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24/02/2012

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Giorgio Napolitano: stop emendamenti al dl. Tensioni in Parlamento

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I partiti Pd e Pdl in agitazione. C’è tensione sul voto di fiducia al dl Milleproroghe, che aumenta dopo una lettera di monito scritta dal Presidente della Repubblica ai due rami del Parlamento.

Sottopongo alla vostra attenzione – si legge nella lettera di Napolitano indirizzata a Fini e Schifani – la necessità di attenersi, nel valutare l’ammissibilità degli emendamenti riferiti a decreti legge, a criteri di stretta attinenza allo specifico oggetto degli stessi e alle relative finalità”.

“Cè noto – prosegue il testo - il Capo dello Stato non dispone di un potere di rinvio parziale dei disegni di legge e non può quindi esimersi dall’effettuare, nei casi di leggi di conversione, una valutazione delle criticitàriscontrabili in relazione al contenuto complessivo del decreto-legge, evitando una decadenza di tutte le disposizioni, comprese quelle condivisibili e urgenti, qualora la rilevanza e la portata di queste risultino prevalenti”.

Le disposizioni così introdotte – conclude – se in possesso dei requisiti di straordinaria necessità e urgenza, avrebbero dovuto trovare più corretta collocazione in un distinto apposito decreto legge”.




2 Responses to Giorgio Napolitano: stop emendamenti al dl. Tensioni in Parlamento

  1. ANTONIO says:

    In Italia i malfattori la fanno sempre franca in barba alle Leggi dello Stato e ai cittadini onesti che lavorano.
    In Italia non si farà mai nulla fino a che non ci sarà giustizia uguale per tutti.
    In un Paese normale un Presidente del consiglio si sarebbe dimesso molto prima di arrivare al punto dove siamo arrivati e si sarebbe fatta chiarezza immediatamente con riti abbreviati perchè chi Governa deve dare il buon esempio e non deve esserci il minimo dubbio su chi ricopre incarichi pubblici.
    In Italia cè troppo berlusconismo e questo rappresenta una cancrena che deve essere debellata.
    Questo Governo stà operando abbastanza bene ma è troppo condizionato da Berlusconi che non si è fatto da parte ma continua a manovrare dietro le quinte.
    Si pensa solo a fare tasse e a modificare l’ art. 18 per dare il potere alle Aziende di fare ancora di più come gli pare invece di creare i presupposti per una vera concorrenza in tutti i settori in mano alle lobby e a centri di potere.
    Si deve fare una vera lotta all’ evasione fiscale per prendere i soldi a chi ha sempre rubato e ridistribuirli alle famiglie che sono in situazioni di basso reddito o di povertà.
    Si deve incentivare l’ iniziativa privata sburocratizzando e defiscalizzando al massimo il sistema e si deve dare credito per chi decide di mettersi in proprio e creare un attività non prestare soldi alle banche all’ 1% e poi negare i prestiti a chi vuole creare e investire sul lavoro.
    Si deve ricollocare chi è in esubero nelle Aziende Pubbliche creando i presupposti per la nascita di nuove Aziende, si deve riformare e potenziare la macchina della giustizia perchè non è possibile aspettare una sentenza per 10 anni in una causa di Lavoro,Civile o Penale.

  2. Ste says:

    Dov’era Napolitano quando le stesse cose venivano fatte ad ogni legge del governo berlusconi? E se lo faceva perchè la stampa non gli dava la stessa risonanza che gli dà ora?

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