La riforma Fornero è di sinistra, ma PD e CGIL attaccano: ecco perchè
di Gianmario Mariniello –
Ha ragione Oscar Giannino : sinistra non avrebbe vai avanzato una proposta di riforma del lavoro con così tanti oneri tributari e burocratici per le imprese.
La riforma Biagi, difficilmente inquadrabile “di destra”, prevedeva forte flessibilità in ingresso e rigidità in uscita: risultato è stato il precariato diffuso per i giovani. Riforma Fornero prova a invertire (in parte) questo schema.
La CGIL (e il Pd che segue a ruota, altro che riformismo) ha portato a casa una “stretta” alla flessibilità in ingresso. In alcuni casi condivisibile (partite IVA, co.co.pro., stage) perché senza oneri tributari, ma solo normativi, in altri casi (tutti gli altri) negativa perché attuata con più tasse. Come avrebbe fatto qualsiasi governo socialdemocratico in Europa.
Portato a casa il risultato più grande (stretta a lavoratori flessibili, che in gran parte non scelgono il sindacato), la CGIL ha messo in discussione quel pochissimo che c’è di flessibilità in uscita (l’articolo 18), che è il logico corollario della stretta sulla flessibilità in entrata. E poi riforma articolo 18 ha anche un aspetto “culturale”: chi non lavora, chi non produce va licenziato. Il modello sociale europeo basato sul “pagare chi non lavora”, is gone, come ricordòMario Draghi qualche settimana fa al WSJ.
Battaglia ha una ratio precisa: la CGIL non vuole perdere “monopolio” dei licenziamenti economici, che svolgendosi oggi esclusivamente attraverso procedura dei licenziamenti cd. collettivi (cioè più di 5 dipendenti), prevede un coinvolgimento forte del sindacato, che di fatto sceglie chi licenziare e chi no. Ecco perchè CGIL dice no a nuova disciplina dei licenziamenti “economici”, che non prevederebbe ruolo “attivo” del sindacato.
Insomma, la “riforma Fornero” è una roba socialdemocratica che ha una coerenza solo con la modifica dell’articolo 18. Altrimenti, ci troveremmo dinanzi a un irrigidimento tale del mercato del lavoro, che nemmeno un Vendola avrebbe mai immaginato di fare. E Monti lo sa bene.
Per “aggiustare” riforma Fornero ci vogliono soldi. Intesi in riduzione (sostanziosa) delle tasse su lavoro e imprese. Oltre a una serie di cose che ho già scritto su questo blog. Altrimenti ci troveremmo dinanzi a un ulteriore irrigidimento del mercato del lavoro. Il contrario di quello che vuole Monti, l’Europa, i mercati e chi vuole venire a investire nel nostro Paese. Il contrario di quel che serve all’Italia. Esattamente quello che vuole “certa” sinistra europea, da Hollande a Vendola, dalla Camusso a (ahimè) Bersani.

Chi è con Monti è con le banche, ed è con chi ha provocato la crisi.
Ma che amor di patria si ha quando siamo succubi di quello che ci dice l’ Europa e ciò che viene dettato dagli interessi di cricche e affaristi senza scrupoli.
Qui ci vuole l’ Italia e lo Stato che deve dare ascolto ai gridi di allarme che proviene dal Popolo.
E’ il Parlamento da ora in poi a dettare la linea politica del Paese quale organismo massimo della volontà e della rappresentanza del Popolo Italiano altro che i Governanti di turno.
E’ da stupidi continuare a dire principi di Destra di Sinistra e di Centro quando l’ Italia ogni giorno và in malora.
Cè chi è onesto e chi non lo è,cè chi persegue interessi generali e chi quelli propri,cè chi è ricco e chi è povero e noi si stà ancora qui a farsi domande invece di dare urgenti risposte agli Italiani.
E’ difficile uscire dalla crisi anche con un Parlamento che funzionasse all’ unisono figuriamoci in un Parlamento diviso.
Basta con gli interessi di bottega e di partito che ora hanno stancato tutti, gli Italiani vogliono risposte certe che solo una politica cosciente e responsabile può dare.
E’ inutile perdere ancora tempo con Monti e il suo Governo che non ha fatto altro che rassicurare i mercati con tasse e balzelli, come è inutile dialogare con i disonesti e chi vuole solo fare gli interessi propri, cambiate questa porcata di Legge elettorale se ci riuscite e andiamo al voto e poi basta con scontri che non portano a nulla ma cerchiamo di essere uniti nelle nostre differenze per affrontare ciò che ci aspetta.
Chi è con Monti è contro la Patria…e com’è evidente voi lo siete.
In alto i cuori.