Pdl-Lega, Aflano apre ad un’alleanza. Maroni frena: i militanti chiedono di andare da soli
Botta e risposta tra il segretario del pdl Angelino Alfano e Roberto maroni, triumviro della Lega.
Alfano ha aperto ad una nuova alleanza col Carroccio. “Noi abbiamo dato al Paese stabilità e riforme – ha detto l’ex guardasigilli – governando con la Lega e non abbiamo mai ritenuto chiuso del tutto il nostro rapporto con il Carroccio nonostante la Lega abbia scelto di separarsi da noi per queste elezioni amministrative non già per un problema relativo alle singole comunità locali ma per una scelta politica nazionale perché noi abbiamo deciso di sostenere il governo Monti e loro no”. Inoltre “per la prospettiva noi non riteniamo chiuso il rapporto con la Lega – ha concluso Alfano – così come non lo riteniamo chiuso con i segmenti moderati del sistema politico italiano, perché noi faremo una grande offensiva diplomatica per riunire i moderati italiani e far sì che loro possano tornare a governare insieme il paese”.
La replica di maroni però non si fa attendere. “Ringrazio per la generosità dell’amico Alfano, e lo dico in senso ironico, ma la Lega deciderà autonomamente che cosa fare al congresso federale” ha detto Maroni. “Ho incontrato i militanti per spiegare quello che sta succedendo e sentire i loro umori – ha proseguito -. Mi pare che la stragrande maggioranza, anzi la quasi totalità, hanno condiviso la scelta di andare avanti da soli alle amministrative e sono orientati in questa scelta anche in futuro per le prossime elezioni politiche. Questo il sentimento più diffuso e ci sono altre valutazioni che faremo al congresso federale”.

Volete essere credibili?
Riassumete l’autista.
Invece delle altre panzane.
Caro Bobo i militanti non chiedono di andare da soli, ma di andare senza quella classe dirigente corrotta che voi assieme ad altri ben rappresentante. Ma soprattutto non licenziate quelli che fanno il loro dovere denunciando il malcostume (autisti), perchè così facendo state dando ragione a chi ne ha le tasche piene di voi e di quelli come voi, confermando che l’essere onesti in Italia non paga che che ne dica il nostro Napolitano.