forze politiche, nuova classe dirigente ma solo in parte, tanti vecchi democristiani e socialisti riuscirono a riciclarsi. La nuova fase politica fu determinata dal sorgere di inchieste pesanti che coinvolsero i maggiori partiti e i loro leader: Tangentopoli colpì un’intera classe dirigente per la quale ormai il finanziamento illecito ai partiti era diventato ormai la prassi.
Bisognerebbe dare credito a Giambattista Vico: “ la storia è fatta di corsi e ricorsi storici”. Stagione 2012: si torna a discutere di crisi dei partiti, movimenti di protesta, indignazione dei cittadini, inchieste giudiziarie e finanziamento pubblico, legge elettorale, debacle di grandi partiti e fine della Seconda Repubblica.
Si potrebbe iniziare a credere alle coincidenze ed immaginare uno scenario già verificatosi:
Le prossime elezioni si svolgeranno ad ottobre 2012: le ultime con la legge Calderoli – Porcellum, ossia la legge elettorale usata in Italia dal 2006. Il quadro politico che si andrà a delineare vedrà la caduta del PDL , la flessione del PD e il sorgere di forze di protesta nate dall’indignazione di migliaia di cittadini per la vecchia politica e i vecchi partiti: fra queste, il Movimento5Stelle che totalizzerà circa il 9% delle preferenze.
Le prossime elezioni si svolgeranno ad ottobre 2012: le ultime con la legge Calderoli – Porcellum, ossia la legge elettorale usata in Italia dal 2006. Il quadro politico che si andrà a delineare vedrà la caduta del PDL , la flessione del PD e il sorgere di forze di protesta nate dall’indignazione di migliaia di cittadini per la vecchia politica e i vecchi partiti: fra queste, il Movimento5Stelle che totalizzerà circa il 9% delle preferenze.
Con le ultime politiche del 2012, il mondo del giornalismo politico farà coincidere la fine della Seconda Repubblica e l’inizio della Terza Repubblica. 1992 – 2012, troppe coincidenze.
