Fini: ABC non ci basta, vogliamo il taglio dei parlamentari e del finanziamento
“Certamente un sistema di partiti autorevole e trasparente e’ condizione essenziale per la democrazia”: lo ha sottolineato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, intervenendo nella sede dell’istituto Luigi Sturzo, sull’attuazione dell’articolo 49 della Costituzione.
Fini ha comunque ammonito a non incorrere nell’errore di ritenere, oggi, “che lo strumento partito sia l’unico strumento” di rappresentanza democratica. Ci sono attivita’ di partecipazione dei cittadini alla vita democratica, ha ricordato, “che corrono lungo vie parallele rispetto ai partiti” e si e’ riferito “all’esplosione” di forme partecipative quali l’associazionismo e il volontariato. “Noi, uomini di parte, in quanto appartenenti ai partiti – ha proseguito – non dobbiamo cadere nell’errore che le forme partecipative di democrazia diretta siano di qualita’ inferiore rispetto alla militanza. Ma premesso che i partiti “non sono l’unico strumento per l’autentica partecipazione alla vita democratica, non bisogna pensare che siano archiviati”.
”Se occorre partire dal cittadini, ragioniamo per spostare nel corso del tempo il baricentro, dalla situazione attuale con lo Stato che contribuisce alla politica, ad una posizione che vede il cittadino contribuire alla politica”, avendo alle spalle “norme per cui lo Stato riconosce la funzione democratica” di questa elargizione. Cosi’ il presidente della Camera, Gianfranco Fini, intervenendo nella sede dell’istituto Sturzo, sul tema dell’attuazione dell’articolo 49 della Costituzione.
“Bene concentrarsi sui controlli dei bilanci e sulle modalita’ di finanziamento dei partiti, sono la punta dell’iceberg”. Lo ha sottolineato, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, intervenendo nella sede dell’istituto Sturzo, sull’attuazione dell’articolo 49 della Costituzione.
“Da li’ dobbiamo partire e da li’ partiamo, ma questo non e’ risolutivo se volgiamo rivitalizzare il partito e attualizzare l’art. 49 della Carta”, ha fra l’altro aggiunto.
Non basta concentrarsi su una maggiore trasparenza e maggiori controlli sui bilanci dei partiti, come previsto dal testo presentato alla Camera da Alfano, Casini e Bersani ma bisogna arrivare a una riduzione “drastica” degli eletti. Lo ha detto il presidente della camera Gianfranco Fini parlando a un convegno all’istituto Sturzo sull’articolo 49 della costituzione.
“Vanno bene la trasparenza e i controlli sui bilanci – ha osservato – ma questa è solo una parte del problema, la punta dell’iceberg. Non è risolutiva se vogliamo dare attuazione all’articolo 49 della costituzione”, un tema secondo la terza carica dello stato di “assoluta attualità e ineludibile per il Parlamento”.
“Il problema – ha insistito Fini – non è tanto il costo per l’erario della politica ma è la proliferazione del sistema: se si continua a rifiutare una riduzione drastica degli eletti, parlamentari e consiglieri regionali, si finisce in un vicolo cieco. Bisogna limitare il costo complessivo delle istituzione democratiche intervenendo soprattutto sulla platea degli aventi diritto. E’ importante la legge sui controlli di bilanci ma è altrettanto importante la riduzione dei parlamentari”.
“Bisogna spostare il baricentro dalla situazione attuale di uno stato che contribuisce alla politica a una situazione che vede il cittadino contribuire volontariamente alla politica prevedendo una serie di norme per le quali lo stato riconosce la funzione democratica di quel contributo”. Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini intervenendo a un convegno sull’articolo 49 della costituzione.
“Bisogna quindi rendere il più possibile volontaria e non imposta la contribuzione da parte dei cittadini ai partiti. E’ questa la strada maestra” ha aggiunto Fini.

…”s’è svejato er marchese s’è svejato”. Ma fatemi il piacere! E’ stato, è e sarà sempre un pagliaccio. 15 anni di servizio alla corte dell’imperatore non si possono dimenticare!
In alto i cuori!
@Missino DOC
Però, atteniamoci ai fatti. Il Presidente Fini c’era, ha visto, e ha fatto quanto dice( riduzione dei parlamentari e presidenzialismo ): si chiamava commissione bicamerale, non v’è andata giù politicamente- parlo in generale ai detrattori di allora-, aveste visto l’inciucio, e preferito la destra di Berlusconi che ha portato ai finti utili, assicurati ai pochi, e alla vera creazione di debito, garantita ai più. Da lì allo spread ( differenza ) fra gli alti tassi di rifinaziamento del debito pubblico italiano rispetto all’omologo tedesco, debito periodicamente commensurabile al nostro, il passo è stato brevissimo. La lettera della BCE invece è lunga e dettagliata.
Ricordo benissimo il successivo articolo di Monti sul Corriere della Sera che s’intitolava pressapoco: ” non c’è bisogno del podestà”, cioè di un’autorità straniera per fare quelle riforme che erano e sono necessarie per uscire dalla crisi.
Sorvoliamo sul fatto che attenti e molto noti osservatori oggi si richiamano a quelle lettera come a un programma di governo. Non era questo il senso espresso da Monti nella missiva vergata di suo pugno, che ha “anche” determinato la sua stessa designazione a presidente del consiglio. Diversamente da quanto si crede generalmente l’economia non dorme mai, per cui a periodi di incertezza dei mercati corrispondono perdite economiche, viceversa periodi di euforia dei mercati hanno portato ingenti guadagni. Viene da chiedersi come mai il debito pubblico italiano sia sempre cresciuto attraversando i primi e gli ultimi, un mistero solo italiano, poichè, andando a memoria negli USA dopo la crisi dei primi anni ’90 Clinton riportò il bilancio annuale alla parità, sfruttando anche la ripresa economica.
Pare quasi che lo Stato gozzovigli in tempo di vacche grasse e pianga in tempo di vacche magre, pare eh..
Finalmente cominciamo a ragionare. Concordo pienamente con
il Presidente che implicitamente riconosce giuste e fa sue alcune richieste che prima venivano bollate come ANTIPOLITICA. Non era antipolitica ma LEGITTIMA INC…….A. Avanti anche con le altre. Non è più tempo di “SEGNALI”.Per riacquistare credibilità questa classe politica dovrebbe affrontare con coraggio i costi ed i privilegi a livello nazionale,regionale e locale. Non è umanamente pensabile che si trovano soldi per i stipendi e privilegi dei tantissimi Calearo o “Trota” e si tagli la ricerca per mancanza di fondi. Buon lavoro Presidente
Il genero di Caltagirone si sta dimostrando solo un ex DC.
Già questa definizione la dice lunga sul conflitto di interessi in politica.
Grande Alfredo,
prima contesta quello che scrivo, poi scrive le stesse cose…
Segua il mio consiglio: non disperda il suo voto alle prossime elezioni. Lo usi per cacciarli via una vola per tutte.
Se non riesce a votare per il M5S, voti Di Pietro o, piuttosto, non si rechi alle urne, almeno gli riduce l’entità dei rimborsi elettorali.
Non vogliono i rimborsi elettorali? Accontentiamoli, votando chi i rimborsi non li prende o non andando a votare. O continueranno a prenderci in giro, dicendo che aboliranno la provincia, ridurranno lo stipendio ai parlamentari, ridurranno il numero dei parlamentari… Sono 30 anni che dicono sempre le stesse cose… Solo chiacchere, niente fatti: Esattamente come dice Lei!
Vanno puniti tutti da ora in avanti.
Stabiliamo un tetto massimo per lo stipendio dei parlamentari: 2.500 euro. E stabiliamo, come fanno Loro quando vogliono fregarci, che questo valore abbia effetto retroattivo, magari (come fanno Loro quando vogliono fregarci) con una riforma costituzionale.
Quindi, stabiliamo che tutti i parlamentari che negli ultimi 30 anni hanno guadagnato più di 2500 euro al mese restituiscano la differenza.
Con i soldi che uscirebbero, potremmo assicurare le prestazioni sanitarie gratuite ai disoccupati (che, oggi, stanno abolendo, si documenti!)
Devono capire che presto saranno puniti dagli elettori. Solo così si muoveranno per l’unica saggia decisione della loro esistenza: scappare dall’Italia.
Io non voglio più essere preso in giro. Lei, Alfredo, si regoli come crede…
GENTILE PRESIDENTE FINI,
MENO chiacchiere E PIU’ FATTI DA QUI IN AVANTI!!!!!
La BASE di FLI è stanchissima nel vedersi ESPROPRIATA del proprio “io” dall’acronimo “ABC” che “C” significa CASINI in tutti i sensi, almeno per chi scrive!!!!
NON ho aderito al PDL figuriamoci se voglio essere COMDANDATO da CASINI!!!!
IO HO UNA MIA PRECISA identita’ politica molto differente da quella di CASINI e guai MESCOLARLA con chi negli anni passati ci HA MESSO IN UN ANGOLO!!!
Lei dirà che il TEMPO MATURANO LE NESPOLE, ebbene io SONO GIA’ MATURO ANCHE SENZA CASINI e badi bene che al sottoscritto PIACE MOLTISSIMO LA DEMOCRAZIA ed ho SEMPRE DICO SEMPRE ABBOLITO TUTTE LE PAROLE CHE TERMINANO con “ismo”
Quindi,si ritorni a ridare fiato e concretezza a FLI, noi che volutamente l’ABBIAMO SEGUITA IN FUTURO E LIBERTA’ e che con tantissimi SACRIFICI ci ristiamo rifacendo “le ossa” perchè chi è di DESTRA NON PUO’ CONFONDERSI con altri personaggi che MAI HANNO CONOSCIUTO DA VICINO LA VERA LEGALITA’ E LA VERA MERITOCRAZIA!!!!!!
Caro Presidente,NON so chi ci ha messo nelle attuali condizioni di NON essere NEANCHE MENZIONATO NEI TG NAZIONALI e/o sui GIORNALI IMPORTANTI,ma una cosa è certa che in PERIFERIA VENIAMO SFOTTUTI AL MASSIMO FINO A NON ESSERE INTERVISTATI IN QUESTI GIORNI DI CAMPAGNA ELETTORALE PER LE AMM.VE DAI QUOTIDIANI LOCALI!!!!!!!
Se questo Lei NON sa è perchè i DIRIGENTI PERIFERICI hanno COLPE MACROSCOPICHE O VOGLIONO FARE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CARRIERA,ma la BASE li BOCCERA’ ne sia fin d’ora certo!!!!!!!!!!!
Gentile MALDITESTA,
il tuo soprannome è proprio veramente un MALDITESTA e tienitelo per quanto di NIENTE hai scritto perchè il tuo scrivere è men che MENO del tuo MALDITESTA!!!!!!!!!!!!
Basta con questo ABC! Anche i sassi hanno capito che questo è il governo CAB, cioè il codice identificativo di una filiale bancaria.
Guardate in faccia la realtà: le prospettive di FLI si sono esaurite e Fini è scomparso.
Monti incontra Casini e, se potesse, andrebbe a pranzo con Berlusconi. La sera incontra Bersani ed Alfano, diventati alleati di Governo.
FLI è rimasta alla finestra a dire “Che bravo che è Monti!”, mentre la gente non vede l’ora che questo Governo cada.
Intanto, alle prossime elezioni, arriverà una valanga di voti al Movimento 5 Stelle e, forse, a Di Pietro e a Vendola.
Chi votava PD o PDL non andrà a votare e, se fosse davvero introdotto un quorum alto per la distribuzione dei seggi al Parlamento, PD, PDL; Lega e FLI (con o senza Casini) rischierebbero seriamente di non superare la soglia.
E’ finito l’ossigeno. L’inganno dell’IMU a rate al 4 per mille entro il 16 giugno sarà scoperto con la rata da strozzinaggio prevista per la fine dell’anno. A quel punto, FLI e tutti quelli che hanno sostenuto una filiale bancaria, spacciandola per Governo del Paese, si estingueranno.
P.S.: ovviamente, non sentiremo la vostra mancanza.
Intercettare Pisanu!!
Anche qui mi chiedo: ma fin ora dov’era presidente Fini? Possibile mai che soltanto ora si renda conto della nefasta presenza di tanti inutili “camerieri”, e non soltanto nei due rami del Parlamento?
Si spinga oltre presidente: cominci a parlare di monocameralismo e di presidenzialismo…e perché no di socializzazione recuperando la grandezza delle nostre idee!
In alto i cuori.
.. continua.
A proposito,i 42 mln di euro prestati dalla fondazione AN ai giovani del pdl a nessun titolo fruttifero sono stati sufficienti?
Serve altro?
Pellegrino 2
Nel terzo polo esiste la consultazione ( lo so, è una parola fuori uso in certi partiti )
A memoria, questa è presa il giorno dopo il vertice ABC con Monti ( quello di cui la famosa foto dentro il palazzo con Monti ).
http://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2012/03/Casini_Fini.jpg
Ma capisco le sue ragioni: infatti era meglio fargli ( a Casini ) scrivere le condizioni a priori e riportarle virgole comprese ( cosa c’entrerà mai il finanziamento pubblico dei partiti con le intecettazioni e la responsabilità civile dei magistrati rimane un mistero tutto pdllino.. )
Nella situazione in cui versano le famiglie italiane e’ necessario che la classe politica dia,dopo tanti cattivi esempi,un segnale di cambiamento in positivo.Si eliminino tutti gli enti inutili(Province,Comunita’ Montane,Enti spesso inoperanti ed inutili etc.),si riduca il numero degli parlamentari,dei deputati regionali e via dicendo,si taglino stipendi,prebende e privilegi di tutti gli eletti compresi quelli delle Presidenze di Camera e Senato.On.Fini dia Lei per primo il buon esempio e faccia tacere cosi le male lingue che non avendo nulla da dire contro di Lei si appigliano a tutto pur di gettare fango.
Fate ridere. Ma Casini non parla a nome del Terzo Polo? Quindi pure a nome vostro?
Inizio a pensare che la riforma elettorale, così come è stata impostata, porterà all’aumento degli astenuti. Il metodo proporzionale presenta diverse incongruenze non risolvibili, inoltre la mancata indicazione della coalizione di maggioranza, nel caso che lo diventi, porterà alla frammentazione del voto e alla sua dispersione.
Se, come leggo, si vuole portare avanti un tale sistema, occorre controbilanciarlo per evitare la caduta in facili quanto ovvi clientelismi politici che si andranno a rafforzare. La riduzione del numero dei parlamentari può essere un buon contrappeso, ma come potrebbe unirsi alla constestuale proporzionalità del voto? Ho il timore che si creino, in tal modo, le circostanze per cui vengano eletti le seconde scelte, aggregando voti nei diversi collegi elettivi.
Il sistema elettivo proporzionale ha evidentemente una falla che non può essere risolta con la mera e semplice addizione di collegi. Il fatto stesso che nel passaggio dal sistema proporzionale a quello maggioritario sia stata creata una mostruosità come la legge elettiva per la Camera dei Deputati ( legge Calderoli “porcellum” ), evidenzia come il problema della semplice addizione sia stato aggirato, eluso, e anzi come si volesse piegare anche il sistema elettivo per il Senato della Repubblica, al neo pseudo-sistema elettivo.
Ad aggravare la situazione si aggiunge anche lo sbarramento in percentuale, che amplificherà i voti su candidati non prime- scelte, e quindi non eletti, non rappresentativi di alcun collegio, creando una sorta di “bolla di rappresentanza” autoconsistente e indipendente, proprio ciò che si voleva evitare.
Cordialmente ( d.r. )
presidente Fini,
insista sulla diminuzione dei parlamentari
sulla abolizione provincie
sulla legge anticorruzione
sulla riforma della pubblica amministrazione
altrimenti le prossime elezioni saranno un disastro democratico,l Italia in mano ai populisti non portano a nulla solo peggiorare le cose!
grazie.