Idee equitalia

30/04/2012

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Bene il Sindaco di Calazo su Equitalia, FLI si muova in questa direzione


di Potito Salatto - Bene ha fatto il sindaco di Calalzo di Cadore (Belluno) che ha deciso di rescindere il contratto con Equitalia applicando la legge 166/2011. Lo Stato vuol capire una volta per tutte che non può solo limitarsi a riscuotere senza pagare i propri debiti verso la collettività?

Ci vuole molto a conguagliare crediti e debiti in un momento così difficile, aggravato dalla chiusura delle banche nel concedere prestiti alle PMI e alle famiglie, malgrado i miliardi erogati in loro favore dalla Banca Centrale Europea e dalla velocità con cui rientrano dai loro crediti?

Ci vogliono altri suicidi per rendersi conto che la saggezza deve caratterizzare la pubblica amministrazione prima di qualsiasi altra considerazione?

Equitalia si concentri, come bene sta iniziando a fare, nella scoperta e nel perseguimento dei veri grandi evasori lasciando stare la povera gente.

I nostri parlamentari si facciano carico della questione presso il Governo e si adoperino per una soluzione. Non c’è più tempo per le disquisizioni sui grandi sistemi!

Nel frattempo altri sindaci prendano esempio dal loro collega veneto invece di lamentarsi solo di non ricevere risorse sufficienti dallo Stato. Riducano piuttosto le uscite improduttive (consulenze, uffici stampa, spese di rappresentanza, pletoriche commissioni, eccetera).

Solo così l’opinione pubblica potrà ritrovare un po’ di fiducia nelle istituzioni e affrontare la grave crisi sapendo di non essere abbandonata a se stessa in assoluta solitudine…


Articolo di

Giuseppe Tatarella


4 Responses to Bene il Sindaco di Calazo su Equitalia, FLI si muova in questa direzione

  1. mauromauro says:

    i suicidi sempre più frequenti di piccoli imprenditori e lavoratori autonomi mostra che stiamo andando verso la disperazione fiscale.
    per non strangolare piccoli imprenditori e lavoratori autonomi, propongo di rateizzare i debiti di IRPEF, IRE, IRAP, IVA senza interessi entro certi importi.
    equitalia potrebbe essere indennizzata per la ritardata riscossione con un piccolo fondo di garanzia finanziato dallo stato
    un imprenditore morto non conviene a nessuno

  2. mauromauro says:

    c’ha ragione il sig. melzi. e c’ha torto salatto.
    se ogni ente pubblico si facesse la sua società di recupero crediti, con le sue regole più o meno lasche, in italia saremmo alla babele. con 10000 amministratori da foraggiare e 10000 buchi da tappare !
    la feroce efficenza di equitalia va addolcita con nuove regole di riscossione dei crediti e con la compensazione tra debiti e crediti fiscali, cioè tra tasse dovute e tasse pagate da rimborsare, ma SOPRATUTTO con la riduzione della pressione fiscale cioè col taglio di IRPEF alle famiglie e col taglio di IRAP alle imprese che stanno sul mercato come dice da anni BALDASSARRI.
    SALATTO SVEGLIATI PRIMA CHE TI TIRIAMO LE ORECCHIE !!!

  3. gabriele melzi says:

    Farei notare che il problema non è la società Equitalia ma “la politica forte impostata dalla direzione della società” ricordiamo che una società per il recupero dei crediti ci vuole per ogni ente pubblico comune/provincia/regione/stato rischiamo di create 50 / 100 anche 10.000 equitalia quando basterebbe cambiare le regole di come incassa la società equitalia perchè altrimenti ci troveremo con i dipedenti equitalia licenziati e assunti per ogni ente i politici trombati all’ultima elezione . quindi riflettiamo su quello che realmente vogliamo.

    una riscossione correta del credito …. non un nuovo buco da chiudere fra 10 anni a scusate 10.000 buchi

  4. Mimmo says:

    Noi di Futuro e Libertà consiglieremo al nostro Sindaco di sinistra a muoversi in questa giusta direzione….spero lo capisca.

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