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26/04/2012

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Gli equilibri politici in Europa stanno cambiando

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di Potito Salatto - Comunque vada, che vinca Sarkozy o Holland, avremo inevitabilmente un’altra Europa. Il risultato elettorale francese di questo primo turno evidenzia uno stato d’animo diffuso in tutto il continente che si manifesta ovunque come una reazione alla politica tedesca della Merkel. Una politica portata avanti con ostinazione per inseguire egoistici interessi nazionali egemonici e che ha prodotto quel “fiscal compact” senza alcuna reale e concreta prospettiva di atti adeguati per una politica di crescita economica.

Il risultato francese, poi, porta inaspettatamente alla ribalta il partito di Marine Le Pen con un’invidiabile percentuale del 19%. Un partito, il suo, non più arroccato su base antistoriche e xenofobe ma caratterizzato da un’identità, certo di destra, ma democratica e repubblicana, volta a interpretare realisticamente i ceti più sfavoriti dalla crisi in atto. Un modo questo di porsi come fu da noi, in tempi più lontani e lungimiranti, di quell’Alleanza Nazionale, purtroppo naufragata per responsabilità dell’inimmaginabile berlusconismo sviluppatosi in seguito, che ha attratto in un potere fine a se stesso alcuni nostri compagni di viaggio. Un’esperienza che oggi con Fli di Gianfranco Fini vogliamo realizzare con percorsi diversi, più ampi, in sintonia con altre esperienze politiche che abbiano ideali, valori, progettualità a noi omogenee.

Questo stato d’animo, come dicevo, pervade anche l’Olanda con le dimissioni dell’attuale Governo, la Grecia alla vigilia delle elezioni del prossimo 6 maggio, la stessa Germania grazie alla presenza sempre più critica dei socialdemocratici nei confronti della stessa Merkel. In questo contesto di indebolimento dell’asse Sarkozy-Merkel, l’Italia con Monti che, peraltro, già da tempo ha fatto appello ai dodici capi di Governo per sviluppare idonee iniziative per la crescita, può giocare su nuove alleanze (Francia, Spagna, Grecia, Olanda, eccetera) per impedire il cinico disegno tedesco di volere ancora una volta egemonizzare l’Europa intera.

La Merkel ha talmente compreso questo suo improvviso stato di debolezza da cominciare a dedicarsi alla Cina, la quale quest’anno dovrebbe diventare il suo primo partner commerciale scalzando proprio la Francia. Una linea questa in prospettiva suicida perché gli immediati vantaggi immaginabili per Berlino, condizionati però dalla richiesta di alleggerire i freni europei all’esportazione di alta tecnologia verso la Cina, metterebbero questa in condizione di espandere la sua influenza economica su tutto lo scacchiere mondiale…

Spetta dunque ai nostri partiti che sostengono il Governo spronare Monti a mettere in campo una politica di rapporti adeguati fra gli Stati europei per varare un piano di crescita economica sinora tenuto sottotono ed esaltato come necessario solo a parole. L’occasione è ghiotta, non sprechiamola. Facciamo nostra la recente affermazione del presidente della Commissione Europea Barroso che ha detto: “I cittadini si aspettano risultati concreti e il bilancio europeo è uno strumento per gli investimenti (solo il 7% serve per il finanziamento della macchina istituzionale), una risposta essenziale per fronteggiare la crisi”.

E’ chiaro che uno scenario diverso da quello attuale, proprio perché virtuoso, allarma il mercato degli speculatori. Ma con un sussulto d’orgoglio e di intelligenza dobbiamo, tutti, far capire che non la finanza, ma la politica, i popoli, comandano!


Articolo di

Giuseppe Tatarella


12 Responses to Gli equilibri politici in Europa stanno cambiando

  1. L'uomo qualunque says:

    Con tutto il rispetto per il prof. Baldassari, mi sembra che si stia esagerando nel ripetere fino alla nausea che ha la chiave che apre tutte le porte.
    E chi sarà mai, Einstein?
    Amesso che lui almeno ci riuscirebbe! E non lo credo.

  2. mauromauro says:

    L’uomo qualunque scrive:
    29 aprile 2012 alle 18:52
    Lo vieni a raccontare a me dei gagliardetti, ex fascista fino all’altro ieri che sei. Ma lo sapevi che i fascisti nel 1922 a mio padre gli hanno sparato?
    Poi siccome ci sono ruberie nella sanità e nei partiti di tutte le risme, per sopraggiunta ci carichiamo anche tre o quattro milioni di assistiti a-gratis! Tanto c’è la buona samaritana…
    ——
    eh eh eh !
    come volevasi dimostrare, il virus della paura e della xenofobia non è prerogativa dei soli fascisti, ma può colpire tutti, anche i kompagni !
    non c’è da aspettare. bisogna agire e in fretta nella direzione indicata da BALDASSARRI !

  3. mauromauro says:

    Ilaria scrive:
    29 aprile 2012 alle 18:10
    Scusate, ma la Le Pen non è quella che si è presentata a Lampedusa in piena emergenza sbarchi in compagnia di Borghezio? Mi pare che sia lei che ha detto che gli immigrati andavano soccorsi in mare e lasciati lì…
    ————-
    gentile Ilaria, premesso che i lavoratori e gli immigrati stanno meglio in francia che in italia,
    in italia (e in Europa) dobbiamo evitare assolutamente una guerra tra poveri (lavoratori stranieri/ lavoratori italiani)
    - perchè i lavoratori stranieri sono necessari in quanto fanno lavori che gli indigeni si rifiutano di fare
    - perchè in una guerra tra poveri si trascura di perseguire l’italiano che si arricchisce rubando e poi va a spendere all’estero
    quindi credo che salatto voglia dire di prestare più attenzione al disagio degli italiani di modesto reddito che potrebbe esplodere in direzioni sbagliate tipo gli immigrati anzichè i pescicani nostrani.
    epperciò che anche l’immigrazione va contenuta.
    detto ciò la ricetta giusta che introduce legalità nel settore pubblico ed equità e pace sociale oltre a innescare la crescita economica l’ha individuata baldassarri e voglio sperare che qaualcuno la sostenga

  4. L'uomo qualunque says:

    Lo vieni a raccontare a me dei gagliardetti, ex fascista fino all’altro ieri che sei. Ma lo sapevi che i fascisti nel 1922 a mio padre gli hanno sparato?
    Poi siccome ci sono ruberie nella sanità e nei partiti di tutte le risme, per sopraggiunta ci carichiamo anche tre o quattro milioni di assistiti a-gratis! Tanto c’è la buona samaritana…
    E’ davvero una logica stringente!

  5. Ilaria says:

    Scusate, ma la Le Pen non è quella che si è presentata a Lampedusa in piena emergenza sbarchi in compagnia di Borghezio? Mi pare che sia lei che ha detto che gli immigrati andavano soccorsi in mare e lasciati lì…

  6. mauromauro says:

    romolo scrive:
    29 aprile 2012 alle 12:27
    Ma lo sapete o non lo sapete che per gli immigrati c’è un problema di costi insostenibili per erogare la sanità e che fanno venire apposta i vecchi e gli ammalati perché qui è TUTTO GRATIS, cioè a spese di noi che lavoriamo e che paghiamo le tasse?
    ———-
    ma lo sai o non lo sai che la spesa sanitaria, a parità di prestazioni erogate, aumenta mostruosamente del 7-8% annuo a causa dell’aumento dei costi delle forniture di beni e servizi sanitari (come denunciato dal prof. baldassarri)? e si parla di miliardi di euri.
    Quindi qualcuno ci mangia alla grande. E questo qualcuno non è certo straniero visto che le suddette forniture fanno capo a imprenditori italiani magari collusi coi funzionari pubblici grazie a “gare” apparentemente regolari.
    quindi se è giusto guardare la pagliuzza nell’occhio degli stranieri, bisogna guardare la trave nel occhio dei propri connazionali (tra i quali magari si nasconde qualche kamerata col gagliardetto pronto a invocare discriminazioni per gli stranieri)

  7. romolo says:

    Ma lo sapete o non lo sapete che per gli immigrati c’è un problema di costi insostenibili per erogare la sanità e che fanno venire apposta i vecchi e gli ammalati perché qui è TUTTO GRATIS, cioè a spese di noi che lavoriamo e che paghiamo le tasse?
    Questo pietismo sarà anche evangelico e samaritano, MA NON CE LO POSSIAMO PIU’ PERMETTERE perché non ci possiamo togliere il pane di bocca e da quello dei nostri figli per curare tutti i malati dell’universo!
    L’avete capito o no, poveri fessi!

  8. alessandro* says:

    On. Salatto,
    la sua proposta arriva tardiva. Identica, ma con diverso numero e tipo di paesi l’avevo fatta anch’io ( proprio a margine di un Suo articolo nel lontano Agosto 2011 ).
    http://www.generazioneitalia.it/2011/08/12/loccidente-e-sullorlo-del-baratro/comment-page-1/#comment-272736
    Se il tempismo risulta notevole, non così l’omogeneità dei partecipanti a questo accordo.
    In Francia si sta votando e gli umori dei suoi cittadini, per quanto siano volubili, anche se meno di quelli italici, non sono tuttavia negoziabili. Lo dimostra, oltre alla destra di Marine Le Pen, anche la sinistra di Bayrou e di Melenchon ( più a sinistra di Hollande, in Italia, sarebbero Vendola e.. Grillo, mancando Pecoraro Scanio e i suo verdi ).
    Se questi sono i voti da intercettare, non sono di certo voti di moderati, ca va sans dire.
    Anche quelli di FN non sono voti del tutto espunti da spinte anti-immigrati. Lo dimostrano i dati secondo i quali molti operai “rossi” l’avrebbero votata, perchè preoccupati sia del loro lavoro, che della loro sicurezza.
    In Olandda il discorso è diverso, lì esiste un governo di politici eletti che non sono riusciti a mettersi d’accordo sulle misure di austerity, ma l’Olanda ha debito pubblico basso e alta formazione, per cui, a chi giova ( int. Olandesi ), adottare queste misure?
    Ecco, il problema mi sembra essere proprio l’omogeneità dei partecipanti, come dicevo, e la loro posizione politicamente precaria.
    Un pò come in Italia, se vuole..
    Cordialmente.
    p.s: ho molto apprezzato il richiamo di Tatarella (S. ) al coraggio politico. Aspetto di vederlo in pratica, tuttavia.

  9. mauromauro says:

    L’uomo qualunque scrive:
    28 aprile 2012 alle 11:25
    ———–
    UOMO QUALSIASI, ti rispondo come sotto :
    ” un conto è cavalcare il becerume xenofobo pensando che la crisi si risolve discriminando o cacciando i lavoratori stranieri che fanno lavori rifiutati dagli indigeni,
    un conto è alleviare il disagio sociale con provvedimenti a favore delle famiglie meno abbienti per far riprendere i consumi, e a favore delle imprese che stanno sul mercato per far riprendere produzione e occupazione”
    CONTANO I CONTENUTI, NO I GAGLIARDETTI !
    ma non ti vergogni a farti dare lezioni di vera destra da un onesto democristo come salatto ?

  10. L'uomo qualunque says:

    La confusione politico-mentale di Salatto è totale. Si compiace che Marine Le Pen abbia avuto un successo clamoroso di Destra, ma in Italia sostiene un insulso baracchino neodemocristiano di centro, ex nostalgico e in salsa rutelliana…
    Se il FLI avesse seguito l’esempio di Le Pen, oggi eroderebbe Grillo, la Lega in crisi, l’IDV in fase calante, il Pdl e persino un’ala del Pd.
    Ma per fare questo bisognava fare politica, e non andare solo a caccia di prebende, privilegi, enalotti e benefit a vita, come il povero Fini, che in vita sua non ne ha mai indovinata una che è una perché ha sempre e solo subito le scelte di altri!

  11. mauromauro says:

    non so se il simpatico salatto sosterrà le proposte baldassarri, ma se ci vuole un ex democristo per indicare la strada a FLI, stiamo freschi !

  12. mauromauro says:

    …. Il risultato francese, poi, porta inaspettatamente alla ribalta il partito di Marine Le Pen con un’invidiabile percentuale del 19%. Un partito, il suo, non più arroccato su base antistoriche e xenofobe ma caratterizzato da un’identità, certo di destra, ma democratica e repubblicana, volta a interpretare realisticamente i ceti più sfavoriti dalla crisi in atto.
    —————-
    credo che salatto abbia ragione nel sostenere che FN
    ha abbandonato SINCERAMENTE i toni xenofobi di facile presa ma senza prospettive politiche.
    un conto è cavalcare il becerume xenofobo pensando che la crisi si risolve discriminando o cacciando i lavoratori stranieri che fanno lavori rifiutati dagli indigeni,
    un conto è alleviare il disagio sociale con provvedimenti a favore delle famiglie meno abbienti per far riprendere i consumi, o delle imprese che stanno sul mercato per far riprendere produzione e occupazione.
    PURTROPPO in Italia non si vede ombra di partito che raccolga questa sfida.
    le proposte Baldassarri capaci di introdurre legalità nel settore pubblico e equità sociale, oltre chè di innescare la crescita economica, sono ignorate dal governo Monti e non sostenute dal suo stesso partito !!!

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