Monti: il 25 Aprile è la festa di tutti gli italiani. Il Premier chiede unità per uscire dalla crisi
È un richiamo alla coesione quello che il Primo Ministro fa al Museo di via Tasso a Roma. “Riusciremo a superare le difficoltà economiche e sociali- ha dichiarato il premier- se tutti, forze politiche, economiche, sociali e produttive, lavoreremo nell’interesse del Paese” .
Nel suo discorso, Monti porta avanti un parallelismo tra il periodo della Resistenza e quello attuale che richiede un impegno condiviso da tutte le forze del Paese. Così come la Resistenza è stata, nelle parole del capo del governo, “un’esperienza drammatica di tanti giovani che hanno contribuito, con le loro sofferenze, a liberare il Paese”, per uscire dalla crisi attuale è necessario uno sforzo “meno grave, meno drammatico, ma richiede la stessa complessità corale di impegno”.
Ha poi concluso: “L a Resistenza è, con il Risorgimento, uno dei pilastri su cui sono fondate la nostra democrazia e nostra libertà, beni inalienabili dell’individuo. La visita di queste stanze è stata per me commovente: su queste pareti è testimoniata l’esperienza di chi ha sofferto per il Paese che ci richiama al fatto che il 25 Aprile è la Festa di Liberazione di tutti gli italiani“.

Una festa dichiaratamente di parte non sarà mai festa dell’Italia e degli italiani.
In alto i cuori.
Ci fosse stata la repubblica sociale non ci sarebbe stata l’Italia.
Peccato che agli operai del Nord del ’43 – ’45 della socializzazione delle fabbriche non fregava niente. Volevano togliersi dalle palle la Muti, la banda Koch, la Decima (anche se tirata per i capelli) la G.N.R. e compagnia cantando.
Anticaglia….
onori ai martiri della repubblica sociale italiana, tutta l’italia come Cagliari