Riforma positiva per giovani, tecnici hanno dato lezione a politica

di Gianmario Mariniello – In attesa di leggere il testo del disegno di legge del Governo sulla riforma del mercato del lavoro, credo che da un punto di vista giovanile la proposta della Fornero vada accolta con favore: si passa dalla tutela del posto alla tutela del lavoratore e vince il principio del contratto a tempo indeterminato come “prevalente”. Due cose richieste anche dal Presidente Fini a Pietrasanta. E poi novità importanti per i giovani anche su apprendistato, CIGS, ASPI, partite IVA e stage. Inoltre, l’aver chiuso il tavolo di confronto senza ok della CGIL mette in soffitta il vecchio e sorpassato modello della concertazione. Il governo tecnico ha dato una lezione di politica ai politici: si può e si deve decidere anche senza ok dei sindacati. Come accade in tutta Europa

La riforma del mercato del Lavoro è indispensabile per il futuro del nostro Paese, però è indispensabile che sia il Parlamento ad avere l’ ultima parola su questo delicato tema e non limitarsi a fare di quella che vuole Silvio,Angelino e i suoi amici di confindustria.
Ci sono delle modifiche sostanziali da fare per rendere questa riforma equa e giusta.
1) Deve valere per tutti dipendenti pubblici e privati
2) I licenziamenti devono essere solo per motivi economici e di tipo collettivo, assolutamente da togliere quelli disciplinari e discriminatori
3) E’ necessario un iter ben preciso per procedere al riassetto dell’ azienda, i motivi economici devono essere accertati dal giudice prima e non dopo, quindi se un azienda decide di ridimensionare il suo organico per motivi economici deve dimostrare al giudice l’ effettivo bisogno.
4) I licenziamenti per motivi economici non devono prevedere nessun reintegro ma solamente un indennizzo non inferiore a 20 mensilità.
5) Chi deve andare a casa e chi deve rimanere non lo stabilisce l’ azienda ma lo deve stabilire una commissione sotto la direzione dell’ ispettorato del lavoro, insieme a membri della direzione aziendale e del sindacato che devono colpire dove effettivamente si annidano gli esuberi e non su una determinata categoria di lavoratori,valutando il contesto in senso piramidale dal vertice alla base.
6) Vanno rivisti gli stipendi di manager e supermanager fissando dei tetti massimi ben al di sotto degli attuali
Questi ha mio avviso sono i cambiamenti sostanziali da fare per risanare le aziende, ispirati a criteri di giustizia e equità senza i quali non si risolvono i problemi ma si aggrava solo la tensione sociale.
CHI SONO I CONSERVATORI OGGI?
I partiti di sinistra si distinguono di solito dai partiti di destra e dai partiti conservatori proprio perché vogliono trasformare la società.
I conservatori sono quelli che vogliono conservare quello che c’è.
La differenza fra il conservatore e il riformatore è che il conservatore non ha bisogno di giustificare la conservazione, invece colui che vuole riformare la società deve giustificare, deve giustificare perché la vuole; e non può giustificarlo se non ricorrendo a dei grandi principi: e questo è Giustizia e Libertà.
“Che cos’è la Destra, che cos’è la Sinistra?” cantava Gaber con ironia tagliente. E la domanda sembra oggi più attuale che mai, senza trovare per altro una risposta definitiva nel mondo delle scienze politiche.
Cosa intendiamo oggi quando parliamo di Destra e Sinistra? Questi due termini nascono all’indomani della Rivoluzione Francese, quando nelle prime riunioni del parlamento a sinistra prendevano posto gli esponenti della corrente più rivoluzionaria e a destra invece si sedevano i componenti dei partiti filo monarchici.
Mi dispiace molto dissentire ma forse lei è un po troppo giovane, la vera destra (ormai un ricordo storico) è per il lavoro e non per i furbetti e per le banche (che all’epoca erano pubbliche!!!).
Di un’Europa così non sappiamo cosa farcene.
Non si appiattisca su ovvie, ordinarie, zelanti posizioni BCE/Industrie/Mafie e Camorre, dica, anche lei, qualcosa di…Destra.
Spero che Fini non si lasci…infinocchiare…
questa riforma mi sembra un pò confusa…
Mariniello ma vai a lavorare…