Focus RENOIR

23/04/2012

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Un nuovo partito? Ci vuole tempo e soprattutto una classe dirigente nuova

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di Gianmario Mariniello – Sono e resto contrario allo scioglimento “ora e subito” di FLI. Un partito non è un bus, ma una comunità umana. Possiamo discutere su un partito nuovo, ma con la consapevolezza che i percorsi politici non si determinano né sul predellino, né con un click, né su un giornale.
Futuro e Libertà è una comunità umana plurale, anche troppo: e forse il difetto vero (giudizio sulla classe dirigente a parte) sta proprio qui, nel senso che raramente riusciamo ad avere un messaggio chiaro e univoco all’esterno. Però FLI è una comunità umana che da un anno e mezzo si sta strutturando sul territorio, tra mille difficoltà, senza un euro, senza esser al governo. Una comunità umana che in questo anno e mezzo ha tenuto alta la bandiera della legalità, della coerenza, dell’amore per l’Italia nonostante insulti, sputi e tanto altro. Ricordate la traversata nel deserto? L’abbiamo fatta e alla fine abbiamo avuto anche ragione. E adesso possiamo dire a queste persone, “ragazzi, abbiamo scherzato: da domani tutti con Casini”? Io credo di no.
I tempi per fare un partito nuovo non ci sono. Siamo nel bel mezzo delle amministrative e chi segue le dinamiche sul territorio sa quanto siano difficili i rapporti con l’Udc. Nulla di insuperabile, ma di certo è un problema che non si risolve con un click o un post. E dopo le amministrative saremo tutti in campagna elettorale per il 2013. Mi dite come si fa il partito nuovo? E quando? A meno che i sostenitori del partito nuovo “ora e subito” non vogliano la riedizione di Convention di plastica, teatro per vecchie classi dirigenti che cercano di apparire nuove, dove votare per acclamazione scelte che servono per l’oggi e non per i prossimi 30 anni. Io non voglio questo. E penso di essere anche in abbondante ma soprattutto buona compagnia.
Personalmente non ho l’ansia di dover difendere una rendita di posizione: mi son giocato la partita in AN, nel Pdl, in FLI e lo farò anche nel partito come-diavolo-si-chiamerà. Anche se mi son rotto le balle di dover cambiare partito ogni anno, per cause a me non imputabili.
Credo che la politica non debba limitarsi a testimonianza, a difendere l’orticello, a curarsi del particulare. La politica è tale se immagina una direzione per il Paese. E poi prova con forza a concretizzare questa immagine il giorno dopo aver vinto le elezioni. Per questo credo che la democrazia italiana debba basarsi su pochi (magari due) grandi partiti. La tentazione neo-centrista non mi appartiene, non mi piace e non funzionerà.
Credo al tempo stesso, però, che questo nuovo quadro politico potrà nascere dopo le elezioni del 2013, non prima. Prima ci sarà il tempo solo per fare operazioni di marketing. Probabilmente – ad esempio – nel 2013 potremo non trovare il simbolo di FLI sulla scheda elettorale. Nulla di grave. Ci potrà essere una lista unica, di natura elettorale o federativa. Fa parte delle regole del gioco. Ma ognuno sarà nella lista unica con la propria identità. Il giorno dopo potremo avviare un percorso. Sarà lungo, complicato, forse affascinante. Che porterà a un partito nuovo? Probabilmente. Ma sarà davvero nuovo solo se avrà una classe dirigente nuova. Altrimenti sarà l’ennesimo contenitore di plastica: mi dispiace ma abbiamo già dato. “Chi non impara dagli errori della Storia è condannato a ripeterli”, amo questa frase di George Santayana.


Articolo di

Redazione Generazione Italia

Generazione Italia vuole essere un aggregatore intergenerazionale rivolto a tutti coloro che hanno voglia di impegnarsi per l’Italia, con un’attenzione particolare ai giovani che non vogliono limitarsi a subire il futuro del loro Paese ma hanno il coraggio e la passione di immaginarlo, invitandoli ad essere protagonisti dell’Italia del 2020, l’Italia che verrà.


19 Responses to Un nuovo partito? Ci vuole tempo e soprattutto una classe dirigente nuova

  1. davide says:

    In questo Forum leggo spesso delle persone che propositivamente e democraticamente esprimono istanze che dal basso profumano di novità.
    Poi leggo lo scritto a firma del politico di turno, da Potito Salatto a Tatarella (non me ne vogliano ma sono i primi due nomi che mi sono venuti in mente), e subito qualcosa di stantio arriva al mio nervo olfattivo.
    Non riesco in nessun modo a prescindere da alcune considerazioni quando leggo certi nomi.
    La prima è: come mai anche in “casa nostra” ci macchiamo di saghe familiari? Perchè i Tatarella’s (Giuseppe Tatarella, Fabrizio Tatarella, Salvatore Tatarella) debbano in qualche modo essere presenti in prima persona negli organi direttivi di FLI? La mia non è un’accusa poichè saranno ottime persone ma possibile che non si riesca a fare un passo indietro per il bene del futuro?
    La seconda è: perchè all’inizio della traversata del deserto leggevo giovani “sconosciuti” pieni di entusiasmo scrivere gli articoli, mentre ora si naviga a vista e si leggono solo considerazioni sul presente?
    Che n’è stata della parola FUTURO ? Dove sono i giovani? Mi si risponderà che i giovani sono pieni di entusiasmo e che è un piacere vederli ai raduni. Quindi siamo ritornati alla solita manfrina. I giovani sono il futuro ma sono troppo giovani per il presente.
    Famiglia, gioventù e merito, erano alcuni dei nostri fari sino a qualche mese fa ora di tutto questo non v’è traccia.
    D’accordo, bisogna indossare le calze a rete imbracciare la borsetta e fare le putt…..ne in politica. Questo anche il più ingenuo lo sa ma ci sono modi e modi per farlo qui si sta scegliendo di farlo facendo cornuto e contento il marito.
    Siccome non siamo fessi, probabilmente o verrete a spiegarci dova stiamo andando e perchè o altrimenti vi distribuirete quelle 20 poltrone infinocchierete quel 3% di elettorato diluendolo per la nobile causa della neo DC e avrete portato il vostro contributo e incassare.
    Qualsiasi cosa verrà deciso da FLI vorrò che mi sia spiegato dal Presidente Fini in qualsiasi forma riterrà opportuna.
    Per il momento esercito il mio diritto di riserva.
    Cordialmente

  2. gino says:

    Ma il nuovo partito, sempre in prospettiva futura, lo dovremmo fare con Pisanu, Scaiola, Lamberto Dini? Passi per l’alleanza con Casini, ma con questi mai!

  3. Malditesta says:

    Mah…credo sfugga il problema principale. Bersani e Alfano dicono le stesse cose ormai. Se litigano, litigano solo per qualche particolarissimo interesse di bottega, che, spesso, nulla ha a che fare con la politica con la P maiuscola.
    I nuovi tempi politici sui quali dovrebbe prendersi posizione sono:
    1) Euro sì o euro no?
    2) Il Popolo o le banche?
    3) Tutela dell’identità nazionale o sudditanza alle elite finanziarie senza Patria e ideali?
    Su questi temi FLI non si è espressa con parole, ma con i fatti ha dimostrato di essere dalla parte sbagliata. E la gente capisce perfettamente. Altro che Monti al 52%.
    Fate 10 telefonate a caso e provate a chiedere “Cosa pensa del Prof. Monti?”.
    I dirigenti di FLI dovrebbero tornare a scuola: Vadano in Francia e si facciano spiegare qualcosa dalla sig.ra Le Pen.

  4. Ilaria says:

    Antonio K scrive:
    23 aprile 2012 alle 16:46
    I tempi per fare un partito nuovo non ci sono. Siamo nel bel mezzo delle amministrative e chi segue le dinamiche sul territorio sa quanto siano difficili i rapporti con l’Udc. Nulla di insuperabile, ma di certo è un problema che non si risolve con un click o un post. E dopo le amministrative saremo tutti in campagna elettorale per il 2013. Mi dite come si fa il partito nuovo? E quando?
    ———————————————————

    Il partito nuovo c’era. A Mirabello.
    C’era una piccola assemblea di cittadini che erano stanchi delle macchiette, della politica da avanspettacolo, del nulla sublimato. Ho usato il termine “piccola” perchè quell’assemblea rappresentava, più o meno, un italiano su dieci e faceva paura, per l’entusiasmo, la freschezza, la novità.
    Possibile che non ve ne rendete conto?
    ____________

    Le potenziali scelte sono due, secondo me:
    a)Non se ne rendono conto
    b)Se ne rendono conto, ma non sanno che pesci pigliare, hanno perso troppo tempo, etc etc…

  5. Danilo says:

    Io credo che la soluzione migliore per adesso sia quella di spingere affinchè il costituente “Polo nazionale” sia una federazione di partiti politici a tutti gli effetti, ma a medio e lungo termine penso sia necessario far si che diventi un vero partito politico democratico, plurale che rappresenti i veri valori del centrodestra incarnati nel Partito Popolare Europeo. Infatti credo che sia una assoluta stupidagine quella di dire che destra e sinistra non esistono più, forse quelle di una volta, ma adesso c’è una nuova destra e noi dobbiamo rappresentarla. Per quanto riguarda il non scioglimento del partito, se ci troviamo in una situazione di incertezza come questa lo dobbiamo all’annacquamento quotidiano avvenuto dopo l’Assemblea Costituente avvenuto con la messa da parte delle idee evocate nella Convention di Bastia Umbra, quello è stato l’errore di fondo.

  6. Sandro Cecconi says:

    Antonio K scrive
    ——————–

    Saluti anche a Lei.

  7. alessandro* says:

    Mariniello
    No, per sapere, ma l’anno scorso all’inizio della traversata nel deserto, quando FLI è diventata alleata con UDC- API- MPA, non s’era fatto il medesimo discorso ( ci sono le amministrative, i referendum, le cavallette, etc.. )!?
    Quindi il partito non potrà mai esistere perchè ci sono scadenze elettorali?
    Il problema di FLI è che è “troppo plurale”, ma la soluzione sarebbe un sistema bipartitico, noto per essere “troppo singolare”??
    Le questioni sollevate, per quanto siano improbabili, sono tuttavia le questioni di cui si argomenta da troppo tempo ( quand’è stata la prima volta che si è parlato di collocazione geo-politica? Se non sbaglio prima del Luglio 2010 ), ed è indice di un problema forse anche più grande di quelli citati: la scelta critica, la direzione in cui si muove un partito. Essere social, orizzontale, movimento, non vuol dire azzerare lo spazio di riflessione ( pre e post convegno/assemblea/riunione ), vuol dire proprio diventare plurale, aumentare i dati e approfondire la conoscenza per arrivare ad una sintesi politica da proporre e, come dice anche Mariniello, provare a difendere in Parlamento.
    Accade anche nelle migliori democrazie che i numeri siano contro ( vedi Buffet rule bocciata negli States ), ma se non ci si vuole ridurre a fare da pattuglia, come i radicali nelle liste PD, serve soprattutto un programma forte in proposizione, e non più un forte programma in opposizione. Dalla successiva sintesi potrà nascere una nuova classe dirigente, e “quindi” un partito, non in ordine inverso.
    Cordialmente

  8. Antonio K says:

    Vado.

    Ho delle commisssioni e domani si lavora.

    Saluti Cecconi.

  9. Antonio K says:

    Già.

    :-D

  10. Sandro Cecconi says:

    Antonio K,

    meglio prenderla a ridere.

    :-)

  11. Antonio K says:

    Ovviamente i simpatizzanti di Fli rispondono:

    http://www.youtube.com/watch?v=6x5rY7EoygA

    Maglio che sia l’insuperabile Totò a esprimersi.
    ———————————————————

    Più chiaro di così…

    Saluti

  12. Sandro Cecconi says:

    La battuta la debbo fare, se non lo facessi mi sentirei male. Pertanto l’ho solo modificata anche se il concetto è lo stesso.

    Facite Ammuina:

    « All’ordine Facite Ammuina: tutti chilli che stanno a prora vann’ a poppa
    e chilli che stann’ a poppa vann’ a prora:
    chilli che stann’ a dritta vann’ a sinistra
    e chilli che stanno a sinistra vann’ a dritta:
    tutti chilli che stanno abbascio vann’ ncoppa
    e chilli che stanno ncoppa vann’ bascio
    passann’ tutti p’o stesso pertuso:
    chi nun tene nient’ a ffà, s’ aremeni a ‘cca e a ‘ll à”.
    N.B.: da usare in occasione di visite a bordo delle Alte Autorità del Regno. »

    Traduzione:

    « All’ordine Facite Ammuina, tutti coloro che stanno a prua vadano a poppa
    e quelli a poppa vadano a prua;
    quelli a dritta vadano a sinistra
    e quelli a sinistra vadano a dritta;
    tutti quelli sottocoperta salgano sul ponte,
    e quelli sul ponte scendano sottocoperta,
    passando tutti per lo stesso boccaporto;
    chi non ha niente da fare, si dia da fare qua e là. »

    Ecco la dirigenza di Fli.

    Ovviamente i simpatizzanti di Fli rispondono:

    http://www.youtube.com/watch?v=6x5rY7EoygA

    Maglio che sia l’insuperabile Totò a esprimersi.

    :-)

    Se non lo comprendete neanche ora significa che siete “de coccio, de marmo”!

  13. Sandro Cecconi says:

    annibale scrive:

    23 aprile 2012 alle 16:27

    Siamo alla frutta, parliamo di trovare l’identità, l’avevamo ma per colpa di dirigenti incompetenti ci ritroviamo a vagare nel deserto della politica in balia delle solite teste pensanti:grazie per avere rovinato ed annientato la nostra ideologia.

    annibale scrive:

    23 aprile 2012 alle 16:22

    In Italia avete annientato la nostra Destra, in Francia l’hanno rivalutata raggiungendo ottimi risultati essendo anche determinante per il ballottaggio.
    Grazie Fini per averci fatto diventare democristiani: ma io NON CI STO.

    —————————-

    Questi non sono alla frutta ma solo fuori di testa.

    Mi verrebbe voglia di fare una battutaccia cattiva ma preferisco tacermi, caro amico.

  14. Sandro Cecconi says:

    Antonio K scrive:

    23 aprile 2012 alle 16:36

    Provo ad anticipare Cecconi.

    Mah….
    ————————–

    Il Notaio conferma.

    :-)

  15. Antonio K says:

    I tempi per fare un partito nuovo non ci sono. Siamo nel bel mezzo delle amministrative e chi segue le dinamiche sul territorio sa quanto siano difficili i rapporti con l’Udc. Nulla di insuperabile, ma di certo è un problema che non si risolve con un click o un post. E dopo le amministrative saremo tutti in campagna elettorale per il 2013. Mi dite come si fa il partito nuovo? E quando?
    ———————————————————

    Il partito nuovo c’era. A Mirabello.
    C’era una piccola assemblea di cittadini che erano stanchi delle macchiette, della politica da avanspettacolo, del nulla sublimato. Ho usato il termine “piccola” perchè quell’assemblea rappresentava, più o meno, un italiano su dieci e faceva paura, per l’entusiasmo, la freschezza, la novità.
    Possibile che non ve ne rendete conto?

  16. Antonio K says:

    Provo ad anticipare Cecconi.

    Mah….

  17. annibale says:

    Siamo alla frutta, parliamo di trovare l’identità, l’avevamo ma per colpa di dirigenti incompetenti ci ritroviamo a vagare nel deserto della politica in balia delle solite teste pensanti:grazie per avere rovinato ed annientato la nostra ideologia.

  18. annibale says:

    In Italia avete annientato la nostra Destra, in Francia l’hanno rivalutata raggiungendo ottimi risultati essendo anche determinante per il ballottaggio.
    Grazie Fini per averci fatto diventare democristiani: ma io NON CI STO.

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