Napolitano: Politica in affanno. Dobbiamo creare il rilancio attraverso la cultura
In occasione della consegna delle candidature al David di Donatello il Presidente della repubblica Giorgio Napolitano ha parlato della crisi economica. “Stiamo vivendo tempi di crisi in cui è complicato fare un elenco delle oggettivazioni per definirne i vari aspetti – ha dichiarato il capo dello Stato -. La politica è in affanno e le società lo sono in tutta Europa. Dobbiamo creare il rilancio anche attraverso la valorizzazione della cultura”.
Per uscire dalla recessione, secondo Napolitano, “bisogna recuperare la fiducia in noi stessi e recuperare la fiducia degli altri. Compito del governo e delle varie formazioni politiche, in questa fase politica così complicata e fuori dagli schemi, provare le vie di rigenerazione della politica di cui abbiamo assolutamente bisogno”.

le cose da rilanciare sono tantissime,ma prima
RIFORMA DELLA POLITICA!
dimezzamento parlamentari
eliminazione provincie
riforma della pubblica amministrazione
riduzione stipendi parlamentari ,continuano a girare con le scorte..
ci hanno impoverito,e ancora la presunzione di andare in giro con le scorte..(ca… li paghiamo noi)
è vero tutta questa gentaglia si sta mangiando l Italia quella che lavora..
Presidente faccia pressione sulla riforma della politica.e convinca il premier ad essere più deciso contro il potere politico che è risultato incapace,ha dilapidato la parte buona dell ITALIA con i loro intrallazzamenti uso spregievole dei soldi dei cittadini che con fatica cavolo si guadagnano la giornata..
ma proprio non si vergognano?
grazie.
Il presidente dello stato, del senato, della camera,ministri, lusi, la lega, amato con 32.000 euro al mese, onorevoli con migliaia di euro al mese, le regioni, le province, i comuni, i vari enti, i soldi ai partiti, ai sindacati, i finanziamenti pubblici a pioggia…….. e che ca….o, vi state mangiando l’Italia.
Per rilanciare la politica bisogna che i politici si autoriducono lo stipendio e che facciano anche loro i sacrifici: sono i politici con il loro comportamento a creare l’antipolitica.
Il 25 Aprile è stata festeggiata la festa di liberazione, tanti Italiani sono morti in nome di una Patria giusta,libera,ed equa.
Mi domando se oggi questi eroi che hanno sacrificato la loro vita per nobili ideali, vedessero quello a cui siamo ridotti, alla corruzione che versa nelle Istituzioni che loro hanno difeso con la vita e che oggi affamano quello stesso Popolo che si è sacrificato per loro.
Fuori i corrotti dalle Istituzioni e dalla Politica, gli Italiani hanno già pagato a caro prezzo i vostri sbagli, siamo ridotti in condizioni di povertà e di precariato grazie a criminali senza scrupoli che hanno fatto i suoi comodi e disonorato le Istituzioni che indegnamente rappresentano in modo vile e codardo.
Gli Italiani non devono più pagare nulla, ora è giunto il momento che a pagare severamente siano chi ha rubato, chi si è arricchito sulle nostre sofferenze, i magistrati Procure in primis devono lavorare insieme unite, per arrestare questi vigliacchi e mandarli in galera senza nessuna pietà,bisogna ripulire questo marcio sistema per avere un futuro, altrimenti saremo condannati al fallimento e ad una rivoluzione civile.
I sacrifici, o li facciamo tutti, o non li fa nessuno!
Giuliano Amato nominato super-consulente da Rigor Montis sui soldi pubblici ai partiti è uno schiaffo agli italiani. Una pernacchia. Un potente vaffanculo della Casta. Una provocazione. E’ come buttare un fiammifero acceso in un pagliaio. Qualche volta mi chiedo se Monti e il Trio Lescano che lo appoggia abbiano veramente capito dove si trovano, in quale momento storico. L’Italia è sull’orlo del collasso economico, dopo il quale può succedere di tutto. Al confronto di Rigor Montis, di Alfano, Bersani e Casini, Maria Antonietta, alla quale venne attribuita la frase “Se non hanno pane, mangino brioches!”, rivolta al popolo affamato durante la Rivoluzione francese, è una statista. Giulano Amato ha una certa esperienza nel maneggiare i soldi e di finanziamenti pubblici, è stato tesoriere del PSI di Craxi. Uno dei rari casi in cui il tesoriere fa carriera e il capo finisce sotto accusa e latitante. L’esatto contrario dei tesorieri Belsito della Lega e di Lusi della Margherita. Si invocano i tagli e si imbarca un tizio che prende 32.000 euro di pensione al mese. E’ uno scherzo di Carnevale? Per le pensioni va applicato un tetto massimo di 3.000 euro. Sono più che sufficienti per vivere. Con il risparmio (valutabile in 7 miliardi di euro all’anno) delle mega pensioni, doppie e triple, dei vitalizi dei politici si apra un fondo per pagare i debiti che lo Stato ha con gli imprenditori che si suicidano al ritmo di uno o due al giorno. Affidare un incarico al superpensionato Amato per contenere i costi è una dichiarazione di guerra a chi non riesce a mangiare con la sua pensione e dopo il taglio di 200 euro al suo misero reddito decide farla finita buttandosi dal terrazzo. I sacrifici, o li facciamo tutti, o non li fa nessuno! Ma questo, Rigor Montis non lo sa. Non capisce che senza esempi, occupandosi di ritagli e frattaglie al posto dei tagli e senza l’appoggio dell’opinione pubblica, è già finito. Che sarà travolto. Un ferrovecchio a cui i partiti cercheranno di attribuire le colpe per poi essere spazzati via a loro volta. Loro non si arrenderanno mai. Noi neppure. Ci vediamo in Parlamento (ma forse loro non ci saranno).