Presidenziali in Francia, al voto per il rinnovo dell’Eliseo. Fino alle 20 embargo su exit poll
Sarà riconfermato Sarkozy oppure toccherà ad Hollande guiderà l’Eliseo? Questo il quesito che si pone dinnanzi alla vita politica francese. Oggi gli elettori sono chiamati a scegliere il loro presidente ma su questa tornata pesa lo spettro dell’astensionismo. In mattinata è stata molto bassa l’affluenza alle urne complice il bel tempo che ha spinto i francesi fuori casa.
I primi a votare in questa domenica di aprile sono stati i candidati socialisti Jean-Luc Mèlenchon e François Hollande. Poi a seguire la destra con la candidata dell’ala estrema, Marine Le Pen e Sarkozy.
Per quanto riguarda i risultati, invece, vige massimo riserbo. In Francia è stato imposto l’embargo fino alle ore 20 degli exit poll per evitare di condizionare chi non ha ancora votato. Tuttavia molti media stranieri e i social network sono in fibrillazione per dare la notizia in anteprima non essendo soggetti alle leggi francesi.

Premesso che è alquanto difficle che vi sia un risultato netto al primo turno ( per la presenza anche di terzi candidati percentualmente ragguardevoli ), le prospettive che si aprano sono due:
1) Pres. Sarkozy ( politica economica co-gestita con la Germania, vincente fintantochè non verranno aumentate le tasse, pretesa irrealistica. Dopo di ciò, e tenuto conto che i francesi hanno una coscienza pubblica molto forte, non è detto che tutto rimanga com’è ).
2) PRes. Hollande ( politica economica sciovinista, rottura con la Germania di Merkel, che non esclude possibili prospettive post- Merkel, aumento delle tasse, 75% sui benestanti-ricchi, possibile fuga di capitali economici e interesse finanziario sul debito pubblico, che è basso e ha uno spread con quello tedesco dell’1%, male che vada può arrivare al 2-2,5%, tenuto conto che il sistema fiscale francese ha funzionato prima dell’Europa, e non come quello italiano “in-corsa-per-entrare-in-Europa” ).
Cordialmente (d.r.)