Economia enrico bondi

30/04/2012

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Spending Review, l’esecutivo fa il nome di Enrico Bondi come commissario tecnico

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E’ quello di Enrico Bondi, già commissario straordinario per la Parmalat, il nome che uscirà dal Cdm che sta vagliando la spending review: l’esecutivo, su suggerimento di Giarda pensa a un tecnico tra i tecnici, che guidi l’Italia su questo fronte in attesa che il 31 maggio ogni ministro proponga un suo piano di risparmi.

Inoltre si profila la creazione di un comitato interministeriale sulla spesa pubblica, composto da Mario Monti (che dovrebbe presiederlo), dal ministro Giarda, dal ministro della Pa, Filippo Patroni Griffi,  dal vice ministro all’Economia, Vittorio Grilli, e dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà. Il fine ultimo è quello di evitare l’aumento dell’Iva in autunno; per far questo è necessario recuperare 4 miliardi.



3 Responses to Spending Review, l’esecutivo fa il nome di Enrico Bondi come commissario tecnico

  1. celeste says:

    recupero dei soldi degli evasori!!!
    chissà di chi saranno ,del povero pensionato che vive con 500 euro.
    oppure del cassaintegrato forse sarà di quel disoccupato che non riesce a trovare lavoro da anni..
    oppure di quei giovani con i contratti a termine..
    accidenti datevi una mossa!!
    i ladrocini delle nostra italia sono anche li!!
    la difficoltà sta coloro che hanno portato i soldi all’estero stanno al parlamento,oppure di qualche loro amico,fratello ,socio..intrallazzato in qualche maniera con la politica.
    qui prof.Monti deve avere CORAGGIO,(gli italiani le saranno riconoscenti)
    grazie.

  2. antonimo says:

    Fino a ieri Monti diceva che il “rigore” lo imponeva l’Europa: Mentiva in quanto non appena Hollande ha vinto il primo turno in Francia ed ha dichiarato che, se eletto, intende rimettere in discussione i trattati europei quali il Fiscal Compact ed il pareggio di bilancio per il 2013, cosa fa Monti, gioisce? No! corre dalla Merkel per stipulare un “patto segreto” al fine di blindare a livello europeo la politica che ha gettato nella recessione l’Italia, non la Germania. Tale notizia, apparsa stamane, è stata subito rimossa, i cittadini non devono sapere che per il consulente di Golman Sachs nonché Reggente della Trilateral Commission per l’Europa, Mario Monti, il “rigore” va esercitato “a prescindere” dal fatto che sia l’Europa a volerlo, va esercitato comunque e con ferocia, finché cittadini ed imprese non saranno ridotte in totale miseria. I debiti con le banche, non importa se reali o virtuali, si “devono” pagare, sono i “mercati” ad imporlo con lo spread e l’uomo dei mercati deve portare a termine il suo infame compito. Giustizia vuole che non si tolleri lo scempio del sistema produttivo e delle risorse umane del paese.

  3. annibale says:

    Recuperate i soldi dei conti che gli evasori hanno in deposito nelle Banche svizzere; coraggio, ci vuole solo coraggio.

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