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25/04/2012

OkNotizie | 3

Monti: il 25 Aprile è la festa di tutti gli italiani. Il Premier chiede unità per uscire dalla crisi

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È un richiamo alla coesione quello che il Primo Ministro fa al Museo di via Tasso a Roma. “Riusciremo a superare le difficoltà economiche e sociali- ha dichiarato il premier- se tutti, forze politiche, economiche, sociali e produttive, lavoreremo nell’interesse del Paese” .

Nel suo discorso, Monti porta avanti un parallelismo tra il periodo della Resistenza e quello attuale che richiede un impegno condiviso da tutte le forze del Paese. Così come la Resistenza è stata, nelle parole del capo del governo, “un’esperienza drammatica di tanti giovani che hanno contribuito, con le loro sofferenze, a liberare il Paese”, per uscire dalla crisi attuale è necessario uno sforzo “meno grave, meno drammatico, ma richiede la stessa complessità corale di impegno”.

Ha poi concluso: “L a Resistenza è, con il Risorgimento, uno dei pilastri su cui sono fondate la nostra democrazia e nostra libertà, beni inalienabili dell’individuo. La visita di queste stanze è stata per me commovente: su queste pareti è testimoniata l’esperienza di chi ha sofferto per il Paese che ci richiama al fatto che il 25 Aprile è la Festa di Liberazione di tutti gli italiani“.

 


Articolo di

Redazione Generazione Italia

Generazione Italia vuole essere un aggregatore intergenerazionale rivolto a tutti coloro che hanno voglia di impegnarsi per l’Italia, con un’attenzione particolare ai giovani che non vogliono limitarsi a subire il futuro del loro Paese ma hanno il coraggio e la passione di immaginarlo, invitandoli ad essere protagonisti dell’Italia del 2020, l’Italia che verrà.


3 Responses to Monti: il 25 Aprile è la festa di tutti gli italiani. Il Premier chiede unità per uscire dalla crisi

  1. Marcob says:

    Una festa dichiaratamente di parte non sarà mai festa dell’Italia e degli italiani.

    In alto i cuori.

  2. aquila says:

    Ci fosse stata la repubblica sociale non ci sarebbe stata l’Italia.

    Peccato che agli operai del Nord del ’43 – ’45 della socializzazione delle fabbriche non fregava niente. Volevano togliersi dalle palle la Muti, la banda Koch, la Decima (anche se tirata per i capelli) la G.N.R. e compagnia cantando.

    Anticaglia….

  3. giorgiodux says:

    onori ai martiri della repubblica sociale italiana, tutta l’italia come Cagliari

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