Manifestazione dei sindacati a Roma, si protesta contro il governo sugli esodati
I sindacati scendono in piazza a Roma per protestare contro il governo sul tema degli esodati. Cgil, Cisl e Uil contestano i dati diffusi da Palazzo Chigi secondo cui gli esodati sarebbero 65 mila. Per i sindacati il numero è notevolmente più alto. “Il dubbio è che con queste cifre si voglia nascondere la vera entità del fenomeno e non si voglia risolvere il problema” si legge da una nota della Cgil. La manifestazione vuole insistere per “risolvere la drammatica situazione delle migliaia di persone senza più stipendio e senza pensione, e per chiedere una soluzione allo scandalo delle ricongiunzioni onerose”. Anche la Cisl si è detta contrariata dall’atteggiamento dell’esecutivo. “Ci è molto dispiaciuto il comportamento di ieri: non è responsabile, né rispettoso. Speriamo che le cose si risolvano, ma così non va – ha dichiarato il segretario nazionale Raffaele Bonanni – Il governo deve metterci i soldi”. Anche per la Uil il numero degli esodati supera notevolmente la cifra stimata dal governo. “Non bisogna fare il gioco dei numeretti, sono buoni per giocare al lotto – ha dichiarato Luigi Angeletti, leader del sindacato -. La reazione più spontanea al numero che ci ha dato il governo è che ci vogliono prendere in giro. Noi chiediamo che il governo mantenga i patti. Chi entro il 2011 ha fatto accordi per andare in pensione con le vecchie regole ci deve poter andare”.

Fatto sta che gli specialisti al governo stanno commettendo effettivi e reali gravi errori. E gli errori costano, anche quando si cerchi di correggerli. Visto che questi specialisti sono professori universitari, si ha la riprova, semmai qualcuno credesse diversamente, che nei nostri atenei si vive in un mondo super aliunde talmente scorrelato e distaccato dal vivere quotidiano che il solo contatto provoca il disastro, quasi si trattasse dell’annichilamento di materia con antimateria.
I politici hanno fallito, il grande imprenditore ha fallito, i blasonati professori stanno fallendo. Che si debba ingaggiare qualche straniero, come nello sport ? Forse baterebbero persone di buon senso; purtoppo chi lo è, proprio perché lo è, se ne sta alla larga.
@Carolus
stiamo diventando i lupo degli uomini. Questo stato si sta sfasciando in ogni sua parte. Quindi che vadano tutti in malora prima che accada a me.
Questo sembra essere l’umore che si respira nell’aria.
Siamo sordi ad ogni protezione nei confronti delle fasce più deboli. Per deboli non intendo quelli in cassa integrazione, quelli in procinto di andare in pensione. Parlo degli inoccupati, quelli che aspirano ancora al posto fisso, perchè nel posto fisso e fannullone tutto è possibile.
Ma ancora continuo a dire perchè qui nessuno punta l’indice contro l’inefficienza della pubblica amministrazione?
TAGLI, TAGLI E MOBILITA’. Questa è l’unica ricetta per quei tanti parassiti di stato annidati nelle P.A.
Alle Poste se ne andranno in pensione poichè verranno assunti i figli degli ex -dipendenti?
Ma cosa stiamo facendo? Stiamo impazzendo?
Io non voglio protezione, poichè non ne ho, io forse avrò una pensione da fame e in più pagherò come tutti gli altri questi parassiti.
Quello che vale per me deve valere per gli altri.
Questi sindacati chi rappresentano? Quelli appartenenti a qualche altro cerchio magico?
Libertà di licenziare ovunque per favorire chi quei posti vuole occuparli con orgoglio e responsabilità.
Vengo da una famiglia d’imprenditori. I dipendenti validi e anche un po’ meno validi sono stati sempre tutelati e assunti anche in momenti di crisi e di mancanza di commesse perchè il lavoratore capace e coscienzioso è la ricchezza di un’azienda. Questo è quello che mio padre ripeteva ogni giorno come un karma e nonostante oggi sia in pensione il “padrone”, ogni Natale non mancano le telefonate di augurio degli ex-dipendenti.
Tanto per far sapere che esistono, i sindacati non hanno niente di meglio da fare che portare bandiere rosse e verdi in piazza fingendo di fare gli interessi dei lavoratori e dei pensionati.
-Pensionati: salvo qualche sceneggiata, i pensionati sono quelli che finora hanno subito, nel silenzio dei sindacati i maggiori tagli. Naturalmente i nostri eroi non hanno fatto NIENTE per lo sconcio di dover pagare per trasferire i versamenti fatti su una gestione verso INPS. In questo modo molti lavoratori PERDONO anni di versamenti e di pensione.
-Lavoratori: quanti sono gli imprenditori pazzi disposti ad assumere senza poter licenziare sfaticati, boicottatori, finti malati ecc?
In compenso i nostri eroi hanno trovato il modo per appesantire ancora più i costi delle aziende, per poi urlare quando queste se ne vanno dall’Italia !
Buon ultima la indecenza dei contratti di lavoro per i dipendenti dei sindacati!
Infine perché i cittadini devono pagare IMU e sindacati e partiti no?