Focus no_paese_giovani

23/03/2012

OkNotizie | 6

Non solo art.18, sblocchiamo il Paese come dei veri Futuristi

Parole chiave: , , , , , ,


di Luigi Muro – Non solo art.18: Il problema della crisi di occupazione che  attanaglia  l’Italia, soprattutto i giovani e le donne, non si risolve con una inutile e  dannosa battaglia ideologica che soffi sugli istinti ed i bisogni delle persone, ma va affrontato creando opportunità di lavoro. Alle donne ed ai giovani chiedo, il sistema rigido finora in vigore ha favorito in una società cambiata  l’inserimento nel posto del lavoro ? Se la risposta è affermativa allora lasciamo tutto cosi. Se, viceversa, la risposta non è positiva  perchè non può esserlo, allora  proviamo altre modalità senza sfociare nell’opposto estremismo che voglia  cancellare le tutele giuste e necessarie per i lavoratori. Il problema centrale è sviluppare le possibilità, le occasioni,le opportunità  per l’ingresso del mondo del lavoro ed in particolare bisogna lavorare sugli incentivi per le assunzioni e lo svilppo del mezzogiorno d’Italia. Il Sud Italia è la zona dell’Italia che più può e deve crescere trascinand con  se tutto il paese: turismo culturale ed ambientale ( una volta si diceva con un trmine abusato sostenibile),infrastrutture ( porti turistici,alberghi,strade ed  autostrade) e sostegno alle imprese che investono e assumono i pilasti di tale  impegno. Smettiamola con le battaglie ideologiche legate a posizioni del secolo scorso , i futuristi guardino avanti!

Articolo di

Giuseppe Tatarella


6 Responses to Non solo art.18, sblocchiamo il Paese come dei veri Futuristi

  1. ANTONIO says:

    Il Governo Monti è troppo condizionato da Berlusconi e cricca, queste persone hanno rovinato l’ Italia per 20 anni ora si deve ricostruire e farlo nell’ equità e nella giustizia sociale.
    Una riforma del Lavoro è indispensabile come è indispensabile una seria riforma elettorale e una legge anticorruzione.
    Purtroppo le ultime 2 sono state messe nel dimenticatoio e poi si vuole fare una riforma del Lavoro sotto dettatura del cavaliere questo non possiamo permetterlo.
    La riforma del lavoro deve evitare che chiudano le Aziende ma evitare anche che in mezzo alla strada ci finisce chi è al proprio posto.
    Dalle aziende devono essere tolti gli esuberi senza nessuna discriminazione Dirigenti,impiegati,operai chi è in più deve essere indennizzato e aiutato a trovare un nuovo lavoro, oppure a mettersi in proprio, per fare questo ci vogliono regole ben precise che il Governo non ha assolutamente fatto, se non ci sono regole ben precise e inevitabile che ci sono ingiustizie, scontri e tensione sociale.
    La riforma deve interessare dipendenti pubblici e privati,non deve essere l’ azienda a decidere chi bisogna mandare a casa ma una commisione di esperti del ministero del lavoro che valuti e analizzi il movimento di affari dell’ azienda e veda dove si annidano gli esuberi, vanno rifatti i contratti integrativi aziendali in modo che non ci siano differenze tra lavoratori, vanno ridimensionati gli stipendi di manager e supermanager e via dicendo.
    Se si riesce a fare questo, si riesce a fare la riforma indispensabile del lavoro, altrimenti è molto meglio lasciar perdere.

  2. ANTONIO says:

    Questo Governo è una farsa, scarica tutto il fardello sui deboli e tutela i poteri forti ormai è chiaro FLI e il 3 Polo sbagliano a continuare a dare sostegno incondizionato e come darlo a Berlusconi.
    Bisogna iniziare seriamente a valutare con molta attenzione di volta in volta quello che il Governo mette sul tavolo, fino adesso si sono fatte manovre per compiacere i mercati e nulla per compiacere i bisogni reali degli Italiani.
    E’ molto meglio andare al più presto alle elezioni e restituire il diritto agli Italiani di scegliere da chi devono essere governati.
    Non è stato fatto nulla di riforma elettorale e leggi anticorruzione che sono molto più importanti di una riforma del Lavoro che invece dovrebbe essere varata da un Parlamento e da un Governo legittimamente eletto dal Popolo invece che da tecnici messi lì dal Capo dello Stato.

  3. antonio says:

    Secondo me chi vuole modificare l’art.18 è uno che non ha mai lavorato altrimenti ragionerebbe diversamente.
    Questi signori si riempono la bocca parlando del modello tedesco che a me sta pure bene ma con STIPENDI TEDESCHI , e non con stipendi africani (italiani).
    Se non lo sapete la wolwaschen ha distribuito un premio di produzione di 7000 EURO per i suoi operai .La FIAT distribuisce noccioline ai suoi operai ma non perchè non lavorano ma perché devono ingrassare Marchionne (4 milioni all’anno di stipendio con risultati PESSIMI.)
    P.S. Sono convinto che se ci fosse stato l’AVVOCATO lo avrebbe già licenziato da tempo.

  4. Missino Doc says:

    Malditesta scrive:
    23 marzo 2012 alle 15:25
    Direi che è ora di finirla con questa vergognosa bugia dell’art. 18 quale causa della disoccupazione giovanile.
    Questa bugia fu raccontata ai tempi della Riforma Biagi e l’occupazione, nonostante la sicurezza e l’arroganza di questi soloni liberisti, non è affatto aumentata.
    Sono aumentate invece le condizioni di pecariato dei giovani. I bugiardi di 10 anni fa adesso ci riprovano e raddoppiano la menzogna: se un po’ di precarietà non ha funzionato a migliorare i livelli dell’occupazione, proviamo ad aumentare i livelli del precariato, estendendolo a tutti.
    La sensazione è che l’Italia, l’Europa e il Mondo sono finiti nelle mani di casi clinici, degni di adeguato trattamento psichiatrico: Se fossero medici, questi geni del liberismo globale sosterrebbero che per evitare il dissanguamento di uno che si è tagliato le vene ai polsi, bisognerebbe provare a recidere la giugulare.
    —————————-
    Disamina oserei dire perfetta.

    In alto i cuori.

  5. Malditesta says:

    Direi che è ora di finirla con questa vergognosa bugia dell’art. 18 quale causa della disoccupazione giovanile.
    Questa bugia fu raccontata ai tempi della Riforma Biagi e l’occupazione, nonostante la sicurezza e l’arroganza di questi soloni liberisti, non è affatto aumentata.
    Sono aumentate invece le condizioni di pecariato dei giovani. I bugiardi di 10 anni fa adesso ci riprovano e raddoppiano la menzogna: se un po’ di precarietà non ha funzionato a migliorare i livelli dell’occupazione, proviamo ad aumentare i livelli del precariato, estendendolo a tutti.
    La sensazione è che l’Italia, l’Europa e il Mondo sono finiti nelle mani di casi clinici, degni di adeguato trattamento psichiatrico: Se fossero medici, questi geni del liberismo globale sosterrebbero che per evitare il dissanguamento di uno che si è tagliato le vene ai polsi, bisognerebbe provare a recidere la giugulare.

  6. Missino Doc says:

    Diciamo pure che non si risolve con la maggiore flessibilità in uscita, ma con maggiori occasioni in entrata, che presuppongono crescita economica e sviluppo.

Torna su ↑