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13/04/2012

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Lo Presti: Le proposte di FLI per ridurre il finanziamento pubblico

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La Lega in questi giorni vive un piccolo terremoto interno, a causa dell’ennesimo esempio di corruzione in politica. Dal suo punto di vista, quali saranno le conseguenze nell’elettorato? 

La Lega è un partito che ha un forte radicamento sul territorio. Nonostante quello che è successo, credo che alla fine non salterà per aria. Allo stesso tempo però sono convinto che la sua classe dirigente subirà un drastico ridimensionamento. Il tema che tiene banco su tutti i media è quello del finanziamento
pubblico ai partiti.

FLI come si pone riguardo a questo tema e quali sono le sue proposte? 

La nostra proposta è questa; intanto prevedere il controllo della Corte dei Conti. Poi varare una legge che ridimensioni il finanziamento e disponga che lo stesso sia erogato in proporzione a quella che è la reale attività che il partito svolge, disponendo altresì che le somme non spese, secondo parametri che vengono stabilite dalla legge, vengano restituite per intero. Così come devono essere restituite tutte le somme che i partiti hanno in cassa e non sono state spese. E poi una proposta che aiuterebbe a risollevare le casse dello Stato.
Il patrimonio immobiliare che i partiti hanno accumulato  in questi decenni , frutto degli investimenti dei soldi pubblici, deve essere liquidato e restituito allo Stato. Ovviamente questo non si può fare con una norma di legge, perché sarebbe illegittimo, perché ormai sono patrimonio delle associazioni, ma una autodeterminazione da parte dei partiti in questo senso è possibile. Noi proporremo una mozione, che in qualche modo svolga una funzione di “moral suasion” in questosenso.

FLI è l’unico partito a non ricevere finanziamento pubblico, come riuscite a mantenere una struttura che ha oggettivi  costi  nella vita di ogni giorno?

In questo ci distinguiamo perché da due anni ormai, noi facciamo attività politica con i soldi degli iscritti che versano autonomamente e con i soldi dei parlamentari. Questo ci permette di mantenere un minimo di struttura che poi è retta da tanti volontari. Questo dimostra che in realtà la politica si potrebbe fare anche senza finanziamento pubblico. Detto questo, non penso che lo stesso non sia uno strumento di democrazia. Va regolamentato, ridotto e utilizzato in modo sicuramente più oculato, ma soprattutto adottando un rigido sistema di controlli.


Articolo di

Giuseppe Tatarella


4 Responses to Lo Presti: Le proposte di FLI per ridurre il finanziamento pubblico

  1. ferrigno paolo says:

    riduzione del debito pubblico:

    vendita rai.
    vendita poste.
    riduzione del 50%dei parlamentare.
    abolizione del senato.
    abolizione delle provincie.
    abolizione dei benefici dei parlamentari non più alla camera.
    divieto di pi incarichi in pubblica amministrazione.
    pensioni non accumulabbili per politici
    ci sarebbero molte altre cose per fare casa senza prendersela con la povera gente.

    qualcuno sa farmi un preventivo di quando risparmiamo se si fanno queste cose?

  2. leibnizio says:

    perchè non fate una proposta di legge per fare una patrimoniale sui redditi alti ed inoltre perchè non vendete all’asta le rete televisive,invece di massacrare i piccoli pensionati e stipendiati?grazie.leibnizio da massa carrara

  3. leibnizio says:

    per evitare scandali,è meglio abolire il finanziamento pubblico ai partiti e iniziare con il 5×1000 sulla denunzia dei redditi ogni simpatizzante offrirà quello che vuole e si evita truffe e scaldali come in questi giorni.leibnizio da massa

  4. Redipicche says:

    NON ABOLITE IL FINANZIAMENTO PUBBLICO DEI PARTITI,
    ABOLITE I PARTITI!

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