Spesa pubblica, il governo lavora ai tagli agli uffici ministeriali per il pareggio in Bilancio nel 2013
Sarà presentato lunedì al Consiglio dei Ministri il rapporto sullo spending review stilato dal ministro Piero Giarda dal titolo “Elementi per una revisione della spesa pubblica“. L’obiettivo del governo è di incrementare le casse dello Stato per raggiungere il pareggio in bilancio nel 2013, evitando di andare ad aggravare ulteriormente la pressione fiscale che è ormai avviata a superare il 45%.
Nell’obiettivo dei tagli del governo ci sono gli uffici del ministero dell’Interno, in particolare le Prefetture. Si provvederà per ridurne il numero facendole passare dalle attuali 103 a una ogni 350 mila abitanti. Previsti tagli della spesa anche per i trasporti, limitatamente alla motorizzazione. Anche l’amministrazione penitenziale risentirà degli interventi del governo, in particolar modo i giudici di pace e i piccoli tribunali. Previsto un risparmio della spesa anche per quanto riguarda la scuola, nonostante il 90% del bilancio è occupato dalla voce stipendi.

Carolus,Paris, Celeste, i nostri e non slo loro, ma tutti i parlamentari ci stanno prendendo per i fondelli.
Di una cosa hanno paura: dell’ANTIPOLITICA o come la chiamano loro, hanno timore delle elezioni per il risultato che ne può scaturire.
Io veramente mi sono rotto.
abolizione provincie
riforma della pubblica amministrazione
riduzioni parlamentari minimo 50%
abolizione sprechi e ce sono tantissimi e quasi tutti pubblici..
abbiamo uno stato gerarchico spaventoso!!!
stato,regione,provincie comuni ecc.ecc
sono troppi da mantenere..
il più non fanno il loro lavoro,anche negli uffici cè tanta lazzorinismo(raccomandati nominati amici degli amici
fuori a casa)naturalemente qualcuno si salva.
l amministrazione pubblica deve essere legata alla moralità..onestà e servizio per il pubblico,accidenti siamo non che li paghiamo!!
non scordatelo!!!!
grazie.
secondo me bisognerebbe cominciare a mettere mano a tutta l’organizzazione dello stato.
- province e municipalizzate;
- polizia di stato, carabinieri, guardia di finanza, guardia costiera, polizia forestale, provinciale, municipale con uomini, mezzi e gerarchie che si moltiplicano e si accavallano;
- sanità;
- scuole ed università, i libri scolastici diversi e carissimi, perché non fare dei manuali uguali utilizzabili da tutte le scuole?
- uffici giudiziari;
etc etc
Tra i tagli non si vede ombra e cenno ai tagli promessi sui compensi dei parlamentari.
Quando finirà questo sconcio ? Il vedere le facce che vediamo da decenni fa venire il voltastomaco e ascoltarli blaterare di tagli, di risparmi, e promesse senza che abbiano il buongusto di partecipare ,con i nostri soldi, a ridursi emolumenti senza eguali in Europa ci spinge sempre più verso l’anti politica e il rifiuto al voto.