Cassazione: Dell’Utri era il mediatore tra Berlusconi e Cosa Nostra
Lo scorso 9 marzo, la Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la condanna a Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa. Il processo di secondo grado dovrà quindi essere ripetuto con giudici diversi dai precedenti.
Adesso, la Suprema Corte rende note la motivazioni delle sentenza spiegando che il senatore palermitano ha agito come “mediatore” nell’accordo stipulato tra Berlusconi e la mafia a scopi protettivi. Nelle oltre 100 pagine della sentenza, si legge che l’ex premier ha pagato “cospicue somme” alla mafia per garantire la sicurezza a se stesso ed ai propri familiari.
É ancora la Suprema corte a scrivere, nella sentenza 15727 che, i giudici della Corte d’Appello di Palermo hanno valutato correttamente le “convergenti dichiarazioni” in merito alla “‘assunzione, per il tramite di Dell’Utri, di Mangano ad Arcore, come la risultante di convergenti interessi di Berlusconi e di Cosa Nostra”. Provata anche la “non gratuità dell’accordo protettivo, in cambio del quale sono state versate cospicue somme da parte di Berlusconi in favore della mafia”.

Manco di quoziente d’intelligienza perchè non capisco i motivi del rinvio della cassazione