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6/02/2012

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Lavoro, Cancellieri: italiani fermi al posto fisso accanto a mamma e papà. Il mondo sta cambiando

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Il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri è sulla stessa lunghezza d’onda di Mario Monti. “Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città, al fianco di mamma e papà“. Queste le parole del ministro che seguono il discorso sulla “monotonia” del premier. “Monti ha voluto sdrammatizzare – ha detto la Cancellieri in seguito alle polemiche scaturite dalle affermazioni del Presidente del Consiglio – non è stato fatto per mancanza di rispetto”.

Per il ministro i giovani italiani devono adeguarsi ai cambiamenti del mondo del lavoro. “Il mondo moderno ha grande esperienza di mobilità – ha dichiarato Anna MAria Cancellieri a Tgcom24 -, noi viviamo nella cultura del posto fisso. Il mondo sta cambiando, come avviene nei paesi emergenti“. Non bisogna demonizzare la mobilità e nel rispondere a Susanna Camusso, segretario della Cgil afferma: “questo è un governo che spesso pensa di non dover rendere conto a nessuno e quindi immagina di poter procedere anche da solo”.



7 Responses to Lavoro, Cancellieri: italiani fermi al posto fisso accanto a mamma e papà. Il mondo sta cambiando

  1. Luchito says:

    @Vanda

    Questo articolo spiega come i nostri eroici componenti di governo non aiutano assolutameeeeeeente i loro figli a trovare un posto di lavoro fisso:
    http://www.futurolibero.it/?p=5360

  2. Vanda says:

    Ah, per la cronaca : mio figlio a 33 anni ha già cambiato(per forza maggiore o di mercato ) 3 lavori, anche in quest’ultimo impiego ha il contratto a tempo determinato (rinnovato ogni sei mesi.. un anno)… senza la certezza del posto “fisso”.
    Mentre questo stato di cose rende me ansiosa, mio figlio pare invece più pronto a calarvisi e a destreggiarsi .
    Forse lui è entrato nella mentalità dei ministri-tecnici o dei suoi tempi.

  3. Vanda says:

    Il mio vissuto è simile a quello della signora Lorelay:
    altri tempi, altre speranze, altre possibilità…
    adesso i figli hanno davanti un muro bianco, magari di neve gelida… se non li aiuti non ce la fanno, non hanno possibilità, non hanno speranze : questi sono i tempi.
    Una riforma dovrebbe aprire alle possibilità e dare speranza; poi si potrebbe anche adeguarsi alla flessibilità, ma perchè questa non sia un concetto astratto occorrerebbero reale occupazione , rilancio della produttività.
    Mi pare che si faccia un manuale di nuova economia campato sull’irrealtà.
    Mio figlio ( con meriti positivi da presentare in campo lavorativo) è figlio mio, purtroppo per lui è un grave limite… fosse stato la figlia di Fornero e Deaglio non starei sicuramente qui a porla su questi accenti.
    Anche perchè bisognerebbe dimostrare che la figlia dei sopracitati sia più meritevole di mio figlio…

  4. lorelay, Firenze says:

    Non riesci a spiegarlo, perchè i signori di cui sopra godono di stipendi ( o emolumenti, o vitalizi, o eccetera eccetera) stratosferici, per cui, serve la badante? nessun problema! serve una RSA? nessun problema! serve la domestica? nessun problema!
    Noi italiani, quelli veri e reali, che con senso di responsabilità non abbandonano nella vecchiaia mamma e papà, che tirano il carro da mattina a sera, a prescindere dall’attività lavorativa che svolgono, ne hanno mille di problemi: non riescono a pagare la retta per la RSA o per la badante, ed hanno genitori anziani non autosufficienti; il loro redddito ripulito da tutte le tasse e le utenze non riesce a bastare per arrivare a fine mese.
    Siamo ritornati nel medio evo, quando il signore imponeva i tributi e il popolo doveva pagare.
    Io ho iniziato a lavorare presto, e mi sono laureata mentre lavoravo. E’ stata la mia fortuna perchè allora, ai tempi della Lira, se facevi dei sacrifici e rinunciavi a qualcosa, potevi in cambio costruire. Sono riuscita a comperarmi una casa, rinunciando a vacanze e molte altre cose, e pago ancora il mutuo. Ma oggi, ho difficoltà ad arrivare a fine mese, e se dovessi iniziare oggi, ciò che ho iniziato molti anni fa, non avrei alcuna speranza.
    E di fatto come tutti gli altri italiani so di non avere speranza. Nella babele politica fatta di parole senza alcun riscontro nei fatti; di furbizia, di scaltrezza, di immoralità, di disonestà, di rimando delle cose importanti, si é arrivati ad un grosso bivio… lascio il resto alle interpretazioni personali.

  5. Luchito says:

    Mah, a me pare che negli uffici ministeriali circoli troppo alcool, ecco un settore dove si potrebbe risparmiare ;-)
    Se da un lato è vero che il popolo italiano (salva la triste massa migratoria dell’800-’900) non è mai stato molto abituato a muoversi dal luogo d’origine, è indubitabile che queste ministre stiano prendendo continui colpi di sole estraniandosi dalla realtà del Paese.

    Chi spiega a questa signora e alla sua gemella Fornero che per muoversi alla ricerca di un lavoro un giovane o meno giovane italiano deve combattere con:
    1) salute dei propri genitori (= case di riposo, badanti, assistenza continuativa, permessi)
    2) reddito da precario e pensione ai minimi (= le cose del punto 1 non sono gratis, e non è detto che la fonte di reddito sia continuativa e stabile nel tempo)
    3) una mobilità interregionale, regionale e locale che fa pena (trasporti costosi e in perenne ritardo, code e infrastrutture sempre work-in-progress)
    4) un costo di abitazione assolutamente improponibile (sia l’acquisto di un appartamento che il canone di locazione)
    5) una burocrazia asfissiante e male assortita (i tempi degli uffici pubblici, gli adempimenti, gli oneri connessi agli spostamenti, ecc..)?

    Con Berlusconi abbiamo toccato il fondo, ma qui stiamo scavando nel cemento …

  6. Missino doc says:

    Altra chicca…e bravo il Governo delle Lobbies

  7. dritto says:

    ministro non si faccia cogliere dal panico

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