Idee borsellinogrande

12/03/2012

OkNotizie | 3

Rendere pubblici i nomi della trattativa, che condannò a morte Paolo Borsellino

Parole chiave: , , , ,


di Fabio Granata – Oggi vengono rese note le motivazioni della sentenza con cui il Tribunale di Firenze ha condannato all’ergastolo, il 5 ottobre 2011, il boss del Brancaccio Francesco Tagliavia, nel processo per le stragi mafiose del 1993-94. Finalmente si dice chiaramente che la trattativa tra Cosa Nostra e Istituzioni ci fu e che, come riporta la sentenza, ‘indubbiamente ci fu e venne quantomeno inizialmente impostata su un do ut des.L’iniziativa fu assunta da rappresentanti dello Stato e non dagli uomini di mafia‘. Un grande passo avanti della Magistratura che ci dà l’opportunità di riaprire il dibattito in Parlamento e di trovare la verità sui nomi di coloro i quali tradirono Paolo Borsellino. Non possiamo più nascondere quello che avvenne e per il bene dell’Italia dobbiamo andare a fondo e svelare i ricatti e i condizionamenti che gravano da troppo tempo sulla vita democratica e sulla politica italiana.


Articolo di

Giuseppe Tatarella


3 Responses to Rendere pubblici i nomi della trattativa, che condannò a morte Paolo Borsellino

  1. rocco says:

    Ritengo che sia giusto rendere noto i nomi delle persone istituzionali (rappresentanti dello stato) che hanno trattato con i mafiosi, ritengo che gli stessi, oggi, non dovrebbero ricoprire ruoli istituzionali (chi combatte la criminalità deve lottare per gerantire il rispetto della legalità) e sopraattutto ritengo, che dovrebbero essere giudicati e condannati in quanto responsabili di indubbi compromessi a tutela della crimine.
    Non riesco a pensare come tutto questo sia potuto accadere e come chi si vuleva opporre ha pagato con la propria vita.

  2. Busillis says:

    ormai sono rientrati nel recinto di Berlusconi.. magari con un po’ (poco) di potere in più, ma la spinta riformatrice, ammesso che sia mai stata sincera, è morta e sepolta.

  3. lori says:

    D’accordissimo. Non dimenticate, però, quano chiesto a gran voce dopo la rottura. Riforma legge elettorale e legge anticorruzione, altrimenti, solo nominare personaggi come Falcone e Borsellino è un oltraggio.

Torna su ↑