Monti: le riforme sono state fatte grazie al senso di responsabilità delle forze politiche
Mario Monti scrive al Corriere della Sera dopo le discusse dichiarazioni rilasciate durante il suo viaggio in Asia. “Quelle considerazioni, espresse nel corso di un lungo intervento in inglese, avevano l’obiettivo opposto a quello che, fuori dal contesto, è stato loro attribuito – si legge nella lettera del presidente del Consiglio -. Volevano infatti sottolineare che, pur in una fase difficile, le forze politiche italiane si dimostrano vitali e capaci di guardare all’interesse del Paese“.
Monti non attribuisce solo all’esecutivo il merito delle riforme che hanno ridato credibilità all’Italia. “Lo si deve in parte al governo, ma in larga parte al senso di responsabilità delle forze politiche che, pure caratterizzate da forti divergenze programmatiche, hanno saputo dare priorità, in una fase di emergenza, all’interesse generale del Paese – scrive il premier -. E lo si deve anche alla grande maturità degli italiani, che hanno mostrato di comprendere che vale la pena di sopportare sacrifici rilevanti, purché distribuiti con equità, per evitare il declino dell’Italia o, peggio, una sorte simile a quella della Grecia”.

Quando sento parlare leader politici come FINI e DI PIETRO pur con le loro grandi differenze capisco che ci sono persone oneste che possono cambiare l’ Italia.
Quando vedo e sento che in tutti gli strati sociali dal più alto al più basso ci sono persone che sono disposte a combattere perchè credono in valori di onestà,lealtà,senso dello Stato e delle Istituzioni,interesse generale che prevale su quello particolare,capisco che l’ Italia può cambiare.
Purtroppo siamo una minoranza preziosa e rara al giorno di oggi ma siamo quelli che possono cambiare il sistema.
Se il Parlamento idealmente si potesse dividere in onesti e leali contro i disonesti e gli sleali si capirebbe 2 cose che i valori ideologici non sarebbero poi così diversi e che saremo in minoranza.
Ci sono differenze economiche e sociali che bisogna colmare, si ha bisogno del Lavoro e di chi Lavora bene,si ha bisogno del Capo della Polizia,si ha bisogno del Carabiniere,si ha bisogno dell’ Operaio, si ha bisogno del Panettiere,tutti con impieghi estremamente diversi ma tutti ugualmente dignitosi anche se oggi si ha troppa differenza sugli stipendi.
Bisogna ridistribuire la ricchezza dagli strati più alti a quelli più bassi, perchè si è creata troppa differenza,solo così potremo uscire dalla crisi e rimettere in moto i consumi che sono il vero motore dell’ economia.